"Nico calmati!" esclamò Leo
"Si Nico calmati. Praticamente tutti i semidei hanno abbandonato non solo una tua cara amica, ma anche la probabile reincarnazione di tua sorella al suo destino. Non c'è assolutamente niente di cui preoccuparsi!" lo scimmiottò Nico
Leo si passò una mano fra i ricci scompigliati e sospirò "Troveremo una soluzione. Ma davvero rilassati perché vederti camminare da una parte all'altra della mia stanza mi sta facendo davvero venire voglia di strozzarti seduta stante!"
Nico alzò gli occhi al cielo
"Ascolta" continuò Leo "capisco tu sia preoccupato per Chiara. Ma non è impazzendo che la troveremo."
Nico sbuffò e si accasciò accanto a lui sul letto "Non c'è la faccio va bene?"
Leo si voltò verso di lui e gli strinse una spalla per confortarlo.
Non era mai stato bravo con le parole e temeva di dire qualcosa che avrebbe potuto peggiorare lo stato emotivo di Nico per cui preferiva dimostrare di esserci attraverso piccoli gesti.
"Chiara ha raggiunto il Campo a causa mia" confessò Nico
Leo si accigliò "In che senso?"
Nico sorrise amareggiato "Nell'ultimo periodo, non correndo buon sangue tra di noi, ogni qualvolta stessi male lasciavo il Campo e mi recavo in un boschetto non particolarmente lontano da qui.
Di notte principalmente, quando non riuscivo a dormire. Mi piaceva sedermi in riva al laghetto nascosto dalle foglie e guardare la luna e le stelle. Portavo spesso con me il mio vecchio diario.
Me lo aveva regalato Bianca quando ho compiuto otto anni. So che sembra una cosa da femminucce ma questa maledetta società ha un bisogno disperato di liberarsi dai pregiudizi. Non avevo nessuno con cui parlare e quel pezzo di carta mi ha aiutato.
Ogni tanto lo leggo, sai anche perché è passato tanto tempo. Era il 1940 la prima volta che ci scrissi. Mi sembra di ricollegarmi con la mia vecchia vita, quando ancora avevo mia madre e mia sorella ed avevo la mia effettiva età.
Questa cosa del Casinò Lotus mi ha sempre lasciato perplesso finché non ci ho fatto l'abitudine.
Comunque una notte lo avevo dimenticato lì e Chiara lo ha trovato. E lo ha letto. Avevo scritto le indicazioni per raggiungere il Campo, tutto ciò che ho visto dal Carro del Sole. La sua vita non era esattamente delle migliori e ha deciso di darle una svolta venendo qui"
Leo non riusciva a capire dove Nico volesse andare a parare e soprattutto come rispondere.
Biascicò alla ricerca delle parole giuste da usare fino a quando non si accorse che di parole giuste non c'erano.
"Quando mia madre morì" continuò Nico "ero talmente arrabbiato. Non volevo accettare di averla persa e scaricavo questa rabbia assurda tutte le volte che mi si presentava occasione. E Bianca mi è stata vicina.
Lei è sempre rimasta. Sempre. È stata forte, non ha mai mollato e ha sopportato il peso di entrambi quando io ero troppo debole per rimanere in piedi. E lei soffriva. Soffriva tanto.
Mi veniva a dare la buonanotte, con quel suo bellissimo sorriso e quando chiudeva la porta della sua stanza scoppiava a piangere. E piangevo di rimando anche io. Perché volevo proteggerla ma non sapevo come fare.
Mi diceva che ero ciò di quanto più bello ed importante avesse, mi ha sempre messo al primo posto e lo ha dimostrato fino all'ultimo.
È morta per portarmi uno stupido giochino." Nico si interruppe per strofinarsi gli occhi arrossati.
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CONTROLUCE-Solangelo
Ficção AdolescenteNico e Will, insieme a sette, si ritrovano a dover affrontare una nuova forza, antica e potente, capace di manipolare la mente e la materia quattro anni dopo la guerra contro Gea. Una nuova profezia è stata annunciata e loro credendo di essere final...
