Emma pov’
Alex: “Sì avete capito bene, lui è Damon, Damon Flaidstone”
Inizialmente rimango stupita dalla reazione di tutti ma poi capisco che non solo Alex doveva essere fan di Damon, sono felice che potrà aiutare persone che lo stimino tanto.
Fra i ragazzi i brusii e sguardi increduli si spargono e tutti guardano Damon con gli occhi che brillano; io accenno un sorriso e lui già imbarazzato dalle attenzioni dei ragazzi sposta immediatamente lo sguardo a terra.
I ragazzi lo accerchiano e iniziano a fargli mille domande mentre io riesco ormai a scorgere solo la sagoma rigida di Damon. Ad un tratto però Alex inizia ad allontanare i ragazzi da Damon e una volta a fianco a lui inizia a parlare.
Alex: “Basta! Adesso dovete ascoltarci” tutti si fermano e si crea il silenzio “come sapete siamo dei combattenti sotto le direttive di James...”
Ragazzo 3: “Beh direi che è una cosa nota a tutti”
Alex: “Ma quello che non sapete è che James se ne frega di noi e quando ci farà combattere, anche con avversari come Damon, ci lascerà a morire”
Ragazzo 1: “Ma che diavolo dici, noi non staremo bravi a farci ammazzare, noi li distruggeremo!"
Tutti: “Seee, ha ragione!”
Damon: “Nessuno di voi ce la farebbe con uno dei pupilli di James”
Ragazzo 3: “Non siamo dei rammolliti”
Alex: “Io sono stato sconfit...” ormai nessuno sta più ascoltando, parlavano e si incoraggiano fra loro; Damon stringe i pugni, lo capisco, loro non sanno a cosa stanno andando in contro e proprio per questo non può permettere che non arrivino preparati.
Cerco di farmi spazio tra i ragazzi fino a quando non lo raggiungo, lui nemmeno mi nota, li guarda e lo sento dire qualcosa sottovoce: “Non è come pensate voi, non lo è!”
A quelle parole poggio la mia mano sulla sua e mi rivolgo a tutti:
Emma: “EHI ATTENZIONE A ME GRAZIE!” ho già pronto il discorso da dire, appena mi presteranno attenzione dovrò sfoderare tutte le mie carte, li devo convincere!
Emma: “RAGAZZI!” niente, nessuno mi ascolta, è come se fossi invisibile... non riesco a farmi sentire, odio quando succede, mi sento salire le lacrime agli occhi, perché le persone ignorano completamente la mia presenza, perch -... Damon prende la mia mano e mi sorride.
Damon: “ASCOLTATELA!” la sua voce arriva come un tuono e tutti si girano in silenzio; io ricaccio indietro le lacrime e mimo un grazie prima di iniziare.
Emma: “Voi dite di essere forti e di potervi difendere, ma è davvero questo che volete, passare la vita a difendervi e cercare di sopravvivere a gente come James?!”
Ragazzo 2: “Tesoro non ho bisogno della psicologa ahaha” io distolgo lo sguardo, vedo il gesto di Damon che sta per muoversi in mia difesa, ma lo fermo.
Emma: “Molto bene allora, dimmi un po’ come ti chiami?”
Ragazzo 2: “Sono Sam, perché vuoi il mio numero?”
Risata generale
Emma: “Tu ti reputi forte? Quanto rispetto ad Alex mh?”
Sam: “Un po’ di più, sono il più forte qui dentro” afferma fiero
Emma: “Damon ha quasi ucciso Alex al loro incontro durante il primo round, tu quanto pensi avresti resistito? Mmh...” dopo questa affermazione finalmente mi guadagno l’attenzione di tutti.
Inizio lentamente ad avvicinarmi a loro.
Emma: “Credete ancora di essere così forti...?” dico rimanendo a 2 millimetri dalla faccia di uno di loro, il quale deglutisce e scuote la testa
Emma: “Voi tutti pensate di avere una scelta, ma vi sbagliate! James farà di tutto per piegare la vostra volontà, minaccerà voi e i vostri cari e a quel punto sarete ancora così convinti di poter scegliere?” tutti iniziano a farsi seri e a tenere lo sguardo basso.
