Innata complicità

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Emma pov’

Durante tutto il tragitto fino all’ospedale continuo a pensare a Lucas che discute con Sacha, è già difficile immaginare Sacha che discute figuriamoci con un novello

Damon: “EHI A CHE PENSI? SEI STRANAMENTE SILENZIOSA”   afferma urlando per cercare di sovrastare il frastuono della moto.

Emma: ”EH? … NO NULLA D’IMPORTANTE

Damon: “LO SAI CHE SE HAI UN PROBLEMA DEVI DIRMELO VERO YOKAI?!

Emma: “BEH LO SAI CHE NON POTREI EVITARLO!”

Damon: “EHI ANDRA’ TUTTO BENE VEDRAI”   oggi me la ripetono di continuo questa frase….

Arriviamo in ospedale e Damon mi fa strada sicuro come se avesse percorso questa strada un milione di volte; poi d’improvviso si ferma ed io  mi spiccico sulla sua schiena sovrappensiero.

Emma: “La dobbiamo smettere di fermarci cos-“ 

Damon: “Lì c’è la camera di Alex…”  mi guarda per cercare qualche segnale di speranza ma purtroppo io sono davvero in ansia, ho le mani sudate e un groppo in gola; so però che lui ha paura che coinvolgermi in tutto questo mi possa mettere in pericolo quindi prendo un respiro, lo supero e sorridendo gli dico: “Andiamo!” quindi procedo davanti a lui.

Damon: “Emma è….”  non lo lascio finire, non voglio che pensi di avermi costretta, devo mostrarmi convinta e decisa!

Emma: “Sono sicura Damon”  entro e vedo una camera singola con un lettino al centro della stanza dove un signore anziano guarda la TV.

Mi giro verso Damon confusa… e lo vedo indicare la stanza di fronte dove un ragazzo ci scruta dalla porta.

Emma: “Ah… quindi tu dicevi che era di là”

Damon: “Già …

Emma: “Mm…..”

Mi mette una mano dietro la schiena e mi accompagna alla stanza giusta, ossia facciamo due passi attraversando il corridoio.

Damon: “Ehi piccoletto, su tornatene sul lettino”

Emma: “ Ciao tu devi essere Alex, Damon mi ha parlato molto di te”

Alex: “E cosa sapresti tu di me?! Razza di incoerente cosa le hai detto di me? VOI DI ME NON SAPETE NIENTE!!!”

Damon pov’

Oggi Alex è davvero insopportabile! Emma era molto agitata per questo incontro e lui sta complicando solo le cose! Lo fulmino ripetutamente con gli occhi ma lui non accenna a cambiare atteggiamento.

Damon: “Chi sarebbe l’incoerente?! Prova a ripeterlo”  dico sfregando le mie nocche sulla sua testa.

Alex: “INCOERENTE! INCOERENTE!”  continua a ripeterlo ed io continuo ad aumentare la forza, le nostre fronti si scontrano mentre ci battibecchiamo e urliamo contro; lui mi pizzica  le guance tirando ed io gli tiro i capelli fino a quando non veniamo interrotti dalla risata di Emma che ci fa spostare l’attenzione su di lei.

Emma: “Ahaaah ah, siete davvero simili”  ci guardiamo per poi tornare a guardare lei e anche noi ci mettiamo a ridere rendendoci conto che ha ragione.

Poi una volta smesso di ridere, Emma si avvicina a noi e si siede sul letto a fianco ad Alex e di fronte a me.

Emma: “Che ne pensi di allenarti per poter sconfiggere chiunque provi a farti del male e in modo che insieme possiamo uscire da questa situazione?”  domanda con fermezza e determinazione.

Alex non la guarda in faccia ma ha il pugno serrato e lo sguardo basso

Alex: “Diventerò più forte di Damon?”   domanda freddo e duro; io ne rimango sbalordito e mi chiedo contro chi ha davvero bisogno di combattere…

Emma guarda me e aspetta che sia io a dargli una risposta.

