<<frena subito! Frena! Ora!>>
Gridò minho in preda al panico.
La macchina frenò di colpo, allungai le mani in avanti per non volare nella parte anteriore dell'auto.
Ributtai la schiena in dietro e con gli occhi spalancati mi girai verso Yunha, intenta a massaggiarsi la fronte.
<<ma dove diamine hai preso la patente!>>
Gridò Felix verso il suo amico, che alzò le braccia in segno di scuse.
<<ma che ti prende! Perché mi hai fatto fermare!>>
Il nero guardò con fare interrogatorio Minho, che senza dare una risposta si precipitò fuori dalla macchina.
Allungai la testa verso i posti davanti ma il ragazzo alla guida mi diede uno schiaffetto sulla nuca.
<<ahi!>>
Mugolai guardandolo, ora che era così vicino a me vidi perfettamente ogni suo lineamento,
Il viso leggermente a punta, gli occhi ben definiti, le labbra carnose e i ciuffetti neri che tagliavano il suo occhio destro.
Era surreale tutta questa bellezza.
<<vuoi un'autografo?>>
Chiese mettendosi in posa e accennando un ghigno.
Mi resi conto di averlo fissato per più di cinque minuti.
<<simpatico>>
Sussurrai cercando di imitare la sua espressione, compiaciuta.
Un tonfo mi fece girare la testa verso la portiera del passeggero, che rivelò poi la figura di Minho.
Si lanciò sul sedile e come se nulla fosse fece cenno di ripartire, tornai al mio posto ma tenendo sempre gli occhi sul nero.
Era dannatamente bello.
<<quindi per quale motivo hai->>
Iniziò il ragazzo al volante ma poi si bloccò.
<<anzi no Minho, non lo voglio sapere. Mi inquieta ciò che gira per la tua testa>>
Mi scappò una risatina che placai appena il ragazzo si girò verso di me.
Mi metteva davvero tanta soggezione, di solito nessuno mi trattava come ha fatto fino ad ora lui e questo mi dava davvero tanto fastidio.
Non perché mi piaccia essere la principessina di turno, semplicemente perché non ne ha motivo.
Mi conosce appena.
Ma c'è da dire che, se non fosse per il suo caratteraccio, non è proprio un brutto ragazzo.
Ha dei lineamenti particolari, un sorriso tenero...una tenerezza distrutta dalle sue cattiverie.
[...]
Finalmente la macchina si fermò, questa volta in un modo normale e senza pericoli.
Scesi e mi stiracchiai allungando le braccia verso il cielo, una mano passò sulla mia schiena e appena mi girai quasi persi un battito.
<<non ci siamo ancora presentati>>
Mi fece notare sorridendo e tenendo sempre la mano sulla mia schiena.
Arrossì lievemente e distolsi lo sguardo.
<<soyun..>>
Dissi mordendomi il labbro per l'imbarazzo.
Lui mi strinse il fianco e mi fece camminare fino all'entrata.
<<Io sono hyunjin>>
Prima di varcare la porta una voce ci fermò.
E dio solo sa quanto la stia ringraziando.
<<hyunjin leva quelle manacce da mia cugina>>
Il ragazzo staccò lentamente le sue dita dal mio corpo e sbuffò.
<<cosa c'è sei gelosa Yunha?>>
Ammiccò in sua direzione, passò il suo dito sul mio collo e gelai
Qualcosa mi dice che tra i due ci sia stato qualcosa.
<<ora stai esagerando, hyunjin gira largo>>
Sputò lei acida, mi prese per un polso e mi portò al suo fianco.
Intrecciai le mie dita con quelle della mia presunta cugina e sospirai.
Diamine, neanche nell'anno che ho passato fuori dalla mia città ho vissuto situazioni come questa, e sono qui da solo un giorno.
Non voglio immaginare tra un mese come sarà la situazione.
Già non vorrei proprio immaginare.
Il nero si morse un labbro e diede un bacio sulla testa alla ragazza che strinse la mia mano talmente tanto che mugolai dal dolore.
Appena si allontanò lei si girò verso di me
<<ti prego sta lontana da lui>>
Disse tutto d'un fiato.
Misi le mani avanti e ridacchiai.
<<sono qui da qualche ora e già mi stai mettendo in guardia da mezzo mondo>>
Lei sorrise e annuì.
<<sei una bella ragazza, per questo ti sto mettendo dei cartelli. Non vorrei che...insomma lui>>
<<ti piace?>>
Chiesi dondolando e sorridendo.
<<c-cosa no! Ma v-va>>
Rispose, ma poi la musica troppo alta fece concludere la nostra breve conversazione.
Lei iniziò a ballare, mi sentivo quasi un pesce fuor d'acqua.
Qualcuno mi prese la mano e mi fece fare una piroette.
Sorrisi appena vidi il suo volto.
Il suo dolce sorriso mi fece quasi arrossire, si sistemò il ciuffo biondo indietro e rimasi incantata dalla scena.
<<non c'è poi così tanta gente no?>>
Mi chiese lui avvicinandosi al mio orecchio.
In effetti non c'era molta gente, e nemmeno molto alcool.
Era solo un po' di musica, eppure mi sentivo tremendamente a disagio, o almeno...mi sentivo così prima che arrivasse Felix.
In un certo senso mi piace questo ragazzo, parlo come prima impressione.
Il mio ideale di ragazzo è un po' differente.
La musica si fece sempre più forte, le persone si muovevano in tutte le direzioni.
Ed io, ancora mano nella mano con il ragazzo, continuavo a saltarellare ridendo e cercando di andare a tempo.
Mi girai per cercare Yunha e la trovai totalmente avvinghiata al ragazzo che ci ha portati qui, hyunjin.
Ridacchiai alle sue precedenti parole "no non mi piace"
Ma poi la mano di felix mi fece girare, mise la sua fronte sulla mia e per un secondo la stanza girò.
Mi staccai e mi feci spazio tra le persone per uscire.
Brava soyun, hai una bellissima occasione davanti a te e scappi.
Tutti l'avrebbero fatto no? Lo conosco appena.
___________
So che sembra tutto molto veloce, ma non preoccupatevi, è solo un modo per darmi la possibilità di creare una base della storia.
Diciamo che sto spalmando il burro sulla fetta biscottata per ora, più avanti arriverà anche la marmellata <3
**wink**
-incantatricee
STAI LEGGENDO
𝐥𝐞𝐞 𝐤𝐧𝐨𝐰// 𝐬𝐞𝐥𝐟𝐢𝐬𝐡
Fanfiction//finita// Il suo misterioso compagno di stanza sembra così distaccato e freddo, mentre la nuova scuola è un sogno ad occhi aperti.
