Pov Jimin
Yoongi non era migliorato la mattina dopo così ero finito con l'aiutarlo io, perché ero praticamente l'unico di cui si fidava ciecamente. Certo, c'era anche Namjoon ma era giusto che stesse con Jin senza preoccuparsi di altro. Faceva già tanto per tutti noi. E poi... Sotto sotto ero felice di poter stare al fianco di Yoongi.
Baekhyun non ne era stato contento ma la decisione era mia.
Aveva protestato dicendo che se tornavo con lui mi avrebbe di nuovo fatto soffrire, e io avevo alzato gli occhi al cielo senza che mi vedesse. "Primo, non ho mai detto che torno con lui. Lo sto solo aiutando, un amico c'è sempre nel momento del bisogno. Secondo, perché ti dà così tanto fastidio? Non capisco" espressi il mio dubbio.
Nel frattempo stavo prendendo un paio di magliette dall'armadio per trasferirmi momentaneamente nella mia vecchia stanza. "Perché" disse prendendomi per i fianchi e avvicinandosi a me da dietro. "Ti ho chiesto una possibilità e lui sta rovinando tutto" sussurrò.
Sospirai. "Baek, non ti ho mai detto di sì". "Ma non mi hai neanche rifiutato" osservò. "È vero, non ti ho rifiutato. Ma mi serve tempo. Ti sto dando una possibilità ma penso ancora un sacco a Yoongi" spiegai. "Sono disposto ad aspettare e lo sai. Fai con calma ma non farti abbindolare da quell'idiota". Mi stavo irritando così mi allontanai in fretta da lui per trasferire la mia roba. Non riuscivo proprio a sopportarlo quando faceva così. Per quanto potesse non andargli a genio, Yoongi non era affatto un'idiota, e non mi piaceva per niente che lo definisse tale. In più potevamo benissimo rimanere amici io e il menta.
"Come va?" domandai a Yoongi dopo aver varcato la soglia della sua stanza. Era seduto sul letto e fissava davanti a sé con sguardo vuoto. Sobbalzò sentendo improvvisamente la mia voce ma poi si rilassò capendo che ero solo io. Sospirò. "Male" rispose sinceramente. Mi sedetti di fianco a lui. "Non preoccuparti, andrà tutto bene". "Come faccio a non preoccuparmi Jimin?!" rispose alzando il tono. Rimasi zitto.
Il menta sembrò capire il perché del mio silenzio e si affrettò a scusarsi. "Scusa, non volevo urlarti contro. È che questa situazione mi sta stressando ulteriormente" disse riferendosi alla sua cecità. "È ok, capisco che tu possa essere scombussolato in questo momento". Mosse una mano un po' a caso sul letto fino a trovare il mio ginocchio. Dopodiché creò un percorso sfiorando il mio corpo fino ad arrivare al mio petto, poi alla mia spalla e giù per il braccio. Un brivido mi attraverso la schiena e infine mi prese la mano e la strinse delicatamente, non capivo se per rassicurare me o sé stesso. Forse per tutti e due.
Appoggiò la testa sulla mia spalla e chiuse gli occhi. "Sto con Baekhyun adesso" gli ricordai. "Lo so, ma voglio solo riposare un po' e questa posizione mi fa sentire più sicuro". Feci una mezza risata. "Farò finta di crederci" gli risposi di rimando.
Sorrise ma non disse niente. Restammo così, in silenzio, probabilmente a pensare. Ad un certo punto però mi accorsi che Yoongi si era veramente addormentato, e non potei fare a meno di osservarlo. Sembrava sempre così tranquillo quando dormiva, come se lasciasse fuori tutto il resto. Era sempre stato così in verità, il sonno lo aiutava molto a rilassarsi, specialmente se c'ero anch'io. Eravamo la sua combinazione preferita.
