Capitolo 27
Maddy
Dopo essermi fatta convincere dalle mie amiche ad andare alla festa vip, raggiungemmo Mark alla sua macchina, salimmo e ci dirigemmo verso la "nuovafesta". Per una a cui non piacevano quel genere di serate era alquanto stranotrovarsi prima ad una festa e poi ad un altra. "Non male" pensai. Il mio cuore rischiava di uscire dal petto, sapevo che avrei visto Caleb, ma non sapevoche cosa sarebbe successo. Mi avrebbe baciata di nuovo? Avrebbe fatto finta dinon conoscermi o cosa? Era più di venti minuti che stavamo in macchina, senon sbaglio ci trovavamo sulla Sunset Boulevard nel West Hollywood, una dellestrade più famose di Los Angeles. Dopo quella che mi sembrò un'eternità Markparcheggiò la macchina davanti ad un locale illuminato, a confronto la villa diGlenn sembrava un magazzino.
«Eccoci qui ragazze» ci disse spegnendo il motore, potevo sentire la musicaanche da dentro la macchina perché il locale era mezzo all'aperto e mezzo alchiuso da quel che si poteva intravedere da fuori.
«Ma questo è lo MoonCurve!» disse Alyssa stupefatta. Le avevamo lasciato ilposto davanti vicino a Mark, era giusto così, era proprio cotta di quel ragazzo,anche se lui non mostrava molti segni di interesse.
«Esatto si, uno lei locali più trendy di Los Angeles» ci spiegò lui. Avevo sentitoparlare del "MoonCurve", in varie riviste e anche sui social. Era uno dei localiche organizzava le feste più vip di tutta LA.
«Non ci faranno mai entrare qui dentro» disse Jade mettendosi comoda nelsedile posteriore di fianco al mio. La guardai, io stavo pensando la stessa cosa.Non eravamo nessuno, non ci avrebbero mai fatto entrare. "Meglio così" disse lamia testa.
«Per quanto mi riguarda posso anche rimanere in macchina» dissi io imitandola mia amica mettendomi comoda. Mentre il mio tono era sollevato, quello diJade era deluso. Ci teneva così tanto ad entrare li dentro?
«Non ti ho portato via da una festa per stare in macchina» mi disse Mark girandosi nella mia direzione. Era proprio convinto di volermi portare lì dentro, macome gli era venuta quell'idea "geniale" mi chiedevo io.
«Scusa la domanda Mark, ma tu sei nella lista?» chiese d'un tratto Alyssa, Markla guardò e pensò un attimo prima di risponderle, non sembrava tanto convintodella risposta che stava per darci.
«Certo che si e se non ci fanno entrare chiamerò Caleb in persona all'entrata» disse cercando di usare un tono convincente. Cavolo, era amico di Caleb loavrebbero fatto entrare per forza, ma a noi forse no. Una piccola speranza si fecestrada nel mio cuore, non volevo andare a quella festa, ne ero convinta.
«Giusto, dimentico sempre che siete grandi amici» disse Jade raddrizzando laschiena, i suoi occhi in quel momento si illuminarono. Mark le aveva dato unasperanza. Alyssa invece lo stava guardando, ci mancava poco che le sbavasseaddosso e non esagero.
«A me non sembra una buona idea, non andiamo a disturbare Caleb» dissi ioconsapevole del fatto che probabilmente nessuno dei tre mi avrebbe ascoltata.Ero in trappola, non avevo molte vie di fuga.
«Lo andiamo a disturbare eccome! Datemi un paio di minuti e vi vengo a riprendere» ci disse Mark uscendo dalla macchina. A me andava più che bene checi lasciasse lì, le mie amiche invece si guardarono, non capii il loro sguardo.
«Non se ne parla. Noi veniamo con te, subito» disse Alyssa scendendo come unfulmine dall'auto, Jade la imitò, mentre io non mi mossi dal sedile, avevo ancorala cintura di sicurezza allacciata.
«Esatto si, non vogliamo rischiare di rimanere fuori» disse Jade, lei si che sapeva essere convincente. Mark a quel punto guardò le mie amiche divertito, permia fortuna non si accorse che io non ero ancora scesa.
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SO SPECIAL
Chick-Lit"E se tutto quello per cui sto lavorando andasse in fumo?" Questo è il pensiero che occupa la mente di Madison Collyn da quando ha conosciuto Caleb Graham. Lei è sempre stata una ragazza umile a cui non interessa apparire per quel che non è. Lui inv...