Damon: “Bah, questo dipende solo da te”  dico alzandomi e mettendomi le mani in tasca “ma dovrai permetterci di aiutarti” mantengo un tono inespressivo.

Alex stringe ancora i pugni appoggiati sulle ginocchia e vedo delle lacrime bagnare il tessuto dei suoi pantaloni; sento salire una grande rabbia per quel ragazzo così simile a come ero io alla sua età; con il peso di una cosa più grande di lui sulle spalle.

Gli metto una mano sulla nuca bassa, Alex alza improvvisamente la testa mostrando gli occhi pieni di lacrime e il viso finalmente con un ‘emozione.

Alex: “Non voglio più combattere; non voglio più PERDERE, per favore fate che non succeda più!”

Guardo Emma ho paura, e se stessi rischiando troppo, e se vincesse James, ma lei mi sorride dandomi il coraggio di sorridere a quel ragazzo così bisognoso di speranza.

Quando Alex si calma io mi metto sulla sedia vicino alla finestra ed Emma prova ad accumulare informazioni e a conoscerlo meglio…

Emma pov’

Vedere Damon così unito con quel ragazzo è stato davvero bellissimo, sta mostrando lati di lui a me sconosciuti che ogni volta mi fanno scoprire nuove bellissime, talvolta dolce e talvolta comico, sfaccettature di lui. Una che Alex si è calmato provo a parlargli e ad instaurare un rapporto con lui in modo da conoscerlo un po’ meglio.

Emma: “Allora mi piacerebbe conoscerci un po’ meglio se non ti dispiace”

Sorridendo gli porgo la mano che lui ancora un po’ insicuro stringe

Emma: “Io sono Emma molto piacere”

Alex: “Alex…

Emma: “Allora tu quanti anni hai? Io 17”  affermo con un occhiolino.

Alex: “Quasi 15 anni” afferma a bassa voce; è ancora un  ragazzino come hanno potuto chiedergli di confrontarsi con ragazzi di tre o quattro anni più grandi di lui! Maschero l’indignazione e mantengo il sorriso.

Emma: “Uhao tu sei riuscito a fronteggiare Damon nonostante la differenza di età, ti prego insegnami!”  sento lo sguardo di Damon puntare improvvisamente su di noi.

Damon: “Sono io che ci sono andato piano con lui …” prima che riesca a finire la frase lo fulmino “L-lui comunque non è male per essere un  piccoletto”

Gli occhi di Alex si illuminano di gioia; poi torna serio

Alex: “Allora come sconfiggeremo James?”  rimango colpita dal suo repentino cambio di atteggiamento.

Immediatamente Damon si riunisce alla conversazione e tutto prende un atteggiamento più serio.

Damon: “Innanzitutto dobbiamo radunare i nuovi reclutati e convincerli a non farsi ammazzare, ma convincerli ad allenarsi”

Emma: “Io ed Alex potremmo riuscire a convincerli”  affermo decisa guardando Alex che annuisce d’accordo.

Alex: “Si ma dove ci potremmo allenare così tanti avendo solo te come allenatore?”

E’ vero non ci avevo pensato, anche Damon sembra turbato dall’affermazione. Poi all’improvviso mi viene un’idea.

Emma: “E se creassimo delle sezioni?” 

Alex: “Beh semplificherebbe le cose”

Damon: “Un attimo potreste spiegare anche a me? In che senso <sezioni>?”  io ed Alex ci guardiamo e stupiamo di quest’intesa, Alex prende la parola

Alex: “Nel senso di suddividerci in base ai punti di forza e alle abilità; così che tu possa insegnare a turno a ognuno dei più esperti e loro a tutti gli altri”

Lui ascolta e rimane pensieroso come a calcolare i pro e i contro ed infine battendo il pugno sulla mano sorride

Damon: “Si potrebbe risolvere la situazione; fate quasi paura, vi conoscete da un’ora cos’è tutta questa intesa?”

Ridiamo e scherziamo dopo la tensione di prima e Damon finalmente sembra un po’ più sollevato.

LA LUCE DELLE LUCCIOLELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora