Zulema's P.O.V.
"Studiate ogni singolo capitolo. Niente da escludere...questo compito è decisivo, ci siamo capiti?"
Chiesi mentre passeggiavo tra i banchi.
"Ora a lavoro, compilate questi..sono delle prove che vi possono fare capire come sarà impostato"
Terminai di consegnare le ultime pagine e riservai l'ultimo foglio alla biondina che mi dedicò un sorriso malizioso, come sempre. Mi sedetti al mio posto. Notai gli sguardi di tutti i miei alunni sulle proprie prove, ma non il suo. Le feci un cenno con la testa chiedendole cosa volesse, ma lo sapevo benissimo. Sollevò le sopracciglia e le spalle da dirmi che tutto fosse okay, ma la curiosità nei suoi occhi mi diceva altro. Non avrebbe esitato a farmi dannare anche in classe. Pensava esattamente a ciò a cui pensavo io, le immagini e le sensazioni della sera prima. L'avevo lasciata andare soltanto dopo altre due orette d'amore, osservandola dal mio letto mentre si alzava nuda e si dirigeva verso la doccia. L'avevo aiutata a lavarsi strappandole qualche bacio in più e l'avevo accompagnata a casa.
Sorrisi silenziosamente, poi presi il libro dalla mia cartella iniziando a strutturare il prossimo compito, ma pochi minuti dopo mi vibrò il cellulare.
"Ti vedo troppo concentrata"
Macarena non si sarebbe arresa, me lo sarei dovuto aspettare. Passai lo sguardo dallo schermo ai suoi occhi, ed era lì a tenersi le labbra tra i denti. Digitai per risponderle.
"Potrei cacciarti via dalla classe..lo sai, sì?"
"Mi faresti un piacere"
"Non farmi incazzare Maca, lascia il cellulare"
"Non è mai una cosa brutta farti incazzare ;)"
La guardai di nuovo, stava ridendo, fortunatamente in silenzio coprendosi la bocca con la mano. Le gettai un'occhiata cattiva. Sapeva bene che quando si trattava del lavoro non doveva mai andare così, ma non le importava. Non le fregava perché sapeva benissimo che effetto mi facesse nonostante tutto. E io ormai avevo già deciso come reagire. Sfidandola.
"Ferreiro"
La chiamai ad alta voce, facendo voltare l'intera classe verso di lei. Lo sguardo della bionda si riempì d'allarme e pentimento.
"Dammi il cellulare, prima che ti vieti di fare del tutto il compito"
Macarena strinse le labbra guardandomi come mai aveva fatto. Gli occhi delle sue amiche mi puntarono come se fossi la loro prossima vittima.
"Su, il cellulare..ora"
Le feci segno con il capo di avvicinarsi e lei lo fece. Quando cercai di prenderle il dispositivo dalle mani capii come lo stesse stringendo di proposito con forza.
"Venga fuori un attimo"
Dissi ad alta voce.
"Questi atteggiamenti sono imperdonabili durante le mie lezioni. Lo sapete benissimo..e pensavo fosse stato chiaro, no?"
Le guance rosse di Macarena mi riportavano a scene molto più belle di quelle che stavo vivendo adesso, ma avevo bisogno di mantenere la calma e dare un'ennesima lezione alla classe, o almeno fare finta di farlo.
"Mi segua fuori per favore"
Le ordinai. La biondina sembrava un po' incazzata, ma non mi rispose. Seguì i miei passi e pochi secondi dopo chiuse la porta dietro di noi.
"Non ci posso credere!"
Esclamò una volta portate le braccia conserte sul suo maglioncino della divisa invernale.
STAI LEGGENDO
Ma Io Voglio Te
RomanceZURENA AU- Zulema Zahir, capo di una delle imprese più conosciute di Madrid, comincia il suo percorso in qualità d'insegnante nell' European School of Economics della città. Macarena è invece l'alunna modello che tutti desiderano, con piani precisi...