Ragazza 1: “Bene, se non abbiamo scelta, non siamo abbastanza forti e non possiamo scappare mi dici che cazzo possiamo fare?”
Emma: “Io e Damon possiamo restituirvi l’opportunità di scegliere, di scegliere di combattere! Vi allenerete, non sarà semplice e dovrete faticare molto, ma alla fine nessuno potrà più dirvi che non siete abbastanza forti!”
Tutti: “Seeee, nessuno!!!”
Ragazza 2: “Mi piace come funziona il tuo cervello!”
Mi giro verso i ragazzi felice e Alex mi corre incontro abbracciandomi.
Alex: “Sei grande! Ahahah" ce l’ho fatta ahaha! Però non è ancora ora di festeggiare
Emma: “Alex ora sta a te spiegare come si terranno gli allenamenti” lui scioglie l’abbraccio e mi annuisce con determinazione. In questo momento sento che ce la possiamo fare davvero!
Dopo che Alex ha spiegato a tutti i meccanismi di incontri e allenamento e dopo che Damon ha risposto ad alcune delle loro domande, accordiamo la prima degli incontri, sabato, e tutti usciamo.
Nonostante il comportamento che ho avuto con Damon sono ancora arrabbiata con lui, sarò sempre e solo io a decidere delle mie azioni.
Saluto Alex dopo averlo riaccompagnato alla sua scuola, dove i genitori lo verranno a prendere, e mi dirigo alla fermata del pullman.
Damon pov’
È stato fantastico, ce l’abbiamo fatta! Sapevo che solo Emma avrebbe trovato il modo giusto per convincerli e motivarli; ha tirato fuori un lato di sé a me sconosciuto.
Quando salutiamo Alex salgo sulla moto convinto che lei farà lo stesso; ma invece no, mi giro e la vedo andare verso la fermata del pullman. Credevo che non fosse più arrabbiata...
quanto è permalosa; però in effetti, forse, ha ragione, forse le sto togliendo la possibilità di scegliere e non se lo merita; basta, voglio chiarire, non sopporto sentirla così vicina ma allo stesso tempo così lontana.
Metto in moto e mi affianco a lei.
Damon: “Emma, aspetta per favore” lei si ferma ma rimane sulla difensiva.
Emma: “Damon, sono stanca e voglio andare a casa” è stanca? Come è stanca, è stanca di me? Di tutto questo casino?
Damon: “Dai parliamo, avevi ragione, ti stavo togliendo la possibilità di scegliere” ti prego parliamo, non mi voltare le spalle, non te ne andare Emma.
Emma: Damon nessuno può dirmi cosa posso o non posso fare, nemmeno tu!”
Damon: “Lo so, mi dispiace ma cercavo di proteg - …"
Emma: “Lo so! Tu cerchi sempre di proteggermi! Devi capire che ormai ci siamo dentro in due e non puoi credere di potermi proteggere da ogni cosa”
Damon: “Ma ci devo provare! Sono io che ti ho messo in questo casino, è colpa mia”
Emma: “No, io ho deciso di aiutarti, di seguirti fino a quel bar, non puoi prenderti la colpa per ogni cosa che succede intorno a ….” in uno scatto le prendo il braccio e l’attiro a me.
Emma pov’
Rimango come pietrificata, sento la faccia andarmi a fuoco e il cuore battermi a mille; ma perché deve sempre fare così? Senza nessun preavviso! Perché mi devo sempre sciogliere ad ogni suo tocco, dannati ormoni adolescenziali!
Damon: “Mi sento tranquillo sapendo che sei al sicuro...” lo dice quasi in un sussurro e poi nasconde il viso nell’incavo del mio collo.
E questo cos’era!?
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LA LUCE DELLE LUCCIOLE
De Todo𝑆𝑜𝑛𝑜 𝐸𝑚𝑚𝑎 𝐶𝑜𝑜𝑝𝑒𝑟, 𝒉𝑜 17 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑐𝑒𝑜 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝒉𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑐𝒉𝑒 𝑚𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑚𝑖𝑐𝒉𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑒; 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡...
