[COMPLETA] Evelyn era la sorella minore di Daryl e Merle Dixon. Al contrario dei due fratelli delinquenti, Evelyn era una ragazza modello, un modello da seguire, fino a quando non si innamorerà del suo prof di ginnastica: Negan. Quando scoppierà il...
<< Sei sposata? >> mi domandò Lydia mentre varcavamo i cancelli di Alexandria: << Lo ero >> << Che cos'è successo? >> << Non me voglio parlare, la ferita è ancora aperta >> << Vieni ragazzina >> Daryl la prese di sottobraccio e la condusse in cella. Appena arrivata in casa mi sdraiai sul divano, ero esausta: << Allora? Com'è andata? Ho visto che avete catturato una ragazza >> << Si chiama Lydia e i vaganti non parlano. Sono delle persone normali che indossano maschere fatte di pelle di vaganti. Quella ragazzina fa parte di una comunità, voglio sapere tutto, per questo l'ho portata qua >> << Cazzo Evelyn sei forse impazzita? >> tolsi il braccio dal volto e guardia Negan: << No, non sono impazzita. Se c'è una minaccia là fuori voglio saperlo e quella ragazza potrebbe aiutarci. Fidati di me Negan, una volta lo facevi >> << E guarda dove sono finito. Ho lasciato il santuario nelle mani di Arat per onorare la parola data a Rick, faccio da padre ai due ragazzini. Sono stanco Evelyn, molto stanco di questa situazione. Me ne vado. Ritorno al santuario >> stava per aprire la porta d'ingresso, ma come un fulmine di precipitai da lui e la chiusi, appoggiai la mia fronte sulla sua schiena: << Ti prego... resta... resta con me. Non abbandonarmi anche tu >> e l'abbracciai da dietro, sentivo le sua mani sulle mie braccia, fino a scendere sulle mie, mi staccò e si voltò: << Speravo che me lo dicessi >> quelle parole me le aveva sussurrate a fior di labbra, prima di baciarmi ancora e ancora. In meno di un baleno ci trovammo in salotto e soprattutto nudi: << Ti voglio >> gli sussurrai ansimante, potevo sentire il tavolo dietro di me, mi fece voltare e stendermi a pancia in giù sul tavolo e in un attimo lo sentii dentro di me, le spinte erano sempre più forti e andavano sempre più in profondità, finché non lo sentii venir dentro di me e accasciarsi sulla mia schiena: << Non me avrò mai abbastanza di te Evelyn >> mi fece voltare e mi baciò delicatamente, mi alzò di peso e mi fece sedere sul tavolo, allacciai le gambe attorno a lui: << Mi vuoi? >> mi domandò sussurrando vicino al mio orecchio: << Ti voglio >> << Sei mia? >> << Sono tua Negan >> a quelle parole entrò nuovamente in me, per aiutarmi con le spinte mi alzai leggermente dal tavolo, facendomi ancora su di lui: << S-Sarai s-sempre m-mia bimba >> << S-sono e s-sarò sempre tua Negan >> le spinte si fecero sempre più veloci finché non giungemmo l'apice insieme: << Dopo tanto tempo sei mia bimba >> mi baciò la fronte ed io chiusi gli occhi per assaporarmi quel bacio e quelle parole. Ci stavamo rivestendo: << Dove vai Evelyn? >> << Vado a parlare con la ragazzina >> << Presta attenzione >> mi accompagnò sulla soglia di casa e mi baciò dolcemente. Camminavo per le strade di Alexandria, finché non giunsi alla prigione, dove tenevamo rinchiusa la ragazza: << Ciao Lydia come va? >> quando la salutai si alzò subito in piedi: << Ciao Evelyn... bene e tu? >> << Bene. So cosa vuoi sapere, ti dirò tutto quello che vuoi sapere >> a quelle parole alzai un sopracciglio: << D'accordo, mi racconterai tutto, ma non qui dentro >> aprii la cella e la feci uscire: << Sei pazza? >> << Può darsi. Seguimi Lydia >> uscimmo entrambe da quella prigione e le mostrai Alexandria, era cambiata molto dalla morte di Rick e se sarebbe in vita, forse non la riconoscerebbe: << È così bello qui, così diverso. Mia madre non approverebbe questo stile di vita, pensa che non sia sicuro >> << Quanti siete? >> << In tanti... più di voi sicuro. È mia madre che ci ha insegnato a vivere così, in mezzo si vaganti >> << Tua madre deve essere un tipo davvero ingamba >> << Lo è e mette anche paura. È il leader e da quanto ho visto anche tu lo sei di questa comunità. Daryl mi ha raccontato cos'è successo a tuo marito mi dispiace >> << Anche a me, ma un giorno lo incontrerò. Sai com'è la vita, bisogna andare avanti e non mollare mai >> << Già. Se voglio mi lascerete andare? >> << Quello è il cancello, se vuoi puoi andare anche adesso, non ti trattiene nessuno qui >> << E se volessi rimanere? >> << Se vuoi rimanere, puoi rimanere, ma non dentro quella cella >> << Evelyn, non voglio tornare da mia madre, è una persona cattiva, non mi ha mai dimostrato alcun affetto. Tu hai dei figli? >> mi guardò tristemente
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<< Ne ho due. Uno era di Rick e di sua moglie, l'ho adottato io, mentre l'altra è mia e di Rick. Voglio bene a loro più della mia vita >> << È questa la differenza: tu ami i tuoi figli, mia madre no >> << Lydia vieni >> le dissi dolcemente: << Dove mi porti? >> << Seguimi senza far domande >> la ragazza si alzò e mi seguii fino sotto a casa mia, aprii la porta ed entrai, ma lei si fermò sull'atrio: << Entra. Nessuno ti farà del male qui dentro >> la ragazza entrò e si guardò attorno: << Lydia, se vuoi restare, puoi restare a vivere qui, avrai una famiglia nuova, fratelli con cui giocare e scherzare >> << Grazie Evelyn, sei davvero una persona fantastica. Magari avessi una madre come te >> << Carl.... scendi un attimo >> sentii aprire la porta e sbuffare: << Mamma stavo finendo il fumetto >> non appena arrivò in salotto rimase pietrificato: << Carl, lei è Lydia. Lydia lui è Carl, mio figlio >> si strinsero la mano: << Lydia vivrà con noi. Mostrale la sua nuova camera >> << Vieni Lydia. Ti troverai bene qua. E poi mamma è uno sballo, un po' meno il suo compagno, ma a volte è simpatico >> << C-compagno? >> << Ti racconterò tutto quello che vuoi sapere >> "Ragazzini" uscii di casa e seduto sugli scalini di casa mia c'era Daryl: << Allora? Sono ancora impazzita? >> << Non so come fai >> << A far cosa? >> << A tirar fuori il meglio delle persone >> << Una volta non ero così. Avrei ucciso una come Lydia, per il bene della comunità, ma ora? Ora tutto è diverso... le persone sono una risorsa, non dobbiamo ucciderle, ma aiutarle, aiutarle a integrarsi con noi >> << Sarebbe fiero di te lo sai questo? >> << Lo sarebbe sempre stato, qualsiasi decisione avessi preso >>.