Emma pov’
Rientro correndo verso le mie amiche e insieme ci accingiamo a raggiungere l’aula dove ci aspetta pittoriche.
Mentre andiamo Roxy mi guarda con occhi lussuriosi e Sacha mi sorride timidamente; appena entriamo in aula c’è ancora molto disordine, gente che porta e prende plance da ogni parte, sgabelli che vengono spostati da una parte all’altra, e infine persone che, ritardatarie, stanno ancora mangiando la loro merenda.
Sacha va avanti e decide che oggi staremo vicino al termosifone così la seguiamo e anche noi andiamo a prenderci plance e sgabelli unendoci a quel concerto di rumori e stridii.
Emma: “ Perché oggi vicino al termosifone? Non ti piace più la vecchia postazione?”
Roxy: “Ah già mi manca la cara vecchia postazione…”
Sacha: “Uffa, avevo freddo però domani vi prometto che mi porto quindici giacche ahahah”
Emma: “Allora per questa volta ti perdoniamo”
Le faccio l’occhiolino ridendo e sedendomi sullo sgabello.
La professoressa entra come un uragano, con cartelline, rotoli di fogli, tempere, pennelli, seguita da un ragazzo anche lui sommerso di cose ma dallo sguardo freddo e truce. Una volta ricomposta la prof ci saluta e presenta il ragazzo.
Prof: “Allora, si, buongiorno ragazzi, oggi è una giornata un po’ caotica, abbiamo molte cose da fare. Quindi iniziamo con ordine vi presento un nuovo compagno”
La prof alza la mano e indica il ragazzo che è entrato con lei incitandolo ad avvicinarsi; tutti ci giriamo verso di lui e io e Roxy ci scambiamo sguardi interrogativi, a entrambe sembra familiare.
Prof: “Lui sarà il vostro nuovo compagno, si chiama Lucas Jhons, viene da Ambran, ha diciotto anni e nel trasferimento dalla vecchia scuola purtroppo ha perso l’anno. Allora Lucas ti va di raccontarci qualcosa di te e del perché hai scelto questo tipo di scuola?...”
Tutti lo guardiamo in attesa di una risposta ma lui che fino ad allora aveva tenuto lo sguardo basso, alza la testa e dopo averci squadrati ad uno ad uno si volta verso la porta.
Lucas: “Posso andare al bagno prof? Bene” senza dare il tempo di proferire parola a nessuno lascia l’aula in modo strafottente.
Prof: “Qualcuno gli vada a spiegare quali sono le regole di questa scuola per favore, aiutiamolo ad ambientarsi in modo GIUSTO!” afferma in tono un po’ sprezzante ma sempre cercando di mantenere la calma.
Roxy: “Prof, vado io, penso di essere la più adatta a quel tipo di nuovo studente, non crede!?!”
La prof la guarda indecisa mentre noi le mimiamo di andarci piano; lei ci sorride ed esce e, anche in questo caso, la prof non ha ancora proferito parola, povera….
Roxy pov’
Esco come una furia decisa a prendere per i capelli quello sbruffone ma poi mi rendo conto che ha detto di andare in bagno e beh… lui è un maschio, io una femmina….., uffh che rabbia! Dovrò aspettarlo fuori. Mi metto a camminare avanti e indietro e infine mi appoggio al muro affianco alla porta con le braccia incrociate al petto e lo sguardo accigliato. Finalmente sento dei rumori, mi preparo cercando di rendermi più minacciosa possibile.
Lui passa dalla porta e io alle sue spalle dico:
“Allora Jhons, nella mia scuol-“
???: “AHHHHH!!!” Non è Lucas quello uscito dal bagno ma un primino di un’altra classe che appena ho iniziato a parlare ha piantato un urlo. Cacchio!! SE NON E’ QUI DOVE CAVOLO PUO’ ESSERE ANDATO!? Maleducato e pure bugiardo.
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LA LUCE DELLE LUCCIOLE
Acak𝑆𝑜𝑛𝑜 𝐸𝑚𝑚𝑎 𝐶𝑜𝑜𝑝𝑒𝑟, 𝒉𝑜 17 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑐𝑒𝑜 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝒉𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑐𝒉𝑒 𝑚𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑚𝑖𝑐𝒉𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑒; 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡...
