Emma pov'
Non so se mi racconterà tutto quello che è successo e ho così tante domande, in primis il motivo per cui mi ha portato qui; cosa intendeva con quella frase...ma per il momento mi limiterò a osservare questo meraviglioso spettacolo in silenzio e forse mordendomi qualche volta la lingua.
Passano diversi minuti di silenzio in cui mi viene il dubbio che se ne sia andato e mi abbia abbandonato qui!
Sempre più dubbiosa mi giro e lo vedo, i nostri occhi si incontrano e io sorrido stupidamente...
Emma: "Allora? Hai intenzione di spiegarmi" lui rompe il contatto visivo.
Damon: "Sì" e dopo un lungo respiro riprende "innanzitutto devi sapere che da piccolo io e la mia famiglia non vivevamo in questa città ma ad Ambran;un luogo abbastanza malfamato dove io frequentavo solo la scuola perché la nostra casa era in periferia, quindi lontana dall'intensa criminalità.Non furono anni semplici soprattutto perché ero un bambino molto debole e per questo non uscivo molto, anche a scuola saltavo molte lezioni... Durante gli anni delle elementari non ho potuto legare molto e, per questo, stavo solo; le poche volte che andavo a scuola venivo preso di mira dai miei compagni..."
Non riesco neanche ad immaginare quanto debba essere brutto per un bambino stare così... ora è molto diverso, non avrei mai pensato che nascondesse tutta questa fragilità.
"Poi però durante la quinta le cose cambiarono, iniziai a stare meglio però i miei compagni continuavano a tormentarmi fino all'arrivo di Veca; lei mi difese e fu la prima con cui legai. Dopo di lei arrivarono Lucas e Mark. Crescendo la mia forza muscolare aumentò e iniziai a stufarmi di come gli altri mi trattavano così, insieme agli altri, iniziammo a far sclerare i professori e a prendere di mira gli altri ragazzi. Questo periodo purtroppo non durò molto perché, a metà della seconda media, ricominciai ad indebolirmi ma non lo dissi, non volendo perdere la reputazione che avevo guadagnato..." fa un altro respiro e sento che il peggio sta per arrivare "un giorno arrivai a casa con la febbre molto alta e quando andammo dal medico ci disse che il mio fisico si stava di nuovo indebolendo così, appena mio padre apprese la notizia, andò su tutte le furie dicendo che ora tutti i progetti che aveva organizzato sarebbero andati in fumo; io a quel tempo non sapevo ancora nulla sugli incontri e quindi non capii a cosa si riferisse. Poco dopo mi fece entrare nel giro e fui costretto a iniziare ad allenarmi, anche se allora lo mascherava con il judo e la box, e neanche io sapevo quale fosse il reale scopo. Alla fine della terza, grazie agli allenamenti, ero diventato molto forte anche di salute e, dopo alcuni avvenimenti, mio padre iniziò a ricattarmi e a far sì che io vincessi. I miei amici vennero a sapere di tutto ciò a metà della terza e cercarono di aiutarmi ma, Mark fu costretto a partire per la Spagna mentre Lucas e Veca finirono per essere coinvolti nel giro. Noi cercavamo di avere una vita normale e io aiutai anche Lucas a mettersi insieme a Veca ma poi, un giorno, io e lui litigammo e lui mi voltò le spalle denunciando, a mio nome, mio padre che se la prese con me e mia madre.
Dopo questo avvenimento fummo costretti a trasferirci e così arrivai in questa città dove frequentai la seconda superiore e la terza senza più avere notizie di Lucas e con qualche visita di Veca che utilizzava come scusa il fatto che era mia manager. Questo fino al mese scorso quando arrivò quel David che fin da subito non mi convinse così, dopo averlo visto con t-..."
Emma: "Continua con chi l'hai visto?"
Damon: "Con nessuno ma non è questo il punto!"
