Pensieri intrecciati

67 7 1
                                        

Emma pov’

Appena sono entrata nell’edificio ho sentito il rombo di motore della macchina di Damon che partiva; so che è stupido ma mi dispiace che se ne sia andato, anche se è  chiaro che non poteva rimanere tutta la sera lì fuori. E’ stata proprio una serata movimentata e piena di emozioni contrastanti, prima la rabbia per David poi lo stupore per la storia di Damon e infine beh non so come potrei definire questo momento è strano quando sono con lui mi sento più leggere e tranquilla come se appena arriva tutti i miei problemi diventassero lontani e insignificanti… awwww ma cosa mi sta succedendo da quando sono così smielata.

Vengo distolta dai miei pensieri dalla mano di Roxy che mi si para davanti

Roxy: “Uuhuu… Terra chiama Emma ci ricevi?”

Emma: “Uh?!... sì scusatemi allora di cosa stavate parlando?”

Roxy : “Veramente sei tu quella che dovrebbe raccontarci che sta succedendo”

Emma : “Oh già sì avete ragione…”
Sacha : “Uffh… non si può mai star tranquilli con te eh!?” mi dice in tono teatralmente paternale

Le rispondo con un amichevole linguaccia e cerco di raccontare tutto quello che Damon mi ha spiegato senza però entrare troppo nella sua vita privata, non credo che sia carino e non credo che gli farebbe piacere.

Mentre camminiamo verso l’uscita, dove ci aspetta mio padre, continuo a raccontare e mi sembra di volare a un metro e mezzo da terra, credo che dopo una serata del genere le mie amiche pensino che sia pazza a essere così sorridente e spensierata a parlare di tutto il macello di sta sera… ma sì forse hanno ragione

Appena entriamo in macchina io mi siedo davanti e sorrido a mio padre che mi guarda e dopo guarda le mie amiche con fare interrogativo

Papà Emma: “ Com’è andata?” ci chiede infine incerto

Emma: “Bene!” rispondo forse in tono un po’ entusiasta

Sacha : “Sì credo che sia proprio il termine giusto per questa serata”

Dopo questa frase partiamo e io inizio a cantare la canzone che in quel momento passa alla radio nonché une delle mie canzoni preferite, io mi innamoro ancora di Ermal Meta.

Mentre io canto le mie amiche si scambiano strani sguardi d’intesa a cui non do molto peso.

Quando arriviamo a casa come da accordi io e le mie amiche saliamo in camera mia e ci prepariamo per andare a dormire.

Ovviamente una volta pronte nessuno ha intenzione di dormire anche perché poi domani mattina devono tornare a casa e non ci vedremo per 3 giorni.

Io ovviamente sono stata l’ultima a prepararsi e quando sono uscita dal bagno della mia camera che ha la porta proprio di fronte al mio letto me le sono trovate a fissarmi entrambe in modo pressoché inquietante.

Sacha: “Io e Roxy abbiamo parlato e siamo arrivate ad un’unica conclusione plausibile…” si interrompe e mi guarda aumentando la tensione nella stanza…

Roxy : “ Ti sei presa una sbandata per Flaidston non è così? Non devi vergognartene, cioè sicuramente possiede un unico neurone che si rincorre da solo nel tentativo di fare la sinapsi ma come si dice al cuor non si comanda , l’amore è cieco aggiungerei completa-"

Sacha : “Grazie Roxy direi che hai reso l’idea”

Emma : “Sì direi proprio di sì e poi da quando tu usi i detti?”

Roxy : “ Non cercare di cambiare discorso ora ci racconterai tutto di cosa è successo fra di voi…

Damon pov’

Sono uscito di casa per raggiungere James fa davvero un freddo cane, mi sono rotto il cazzo di tutto questo non ne posso più ogni volta la mia voglia di spaccargli la faccia aumenta e se non fosse stato per la chiacchierata con Emma oggi non so se mi sarei fermato.

Sono arrivato dentro quello stramaledetto bar con l’insegna rotta e penzolante e l’intonaco scrostato e appena entrato sono stato invaso da quel nauseante odore di alcol e piscio, c’è una marea di gente ma deve essere saltata la luce perché l’unica illuminazione presente è quelle delle luci di emergenza.

Entro nello spogliatoio e mi trovo davanti quel verme di James ad aspettarmi, mi guarda e sorridendomi mi dice che oggi sarà una passeggiata vincere… e poi lascia la stanza.
Non so cosa intenda ma non ho intenzione di sprecare tempo a cercare di capire la mente malata di quel bastardo.

Passa una mezz’ora buona in cui io mi sono cambiato e ora sto aspettando che mi vengano a chiamare. Chissà come sta Emma quando l’ho lasciata sembrava molto più tranquilla di prima ma non vorrei che fosse stata semplicemente cortese e che in realtà magari stesse soffrendo alla fin fine lei di me sa tutto ma io di lei non so davvero un bel niente, porca puttana quanto sono egoista non ho fatto altro che parlarle di me e fare lo stronzo mentre lei continuava ad ascoltarmi e a sorridere…

Toc- toc

Dalla porta si affaccia Kevin il mio allenatore

Kevin: “Su sbrigati campione che ti attendono” per quanto possa non sembrare lui è la mia unica spalla in tutta questa storia

Damon : “ Hm, arrivo”

Appena esco gli urli aumentano dalla folla anche se la luce non è ancora tornata e faccio Fatica a scorgere i volti dei presenti.

Salito sul ring è la volta del mio avversario non sembra di corporatura particolarmente grossa ma meglio non sottovalutarlo.

Iniziamo a combattere ma lui sembra non reagire agli attacchi o comunque non con successo, non capisco a che gioco stia giocando, lo blocco all’angolo voglio che mi faccia vedere di che pasta è fatto non voglio misurarmi con qualcuno che non sta neanche provando a combattere.
Tutti però risulta inutile così stufo di questo inutile gioco lo scaravento a terra e mi appresto a dargli il colpo finale… ma ad un tratto seguito da un rumore meccanico si riaccendono le luci e io ci metto un attimo prima che i miei occhi si riabituino alla luce.

Quando riapro gli occhi vedo che il mio avversario è solo un ragazzo che avrà sì e no 15/16 anni! Mi allontano immediatamente, come ha potuto James far combattere un ragazzo così inesperto all’incontro; neanche mio padre è  mai arrivato a tanto, cosa voleva un'esecuzione pubblica!
Passano alcuni minuti dove il ragazzo continua a non muoversi così preoccupato mi avvicino, ha il sopracciglio spaccato e le labbra blu mi avvicino ancora ma non sento il suo respiro

Damon : “ Chiamate un’ambulanza veloci cazzo non vedete che sta male!”

Controllo il polso, è debole così lo prendo in spalla e scendo dal ring
Incontro lo sguardo di James sempre con quell’imperturbabile e sadico sorriso

Damon : “Era solo un ragazzo come hai potuto, non sapeva neanche combattere!”

James : “ Beh il modo migliore di imparare è facendo pratica non credi anche tu?”

Sono veramente schifato ma che pezzo di merda devi essere ma ora la cosa più importante è portare il ragazzo all’ospedale così mi volto ed esco dal bar.

LA LUCE DELLE LUCCIOLELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora