Sempre Damon a doversi sacrificare

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Emma pov

Il giorno dopo l’apparizione di Will, un’altra notizia è arrivata a sconvolgere ancora le nostre vite: James ha intenzione di far ripartire gli incontri a febbraio.

C’è un clima di grande agitazione in palestra, tutti sono nervosi e stanno dando il massimo negli allenamenti…, tutti tranne Damon che, invece, è seduto con le braccia incrociate da ore a pensare a non so cosa… All’inizio pensavo che stesse cercando di non sclerare, poi che stesse analizzando i ragazzi per capire i loro livelli attuali ma, ora sinceramente, non lo so…, fa strano vederlo così concentrato, da lui ci si aspettano reazioni impulsive, urla, ma non lunghe riflessioni in silenzio.

Emma: “Ehi…!” – lui non si muove di un millimetro – “Damon…!”

A questo punto finalmente scioglie la sua rigida posizione e mi guarda…

Damon: “Oh? Scusami non ti avevo vista

Emma: “Tutto a posto? A cosa stai pensando?

Damon: “Ora i ragazzi non hanno più bisogno che sia io ad allenarli, ora mi devo concentrare su come stanare James…

Emma: “Capisco… e ci hai pensato?

Damon: “Sì, ma ogni soluzione comporta che in qualche modo anche io finisca in cella con lui…” – afferma abbassando il capo e mettendo una mano fra i capelli

Emma: “Questo perché non tieni presente che abbiamo un avvocato dalla nostra parte…”

Damon: “In che senso, scusa!

Emma: “Per trovare una soluzione non puoi lavorare da solo… Oggi pomeriggio vieni da me alle 15:30, vedrai che con mamma un modo lo troveremo” – affermo sorridendogli.

Alex: “-scusatemi non vi volevo interrompere, volevo solo dirvi che domani sera ,agli allenamenti, porterò anche Will e mio padre… per la questione delle spie

Emma: “Va bene Alex, allora io chiederò anche a mia madre e ad

Eleonore di venire

Damon: “Sì ma… che c’entra Will… è proprio necessario?

Emma: “Gli ho chiesto io di venire, gli devo parlare

Lui distoglie lo sguardo infastidito, mentre Alex torna al sacco.

Il pomeriggio, come avevamo deciso, Damon viene a casa e, tutti insieme, ci sediamo in salotto a discutere.

Mamma E.: “Damon, Emma mi ha detto che hai pensato a diverse idee per mettere dentro James, solo che, dicevi, saresti finito dentro anche tu

Damon: “Sì, esatto, agli occhi della legge io sono criminale quanto lui…”

Mamma E.: “Questo lascialo giudicare a me” - dice mia madre ponendosi da vero e proprio avvocato” – allora quali sono queste idee?

Damon: “Sì, allora, ho pensato che potremmo, con l’aiuto del padre di Alex, il poliziotto, organizzare un blitz durante uno dei primi incontri… ma se venissero fuori gli allenamenti anche io finirei dentro” 

Damon è parecchio teso, continua a far ballare una gamba velocemente

Mamma E.: “Tu hai pensato ad un approccio molto diretto e, effettivamente, pericoloso

Damon: “Però solo cogliendolo sul fatto potremmo stanarlo” – dice lui alzandosi e utilizzando un tono molto risoluto.

Alla sua reazione io sussulto leggermente mentre mia madre rimane completamente indifferente e continua

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