Capitolo 35 - Proiettile

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Pov Seokjin

Incredibile quanto fosse bravo Taehyung a scacchi. Era la terza partita di fila che vinceva e non servivano a niente le mosse che mi aveva insegnato Nam.

"Ma dove cavolo hai imparato?" esclamai all'ennesima sconfitta. "Il nonno di Jimin è molto più bravo di me" rispose semplicemente iniziando a rimettere in ordine le pedine.

Ci raggiunsero i nostri due fidanzati; gli altri erano chissà dove a fare altro. "Allora come sta andando?" chiese Namjoon. "Uno schifo, non ne ho vinta una" sbuffai. I due ragazzi risero. "Ci vuole un sacco di tempo e pazienza prima di riuscire a capire tutti i meccanismi degli scacchi. È normale perdere all'inizio" mi rassicurò il grigio. "Certo che potevi andarci un po' più piano dato che è un principiante" Jungkook rimproverò il corvino. Taehyung mise un finto broncio. "Stai scherzando spero. Se non stavo attento questo mi faceva scacco matto" protestò.

Ridemmo di nuovo poi Namjoon guardò Taehyung. "Vuoi giocare?" chiese indicandosi. "Se non sei stanco ovviamente". "Nient'affatto! Sono carichissimo e ti batterò, stanne certo" esclamò. "Io non ne sarei così sicuro. Nam è imbattibile" lo avvertii. "C'è sempre una prima volta" ribatté il corvino. "Non oggi" lo sfidò di nuovo Namjoon. Sorrise e si sedette davanti al ragazzino.

La partita iniziò ed erano davvero fenomenali, sembrava fossero giocatori professionisti. "Non mi sarei mai aspettato questa passione da te, Taehyung" disse Namjoon nel bel mezzo della partita. "Visto? È il mio talento nascosto" si vantò l'avversario. "È proprio vero che le persone non si conoscono mai fino in fondo" osservai.

Taehyung mi sorrise, poi mi guardò meglio.

"Questo non era previsto" disse diventando improvvisamente serio. Namjoon si girò e scaraventò la sedia a terra.

"No. Non è possibile. Non doveva andare così. Saremmo dovuti restare noi 6 e il colpevole..." farfugliò spaventato.

Il mio bracciale era diventato rosso.

Avevamo perso il conto dei giorni e nel frattempo era iniziata una nuova settimana. "Cavolo!" imprecò il grigio quando se ne rese conto.

Presi un respiro profondo e solo allora mi accorsi di stare piangendo. Mi asciugai le lacrime ma non servì a nulla, continuavano a scendere. "Nam..." singhiozzai correndo tra le sue braccia. "Non voglio lasciarti" implorai. Mi strinse forte a sé e nascose la faccia sul mio petto.

"Aspettate, forse ho la soluzione". Taehyung tirò fuori un telefono dalla tasca... Aspetta, è quello da dove spuntava? "L'ho preso da casa mia prima di tornare qua" ci spiegò vedendo la mia faccia confusa. "Ho fatto una foto a quella che probabilmente è la chiave dei nostri bracciali. Me l'ha mostrata il professor Lee, lunga storia. Ecco, teoricamente è così" disse girando lo schermo nella nostra direzione.

Tutte le cose che non quadravano nel suo discorso vennero messe da parte per osservare quel piccolo display.

Namjoon aggrottò la fronte e si mise a pensare. "Non mi sembra di aver mai visto niente di simile" scosse la testa Jungkook. "Neanche a me ma ho pensato che adesso potesse tornarci utile" rispose il corvino.

"So dov'è chiave!" se ne uscì fuori a un certo punto Namjoon. "E quindi ho anche capito chi ci ha rapiti".

Pov Jungkook

Ora sapevamo perfettamente chi fosse il colpevole. Aveva senso che la chiave fosse proprio nella sua camera. "Prendiamolo prima che faccia qualcosa" disse Seokjin. "Prima però ci serve un'arma" decretò Nam. "E si dà il caso che ce ne sia proprio una sotto al cuscino di Jungkook" concluse Tae. "E da quando?" domandai io sorpreso. "Da quando tu non dormi più nel tuo letto e io sono uscito di qui" disse scrollando le spalle e indicando la casa intorno a sé. "Come ci sei riuscito? E perché non ce l'hai detto?" domandò allora Seokjin. "Non io, Yoongi. Altra lunga storia ma non c'è tempo adesso".

Ci dividemmo. Namjoon e Seokjin andarono a prendere la chiave mente io e Tae corremmo velocemente verso la nostra stanza. Ma a quanto pare qualcuno ci aveva già preceduto.

Aprii la porta e mi fermai sorpreso appena vidi il ragazzo davanti a me. Sembrava sapesse perfettamente che saremmo andati lì e ci stesse aspettando. Teneva la pistola in mano e la prima cosa che fece fu premere il grilletto.

Successe tutto in pochi secondi.
Si sentì l'eco di uno sparo, che però non colpì nessuno, poi il luccichio della lama di un coltello trafisse l'aria. Mi paralizzai e allungai una mano verso il mio stomaco, toccandomi un punto poco sotto le costole.

Una macchia rossa si espandeva sempre di più sulla mia maglietta. Sgranai gli occhi, inizialmente non rendendomi conto della situazione. Guardai prima lui poi mi girai verso Taehyung. L'adrenalina che avevo in corpo mi abbandonò di colpo e un dolore lancinante si fece strada dentro di me. Caddi in ginocchio e l'ultima cosa che sentii fu l'urlo di Taehyung. "Jungkook!" gridò, poi persi i sensi. L'ultima cosa che vidi fu Seokjin che tirò un pugno a Jinyoung.

Pov Seokjin

Ci fiondammo nella camera di Jinyoung e Baekhyun. Dopo aver recuperato la chiave saremmo tornati in velocità dai due maknae per aiutarli. Fortunatamente non avevamo beccato nessuno nella camera così avevamo la via libera.

Namjoon si affrettò verso il pendolo che c'era in quella stanza. Aveva detto che la chiave era identica alla lancetta dei secondi di quell'orologio. Aveva notato che lo stile della lancetta era diverso rispetto alle altre due ma non ci aveva fatto più di tanto caso. Quando ci fu davanti però si fermò di scatto.

"Non c'è" decretò. "In che senso?" chiesi avvicinandomi. "La chiave non c'è, è sparita. Qualcuno deve averla presa prima che arrivassimo noi". "È adesso che facciamo?" domandai preoccupato. Il grigio mi guardò arrabbiato. "Adesso andiamo a cercare Taehyung e Jungkook. Il colpevole di tutto questo si farà molto male se non ci darà quella chiave. E succederà anche in caso contrario" decretò. Ci avviammo velocemente dov'erano andati i due maknae, ma di certo non ci aspettavamo la scena che ci si parò davanti.

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S.a.

Ok, è ufficialmente iniziata l'azione :)))

~L

Escape game 2 - ReturnDove le storie prendono vita. Scoprilo ora