39

3.7K 83 25
                                    

-Svegliati pezzo di merda!- ero stanca di essere quella che faceva la cosa giusta e inghiotiva i sentimenti. Non mi importava di fare la figura della ragazza pazza, dovevo sfogarmi. Volevo avere delle spiegazioni anche se nulla di ciò che mi avrebbe detto avrebbe avuto un peso. Delle lacrime stranamente non stava nemmeno l'ombra, l'unica fortuna in quella notte, o quasi mattina, maledetta. -Alzati!- gridavo con tutto l'odio che stavo provando. Volevo fargli vivere l'inferno. Volevo vendicarmi. Volevo farlo stare male. -Anche tu puttana!- mi misi in piedi su quel letto che aveva fatto da culla  per l'amore mio e di Andrea e mi sentì schifata. Spinsi con i piedi il corpo addormentato di Andrea fino a quando non cadde sul pavimento con un rumoroso tonfo. Solo allora ritornò cosciente e muguliò per il dolore. Non so come apparivo in quel momento ma sicuramente incutevo paura perché spalancò gli occhi e vidi terrore in essi. -Cosa cazzo hai fatto Andrea? Come ti permetti di prendermi per il culo in questo modo?- la mia voce era rafforzata dal dolore che si era impossessato di me. La bella addormentata di questo grandissimo cazzo si svegliò per le mie urla isteriche ma al posto di ritrovare il bel Shiva e magari farsi un secondo giro, vide me in piedi prima di buttarmi addosso a lei. -Brutta troia!- la schiaffeggiai numerose volte mentre lei si dimenava sotto di me. Mi mise le mani nei capelli e iniziò a tirarli. Andrea mi prese da dietro e cercò di staccarci. -Levati dal cazzo. Lasciami!- non solo portò un'altra nel nostro letto e mi tradì ma non mi lasciava avere nemmeno la soddisfazione di picchiare la bionda con il collo cosparso di succhiotti. -Margot calmiamoci. Ti prego.- la famosa parola che aveva l'esatto effetto contrario del suo significato. Non mi sarei calmata mai. Lo spinsi con forza ma non si mosse. -Mi fai schifo!- lo spinsi ancora e ancora e gli diedi anche qualche pugno sul petto. Lui si stava fermo e zitto. Incassava i colpi con gli occhi bassi. -Ancora qua stai?- mi rigirai verso la tipa che sembrava non volesse lasciare il letto dove fino alla sera prima dormivo io. Iniziai ad incamminarmi nuovamente verso di lei per finire ciò che avevo iniziato ma Andrea mi bloccó i polsi tirandomi contro il muro. -Denise vattene.- le intimó senza nemmeno guardarla mentre mi teneva ferma. -Non hai nessun diritto per mettermi le mani addosso. Lasciami. Tu puoi fare quello che ti pare e io no?- cercavo di liberarmi ma non accennava a mollare la presa. Denise la troia si rivestì velocemente e sparì.
-Con me hai chiuso. Non mi cercare, non mi guardare, non mi pensare neanche.- non provai neanche un briciolo del amore che riservavo per lui. Non avevo più amore nel corpo. Mi sentivo prosciugata. Non lo vedevo più con gli stessi occhi, non era più il mio Andrea. -Margot ti prego. Io ti amo.- le sue parole e la voce spezzata non mi toccarono minimamente. -Mi amavi anche mentre scopavi quella? Anche quando mi hai mentito? Durante tutto il tragitto dalla discoteca a casa? Mi amavi? Non significa più un cazzo quella parola detta dalla tua bocca sporca e bugiarda. Non vali un cazzo e mi fai schifo.- volevo avvelenarlo con quelle parole che uscivano dal profondo del mio cuore. Lui mi guardava con gli occhi lucidi consapevole di stare dalla parte del torto e di aver imboccato una strada senza ritorno. -Cosa non sono riuscita a darti per spingerti da altre?- solo allora iniziai a crollare. Mi sentì il petto a brandelli mentre fuori aveva luogo l'alba. -Ti ho datto tutto. Ti ho amato con ogni goccia del mio essere e non ti ho mai mancato di rispetto. Perché Andrea? Perché?- iniziarono a scendermi le lacrime e i suoi occhi di risposta divennero lucidi. -Non pensare queste cose Margot. Tu sei perfetta e sei troppo per un coglione come me. So che non è una giustificazione ma ho vent'anni e non ho mai avuto una storia seria. Non sono mai stato all'altezza per te. Ma credimi che quando dico di amarti è così. Con nessun'altra voglio presentarmi a casa di mia madre. Con nessun'altra voglio fare passeggiate kilometriche e parlare dei miei sogni. Non voglio cucinare per nessun'altra e non voglio amare nessun'altra. Non ci riuscirei. So che ho perso la tua fiducia ma la cosa peggiore che potrei mai fare è farti dubitare di te stessa.- nonostante non volessi ascoltarlo, le sue parole mi trafissero le orecchie e rimasero ben impresse nel cervello. -Non ha senso dirmi queste cose adesso. È finita.- cercai di fare la forte e mi incaminai verso la porta d'ingresso. -Margot no. Non posso stare senza di te. Io ho bisogno di te. Ti amo Margot. Perdonami, ti amo.- mi rincorse con un tono supplichevole e spaventato che mai gli sentì usare. Sbattei con convinzione la porta di rimando.

-Eh sì! Il mio Andrea mi ha fatta cornuta.- risi senza gioia mentre raccontavo ad Hannah l'horror a cui avevo assistito. Lei era in pigiama mentre mi ascoltava comprensiva e dispiaciuta. L'avevo svegliata e vedendomi in lacrime si era addirittura spaventata. -Stava con lei mentre mi ha chiamato sai. Sicuramente se l'è fatta pure nei cessi. Lurido pezzente.- camminavo nel suo appartamento mentre ragionavo ad alta voce. -Vuole il piercing al capezzolo. Ninfomane del cazzo. Se io non gliela davo potevo capire il bisogno di andare a puttane, ma non gli facevo mancare nulla. Lo trattavo da re. E guardarmi ora!- il tradimento e la mancanza di riposo stavano facendo di me uno zombie. -Andrà tutto bene.- cercò di tranquillizarmi la mia assistente. -Non va mai niente bene a me Hannah. Cosa hai da bere?- non aspettai una sua risposta che andai alla ricerca di alcolici da sola. Alle sette del mattino mi scolai una bottiglia di schifoso liquore alla fragola e poi presi finalmente sonno mentre bestemmiavo Andrea e pure quella Denise. Mi scappò qualche parola anche su Carmen e ripetei fino all'agonia "Vaffanculo Shiva".

-------
Trouble but make it double.

Che ne pensate delle CORNA?

Cosa dovrebbe fare Margot?
E il nostro Shiva?

Lo scopriremo nelle prossime puntate di CIMT

Vi piace la copertina nuova?

Cuci i miei tagli -ShivaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora