MICHAEL
È una canzone che non ho mai sentito. Inizio a pensare che l'abbia scritta lui.
Luke è molto sicuro di se ma trasuda agitazione, e posso sentirla da qui sotto.
E le parole che canta.
Le sento forti e chiare.
'We knew we'd have to say goodbye'.
Mi entrano dalle orecchie e finiscono dritte li, nel cuore.
O quel che ne rimane.
La canzone parla di me e Katherine.
La mia dolce e piccola sorellina.
Non posso credere che l'abbia scritta lui.
Lo guardo negli occhi e mi sento in qualche modo, stranamente, legato a lui.
Quelle parole mi trascinano verso uno strapiombo, ma non sono solo.
C'è anche lui, lo vedo.
Gli è successo qualcosa, e la voglia di scoprirlo mi sovrasta.
Sento il calore riempirmi i polmoni per poi propagarsi in tutto il corpo.
Mi alzo lentamente per avvicinarmi, ma poi qualcosa cambia.
Gli occhi di Luke cambiano.
Inizia a smettere di suonare, le sue palpebre si chiudono e si aprono cantilenando.
Inizio a correre e lui è già a terra svenuto.
Un professore sale sul palco, seguito da Ashton e da me.
Tutti si agitano, parlano e cercano di guardare Luke che giace li, con la chitarra che gli è caduta addosso.
Mi avvicino a lui.
È pallido, ma respira ancora.
Aiuto Ashton ad alzarlo, lo prendo per un braccio ed è freddo come il ghiaccio.
Lo portiamo di corsa nell'infermeria della scuola e lo stiriamo su un lettino.
Sento l'ansia crescere dentro di me.
La preoccupazione.