Si fece presto tardo pomeriggio. Non avrei voluto svegliare Yoongi ma avevamo un sacco di cose a cui pensare. Lo scossi leggermente ma lui mugugnò e basta. Ci riprovai e si lamentò prima di decidersi ad aprire un occhio. "Chi è?" chiese guardando un punto indefinito davanti a sé. "Sempre io, chi altro vuoi che sia" lo presi in giro. "Ah Jimin, pensavo te ne fossi andato". "No, ti ho lasciato la mia spalla" ribattei. "Mi mancava il tuo profumo" se ne uscì ad un certo punto.
Non sapevo cosa dire così rimasi zitto. "Jimin" sussurrò ancora lui. "Abbiamo litigato ma questo non vuol dire che io non possa farti dormire sulla mia spalla" osservai. "Ci siamo lasciati, è diverso" obbiettò lui. Alzai le spalle anche se non poteva vedermi. "Il discorso non cambia" ribattei.
"Comunque dobbiamo pensare a cosa fare per uscire di qui" cambiai poi discorso. "Il piano è ancora quello?" chiesi. Iniziò a spiegarmi cosa aveva intenzione di fare e quando. "Non ti è possibile in queste condizioni" controbattei. "Il massimo che possiamo fare è aspettare qualche giorno in più".
Il discorso andò avanti un altro po' e alla fine giungemmo a un conclusione. Avevamo, o meglio avevo, trovato una soluzione, anche se a Yoongi non piaceva proprio per niente.
All'improvviso sentimmo bussare alla porta. Andai ad aprire e sorrisi a Taehyung. "Avevi bisogno di qualcosa?" mi chiese osservando Yoongi. "Sì, ti ho chiamato perché abbiamo bisogno di parlarti di una cosa". "...Certo, ditemi pure" rispose dubbioso il corvino.
"Taehyung ascoltami bene perché ti sto per chiedere un'enorme favore" dissi serio. "Io adesso ti dico come fare e poi tu uscirai da qui e andrai a casa di Yoongi. Lì troverai un po' di persone tra cui Hobi. Chiedigli la pistola e se ha qualche messaggio per Yoongi. E basta, mi hai capito? Non abbiamo e non hanno tempo per spiegarti tutto quanto. Digli che Yoongi accenderà il telefono come programmato ma ci vorrà un po' più di tempo. Solo quando invieremo il segnale potranno entrare. Devono tenersi pronti ogni giorno se per caso la situazione cambiasse, ma la scadenza massima è lunedì".
Avevamo deciso quel giorno insieme, dopo attente valutazioni. Eravamo stati costretti a far slittare il nostro piano di qualche giorno per colpa della cecità del menta ma non potevamo rimandare in eterno. Era la sera tra giovedì e venerdì, il tutto sarebbe cominciato lunedì mattina. Era rischioso perché era parecchio al limite del nostro tempo e sarebbe potuto morire chiunque, ma dovevamo provarci. Yoongi aveva insistito che non potevamo rimandare ancora per colpa del suo infortunio. Ero preoccupato però, perché sarebbe stato quello più vulnerabile, ma mi aveva assicurato di restare sempre con qualcuno e di non fare niente di avventato o pericoloso.
"Ma... Cosa...?" il corvino era super confuso, lo vedevo.
"Taehyung" lo richiamai. Lui era l'unico a cui potevamo chiedere di uscire in quel momento. Io non potevo lasciare Yoongi da solo nelle sue condizioni e lui stesso non sarebbe stato un grado di sgattaiolare fuori. "Ti fidi di me?" chiesi guardandolo negli occhi. Si riscosse e annuì determinato. "L'ho sempre fatto" rispose. Sorrisi. "Perfetto, allora noi ci affidiamo a te".
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S.a.
Cosa succederà alla relazione tra Jimin e Yoongi ora che il più piccolo è costretto ad aiutare il più grande? Tornerà tutto come prima?
~L
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Escape game 2 - Return
Hayran Kurgu⚠️ ! ATTENZIONE ! ⚠️ Sequel di Escape game - BTS Vi consiglio di leggere prima quella storia e poi questa. In alternativa troverete un piccolo riepilogo dello scorso libro nell'introduzione :) Sono passati 3 anni da quando i sei ragazzi hanno lasc...