Emma: "E? No, ma cosa........ voglio sapere ogni dettaglio su come David o come cavolo si chiama mi abbia ingannata"
Damon: "Beh! Comunque ho iniziato a insospettirmi e sono andato a cercare informazioni di David nei dossier della segreteria e lì ho scoperto che il dossier era praticamente vuoto, ho visto solo una foto dove c'eravamo io, Lucas e Mark da piccoli così ho fatto due più due e, il giorno in cui ci hai visti dietro la scuola prima di sentirti male, ero andato a smascherarlo per far finire quella falsa..."
Emma: "Si ok ma perché dopo che mi sono ripresa voi vi comportavate come se nulla fosse, perché non mi hai detto chi era veramente e mi hai fatto continuare a far parte di questo teatrino in cui io ancora non riesco a collocarmi?"
Damon: "Eri appena stata male non mi sembrava il caso...... e poi l'arrivo di Veca ha rallentato le cose beh.. fino a stasera almeno..."
Emma: "Ma perché io, perché si è impegnato tanto per ingannarmi se neanche mi conosceva?"
Damon: "Lui pensava che io e te... insomma stessimo insieme e quindi allontanandoti mi avrebbe ferito"
Emma: "E perché avrebbe dovuto farlo dopo tutto questo tempo? Non capisco"
Damon: "Perché Veca lo aveva lasciato ed era venuta da me e lui mi ha dato la colpa di avergliela portata via e...."
Emma: "E lui voleva fare la stessa cosa con me..."
Damon: "Esatto..." distoglie lo sguardo iniziando a osservare le luci fugaci della città con un'espressione persa nei propri ricordi
In realtà solo adesso iniziò a elaborare veramente tutto quello di cui mi ha parlato, non avrei mai pensato che dietro a quei silenzi e quegli sguardi duri ci fosse una tale sofferenza... io avevo frainteso tutto, i suoi comportamenti il suo rapporto con Veronica... non ho fatto altro che dipingerlo come una persona fredda, menefreghista, arrogante e bipolare, senza aver nemmeno cercato di conoscerlo davvero; ho fatto esattamente come le persone che disprezzo, gli ho messo un etichetta pensando solamente a me stessa.
Mi sento triste per quel bambino che ha dovuto affrontare tutto questo da solo...
Damon prov'
Wow non avevo mai detto tutto questo ad alta voce, men che meno avrei mai pensato di dirlo ad una ragazza che conosco da un mese.
Però è stato liberatorio e poi lei è diversa, lei non ha mai distolto lo sguardo dal mio e nel suo sguardo non ho mai visto la compassione con cui tutti avevano iniziato a guardarmi prima di trasferirci.
Mi giro e la osservo persa nei suoi pensieri. Però rimango confuso dal suo sguardo malinconico, lei che è sempre così sorridente e solare; non mi piace vederla così... è molto più bella mentre sorride... MA COSA MI TROVO A PENSARE!
Damon: "Ehi, dai non startene lì come un cane bastonato" le dico cercando di provocarla e distoglierla dal casino di stasera
Emma: " È proprio bella la città da qui non credi" dice girandosi e sfoggiando un sorriso dolce e raggiante che mi spiazza; non ha risposto alla mia provocazione e io non so in che modo comportarmi così dico la prima risposta che mi viene in mente
Damon: " Hai ragione allora la potremmo passare qui la giornata che mi hai promesso"
Emma: "Cosa?"
COSA! Cosa mi è passato per la testa e ora che le dico? Per fortuna lei riprende a parlare prima che combini qualche casino
Emma: "Oh sì all'ospedale mi ricordo ma non pensavo dicessi sul serio"
Damon: "Beh ne parleremo poi, così tu avrai il tempo di organizzare e scegliere la giornata, ora andiamo che è mezzanotte meno un quarto, non vorrei che le tue amiche credessero che ti abbia rapita" le faccio un ghigno e mi alzo in piedi aiutandola ad alzarsi felice di vederla più tranquilla
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LA LUCE DELLE LUCCIOLE
Rawak𝑆𝑜𝑛𝑜 𝐸𝑚𝑚𝑎 𝐶𝑜𝑜𝑝𝑒𝑟, 𝒉𝑜 17 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑐𝑒𝑜 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝒉𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑐𝒉𝑒 𝑚𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑚𝑖𝑐𝒉𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑒; 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡...
