Emma pov
Buon Anno!
Capodanno, tutti lo festeggiamo ogni anni, tutti ci auguriamo che sia davvero un buon anno. Qualche anno fa ho deciso che avrei smesso di sperare, senza fare nulla, avrei smesso di aspettare che arrivasse l’anno giusto, e ho iniziato a impegnarmi, in modo tale da arrivare alla fine dell’anno, fiera di quello prima e in trepidante attesa del successivo.
Quando ho deciso questa cosa, ero consapevole che sarebbe stato difficile e ci sarebbe voluto coraggio e determinazione, ma mai avrei pensato che, a distanza di qualche anno, avrei potuto vivere le difficoltà e il coraggio degli ultimi mesi, mai avrei pensato di poter far parte di una cosa pericolosa, mai avrei pensato di incontrare uno come Damon; uno che, da quando l’ho incontrato, ha cambiato tutte le mie certezze, le mie priorità, mi ha stravolta e travolta, ci sono stati momenti belli, bellissimi… e anche momenti brutti, ci sono stati inganni, paura, segreti ma adesso, adesso non ci sono più segreti.
Quest’anno, io mi auguro un felice anno nuovo, conscia del fatto, che farò tutto il possibile per far sì che lo sia, e che tutto si risolva.
A questo ho pensato nel momento in cui tutti urlavano il countdown, mentre i bicchieri tintinnavano, quando lo spumante è stato stappato e insieme a loro, ho urlato: “ Buon Anno!”
Ma adesso è ora di tornare alla normalità, riprendere la scuola, consapevole che, da ora in poi, molte cose cambieranno.
I primi di gennaio, io e Damon, abbiamo portato i nostri in palestra per farli conoscere fra loro e ai ragazzi; mia madre ha detto che si sta organizzando con la signora Eleonore, per vie legali, mentre papà, ci ha dato piena disponibilità, in caso di necessità mediche. E’ stato un momento molto bello perché, finalmente, non siamo più soli e si inizia a vedere la luce infondo al tunnel.
Anche Damon sembra più tranquillo, deve essere riuscito a spiegarsi e a riappacificarsi con la madre.
A proposito di Damon, quando ha scoperto che mia madre è un avvocato, ha avuto una reazione strana… non so, la tratta come fosse un maestro di arti marziali, ma non mi stupisce troppo, Damon è
Damon…
Sono due giorni che è ricominciata la scuola, le pagelle sono andate bene e ora, davanti, ho una settimana di recupero, in cui sono libera di andare dove voglio a scuola, fare da tutor oppure ripassare alcune lezioni o addirittura andare in biblioteca, a non fare nulla, a giocare a carte… fantastico!
Nei mesi scorsi abbiamo potuto conoscere anche gli amici di Damon e, per divertirsi, sono perfetti! Ci siamo già organizzati, giochi e tornei di briscola e UNO, ci sarà da divertirsi.
Roxy è sempre più tenera con Lucas e il loro piccolino Zack, così lo hanno chiamato dopo che la nonna, quando lo ha visto, gli ha urlato:
Oddio! Mi vuoi far fare zach!”
E’ bello vederli così, anche Sacha inizia a trovarli carini, si sta impegnando per dare fiducia a Lucas, e bisogna riconoscerglielo.
Finite le vacanze, però, finita la tranquillità. Sabrina è tornata, e subito, è andata a piangere tra le braccia di Damon… Tutto è ritornato come prima, purtroppo.
C’è solo una cosa che mi preoccupa: il comportamento di Alex, sembra strano, diverso, non è il solito, dolce e spensierato Alex, ora è teso, riservato e mi preoccupa.
Damon: “Emma! Hai visto Alex?”
Emma: “Eh? No, non è ancora arrivato?”
Damon: “No; ma è strano da parte sua…”
Emma: “E’ da dopo Natale che sembra strano, mi preoccupa”
Damon: “Già, anche in palestra non è concentrato…”
Lo vedo che anche lui è preoccupato, loro hanno legato in modo particolare.
