"Nico stai scherzando vero? È praticamente impossibile!" Hazel era seduta sull'erba guardando con occhi quasi fuori dalle orbite il fratello, che camminava avanti e dietro come un forsennato
"E se non lo fosse? Pensaci Hazel. Conosci come funziona. Lo sai tanto quanto me. Lo sai meglio di me"
Nico si fermò e la guardò dentro negli occhi. Erano usciti dalla Casa di Ade per parlare, ma Nico non era riuscito a sopportare quel silenzio opprimente e tanto meno la possibilità di scoppiare in un altro litigio, così aveva rotto il ghiaccio raccontandole tutto.
Lei era l'unica che avrebbe potuto capirlo, che lo avrebbe potuto credere.
"Nico, lo so, ma le possibilità che.."
"Lascia stare le possibilità!" la bloccò lui
Nico si sedette accanto alla sorella e la prese per le spalle.
"Hazel. Pensaci ti prego. Conosci le condizioni. Conosci le regole. Non pensi che possano aver deciso che fosse il momento adatto, che fosse l'occasione perfetta. Stiamo giocando Hazel. E stiamo perdendo."
"Ma.." la voce di Hazel si spense.
Lei non era stata così vicina al fratello da molto tempo e solo allora era capace di rendersi conto di quanto le fosse mancato
"Cosa è successo tra te e Will?" chiese invece
Nico lasciò la presa su di lei e abbassò lo sguardo mordendosi un labbro.
Respirò profondamente e rispose: "Io l'ho tradito."
"Tu cosa?" Hazel non riusciva a crederci "Nico, dopo tutto quello che avete passato, dopo tutto quello che lui ha fatto per te. Come hai potuto? Se non provavi più gli stessi sentimenti, non potevi semplicemente lasciarlo?"
"Ho baciato Chiara" disse come se fosse una giustificazione più che plausibile
Hazel guardò il fratello con occhi velati dalle lacrime "Oh, Nico.."
Nico aggrottò le sopracciglia quando Hazel iniziò a piangere ma non aggiunse altro.
Lasciò che la sorella si calmasse, impotente, mentre queste si prendeva la testa fra le mani e stringeva forte gli occhi.
Hazel volse lo sguardo altrove: quello del fratello sembrava bruciarle la pelle.
Si sentiva talmente debole e confusa: come poteva essere possibile?
Non avrebbe potuto continuare a sopportare, non ce l'avrebbe mai fatta.
"L'ultima volta che abbiamo parlato" iniziò Nico. Hazel si girò verso di lui "Mi hai chiesto scusa. Hai detto che ti dispiaceva"
Nico si passò una mano fra i capelli cercando di smorzare la tensione papabile anche nel tono di voce " Sai mi sono scervellato a lungo poiché non comprendevo il motivo per cui tu ti fossi scusata. Insomma avevo sbagliato io e questo improvviso scambio di ruoli non aveva il benché minimo senso. Poi ci sono arrivato"
Nico fissò gli occhi in quelli della sorella, resi ancora più dorati dalle lacrime "Hazel, dimmi che non intendevi quello che penso"
Hazel aprì bocca ma non ne uscì niente.
Scosse il capo e lo abbassò, delusa dal suo comportamento e dai suoi pensieri. Delusa da sé stessa
"Mi dispiace"ripeté semplicemente
Nico si avvicinò di più e le alzò il mento con l'indice e il pollice.
"Ehi" la richiamò con maggior dolcezza possibile. "Sai una cosa? Hai ragione, tu non sei Bianca e non sarei mai come lei"
STAI LEGGENDO
CONTROLUCE-Solangelo
Teen FictionNico e Will, insieme a sette, si ritrovano a dover affrontare una nuova forza, antica e potente, capace di manipolare la mente e la materia quattro anni dopo la guerra contro Gea. Una nuova profezia è stata annunciata e loro credendo di essere final...
