Emma pov
Da quel pomeriggio sono passati quattro giorni in cui, io e Veronica, abbiamo legato molto, nel tentativo di convincere Damon ad ascoltare Lucas…, senza risultati.
Dopo quello che gli ho detto su Sam, abbiamo deciso di parlargli, non c’è bisogno di dire che non ci ha detto nulla, io ero molto preoccupata così lo abbiamo seguito, ci stiamo specializzando nel pedinare i ragazzi. Quella sera non abbiamo scoperto nulla ma, il giorno dopo, sempre durante il pedinamento, all’uscita della sua scuola, abbiamo visto tutti allontanarsi da lui e bisbigliare tra loro…, era così solo… In quel momento Damon mi ha stupito, è uscito dal nostro nascondiglio e lo ha salutato come si salutano i ragazzi fighi, lui gli ha retto il gioco e, una volta allontanati, ci ha spiegato che tutti lo trattano così da quando, un mese prima, dei bulli lo hanno accerchiato e lui si è difeso facendo andare uno in ospedale, ma poi, quella sera, un altro di loro è stato investito, così hanno iniziato a dire che porto sfortuna…
Quella sera pianse molto, il giorno dopo, io e Damon, siamo andati in ospedale dai due bulletti, io ci volevo solo parlare, invece Damon li ha minacciati di brutto ma la cosa è servita e, in breve, Sam è ritornato il solito Sam…
E poi c’è oggi. Oggi Damon ha detto che alle 15:00 mi passerà a prendere, per andare in centro, a cercare il regalo per sua madre.
Adesso sono le 11:00, e io sono letteralmente nel panico! Non so cosa mettere, mi trucco o no? Tacco o no? Metto un vestito, è un appuntamento? Ahaa, credo che non sopravvivrò ad oggi, non so come pormi, cosa dire, come dirlo, posso parlargli dei miei Natali? O sarebbe troppo, perché mi sono andata a incasinare così? Basta una parola fuori posto che, sensibile com’è all’argomento, potrei ferirlo… 15:02 sono l’ansia fatta persona, alla fine ho optato per dei pantaloni, con i tasconi, aderenti blu, una felpa corta bianca e il mio amato giubbottino rosso corto…, sono pronta e in trepidazione, ma quando arriva? Qualche secondo dopo, suona il campanello e io, senza neanche rispondere spalanco la porta.
Emma: “C-ciao Damon, sono pronta!”
Damon: “Lo vedo! Ahaaha”
Solo ora mi rendo conto dell’esuberanza che ho avuto…, accidenti iniziamo con le figuracce! Però sono felice di vederlo così sereno e allegro, mi fa sorridere.
Emma: “Andiamo in moto?”
Damon: “Ti prometto che guido piano” – è davvero di buon umore oggi!”
Mentre passiamo per le strade della città, mi rendo conto dell’atmosfera natalizia che si è creata, dovunque ci sono lucine e palline che brillano, alberi di Natale e Babbi Natale sono sulle porte dei negozi per bambini, si respira un’aria così leggera e festosa, che non posso fare a meno di sorridere, guardo Damon, ma lui sembra talmente concentrato sulla strada, da non accorgersi di null’altro, spero che il suo umore non cambi…
Quando arriviamo nelle vie del centro rimango a bocca aperta, ci sono alberi, pupazzi di neve e bambini che si rincorrono e giocano ovunque, era davvero troppo tempo che non venivo in centro! Ancora col sorriso sulle labbra, mi giro verso Damon che invece, tiene il capo basso, stringendosi nelle spalle.
Emma: “Allora dove vuoi andare per primo? Oggi già che ci siamo approfitto per prendere i regali di Roxy, Sacha e Alex” – lui annuisce a capo basso e mi inizia a fissare…
Damon: “Solo i loro?” – Ahaah, è geloso! Anche lui vuole il suo… ma non se ne parla che lo prenda con lui presente!
Emma: “Sì… a no aspetta, magari dovrei prendere qualcosa anche per Veronica”
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LA LUCE DELLE LUCCIOLE
De Todo𝑆𝑜𝑛𝑜 𝐸𝑚𝑚𝑎 𝐶𝑜𝑜𝑝𝑒𝑟, 𝒉𝑜 17 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑐𝑒𝑜 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝒉𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑐𝒉𝑒 𝑚𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑚𝑖𝑐𝒉𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑒; 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡...