Damon pov
Sembra di sognare ad occhi aperti, avere il sostegno di mia madre, così tante persone che credono in me ed … Emma.
A riportarmi sulla terra è stata Sabrina, che si è presentata, in lacrime e sconvolta, agli allenamenti…, il Natale per lei non è andato così bene.
Le sono corso incontro abbracciandola, e lei si è rannicchiata contro il mio petto, singhiozzando ancora più forte…, odio sentirla così…, decido di portarla nell’ufficio dell’allenatore per farla sfogare, lontano da occhi indiscreti.
Sabrina: “Avevi ragione tu… non è cambiato”
La stringo più forte…
Lo sapevo! Quel pezzo di merda di suo padre! Cazzo, glielo avevo detto!
Damon: “Che ti ha fatto!”
Sabrina: “Io… lui proprio nulla, mi ha lasciato a casa, con tutti i parenti visti tre volte nella vita, tutte le vacanze!”
Damon: “Che stronzo” E lui dov’è andato?”
Sabrina: “E’ qui, che arriva il bello! L’ho seguito e sai dov’era?”
Ora nella sua voce sento un dolore e una rabbia, che non posso non riconoscere.
Sabrina: “E’ andato dalla sua seconda famiglia, a dare i regali e a giocare e ridere con il figlio, come non ha mai fatto con me!”
Damon: “Mi dispiace Sa-“
Lei si stacca da me, in un impeto d’ira.
Sabrina: “Ahaha no, no perché ti dispiace! Ahaah, tanto ci sono abituata! La piccola Sabrina, rifiutata dalla madre, dal padre!!”
Damon: “No, non fare così, non sei tu, è il mondo intorno a te che fa schifo”
Sabrina: “Ahaahm beh, mi sa che non c’è scampo, allora! Non è ironico!!”
Si avvicina alla panca e la rovescia, tira un calcio alla sedia continuando a ridere. No Sabri… non lasciare che ti facciano questo…
Damon: “No, no, Sabri, va tutto bene” – le vado incontro e la afferro di forza, lei strilla e si divincola, fino a che non si calma tonando a singhiozzare.
Sabrina: “Non è vero, non va bene…”
Damon: “Si risolverà tutto… ora calmati …”
Sabrina: “Sei diventato bravo a consolare”
Rimaniamo così abbracciati fino a quando, anche i singhiozzi si calmano, e le lacrime smettono di solcarle il viso e lei si addormenta…
Conosco bene la stanchezza che prova, la prendo in braccio e la porto, attraversando la palestra, fino al lettino dell’infermeria, sotto gli occhi di tutti, soprattutto quelli di qualcuno che mi perforano la schiena.
Emma pov
Ma che è tutta sta scena! Prima la consola, poi stanno un’ora chiusi in una stanza e alla fine, lui la porta in braccio mentre lei dorme!
Se gli sguardi uccidessero, caro Damon, saresti morto circa sei volte, in due secondi.
Ma come si fa…
Roxy: “Emma ancora un po’ e diventi verde dalla gelosia…”
Emma: “Gelosa di chi?!”
Sacha: “Ma non saprei, Sabrina?”
Emma: “Ahaah, ma figurati, sono solo amici”
Roxy: “Sì sì, come dici tu”
Emma: “In che senso? Che –“
Vengo interrotta dall’ingresso in palestra di Alex. Emma: “A-Alex!”
Damon: “Ti sembra l’ora di arrivare?!” - tuona Damon da infondo alla palestra.
Alex: “Arrivo sempre in anticipo, non mi rompere se arrivo una volta in ritardo!”
Emma: “Ma … Alex” Cosa ti succede Alex? Che ti prende? Perché non ce ne parli.
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LA LUCE DELLE LUCCIOLE
Random𝑆𝑜𝑛𝑜 𝐸𝑚𝑚𝑎 𝐶𝑜𝑜𝑝𝑒𝑟, 𝒉𝑜 17 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑐𝑒𝑜 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝒉𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑐𝒉𝑒 𝑚𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑚𝑖𝑐𝒉𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑒; 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡...
