Rientrai in casa e cercai di seguirlo, ma mi lasciò chiusa fuori dalla sua stanza.
Felix, che era seduto sul divano accanto alla madre, mi seguì.
Bussai alla porta del moro, con scarso successo.
<<ti sbagli, voglio solo che tu capisca questo>>
Gridai cercando di fargli recepire il messaggio.
Felix mi prese per le spalle e mi guardò dritto negli occhi.
<<mi spieghi che succede?>>
Scossi la testa.
<<nulla, assolutamente nulla>>
Lui fece un mezzo sorriso.
<<non succede mai nulla eh? Eppure siete sempre insieme la sera...parlate e non mi volete dire di cosa, ed ora fate addirittura scenate da fidanzatini che litigano?>>
Mi venne quasi da ridere, mi avvicinai a lui con l'intenzione di gridargli dietro tutto quello che ho in testa.
<<si esatto, ti crea problemi?>>
Sputai acido, mi pentii un istante dopo delle mie stesse parole,era la rabbia a parlare non la vera me.
<<se mi crea problemi? No, la mia ragazza va solo in giro a zonzo la notte con un coglione che per giunta è mio fratello>>
Si avvicinò pericolosamente a me, mi misi contro il muro nel tentativo di allontanarmi, ma finì solo bloccata.
<<non sono più la tua ragazza, non so nemmeno se lo sono mai stata davvero>>
La mia voce uscii come un sussurro, un sussurro che però taglió irreparabilmente il ragazzo.
<<capisco>>
Se ne andò in totale silenzio.
Dopo qualche istante la porta di Minho si aprì ed io corsi dentro, mi buttai su di lui e scoppiai a piangere.
<<è tutta colpa tua!>>
Picchiai la mano sul suo petto, lui mi strinse a se.
Il suo profumo dolce mi circondava, ero in una situazione imbarazzante ma particolarmente piacevole.
<<perché deve essere colpa mia?>>
Mi chiese con voce pacata.
La sua maglietta pian piano si faceva sempre più bagnata a causa delle mie lacrime.
<<hai solo detto quello che pensi, finalmente>>
Aggiunse con un mezzo ghigno, la solita smorfia che ha stampata sul viso.
Mi staccai da lui, tirai su con il naso e lo feci allontanare con il mio braccio.
<<che ne sai te di quello che penso io?>>
Gli dissi, cosa ne poteva sapere lui di quello che stavo passando dentro.
Non sapevo nemmeno io quello che realmente pensavo.
Lui si avvicinò pericolosamente a me, indietreggiai ma fu anche in questo caso totalmente inutile.
Mi ritrovai in trappola.
Lo osservai attentamente, non mi ero mai soffermata sulla sua figura così a lungo.
Indossava un semplice jeans nero e una maglia grigia, ed era bellissimo.
Lo so che è tutto abbastanza noioso, e vi chiedo scusa😔
Sto aggiornando il più possibile perché ho un pizzico di ispirazione e voglio sfruttarla, chiedo scusa se la storia non è il massimo:(
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𝐥𝐞𝐞 𝐤𝐧𝐨𝐰// 𝐬𝐞𝐥𝐟𝐢𝐬𝐡
Fanfiction//finita// Il suo misterioso compagno di stanza sembra così distaccato e freddo, mentre la nuova scuola è un sogno ad occhi aperti.
