3

1.9K 54 2
                                        

<Siete tutti ammessi in collegio>

Applaudiamo contenti e quando ci dice di salutare i nostri genitori, mi dirigo dai miei e li abbraccio forte.
<Non fare troppo casino>
Mi dice mia madre staccandosi dall'abbraccio.
<Non te lo prometto>
Rispondo ridendo.
Appena se ne vanno, mi avvicino ai miei compagni e Alessandro mi fa fare una giravolta.
Poi io e Sara ci abbracciamo contente, dato che lei aveva detto che il suo compito era andato malissimo e invece adesso era qua!
A noi si uniscono tutti gli altri e partiamo con un grosso cerchio e iniziamo a saltare urlando ripetutamente:
< 1 9 7 7!>
Ad interrompere quelle grida di gioia sono i sorveglianti che ci fanno il solito discorso.
La stanza singola per le ragazze va a Mariasofia, per i ragazzi invece a Lorenzo.
Ci portano quindi in camerata e troviamo le divise su ogni letto.
Appena trovo il mio, vedo che con piacere sto tra Gaia e Sara, perfetto.
<Dove va sto coso?>
Chiedo indicando il foulard e guardando le compagne.
<Se me lo metto in testa così?>
Chiede Sara mettendosi il suo in testa e facendomi scoppiare a ridere.
<No, va al collo ed è perfetto così! Andava di moda>
Risponde a tutt'e due Elisa.
<Al collo?!>
Chiede sconvolta Sveva guardandola.
Così vado in bagno con la mia divisa e mi cambio.
Appena esco vado a specchiarmi nello specchio della camera di Mariasofia.
<Poteva andare peggio>
Commento specchiandomi e poi torno in stanza.
Dopo un po' arriva la sorvegliante a farci la prima ispezione.
Appena finisce ci dice che dobbiamo consegnare tutti gli oggetti proibiti, gioielli, trucchi, cibo e telefono.
Iniziamo quindi a nascondere tutto ovviamente.
Poi a turno portiamo le cose alla sorvegliante.
<Signorina Rizzo, che cosa mi porta?>
Mi chiede la sorvegliante quando arrivo davanti a lei. Sono l'ultima.
<Telefono, caricatore, trucchi>
Dico poggiando ogni cosa sul tavolino.
<Poi mi dice quando vuole consegnare tutti quei gioielli che ha intorno al viso>
<Già vero!>
Rispondo come se avessi fatto la stupida e ki tolgo il piercing al naso e gli orecchini.
<È tutto, signorina Rizzo?>
<È tutto>
<Arrivederci>
Dice palesemente cacciandomi, la saluto e torno in camera.
Poi i sorveglianti ci portano a cena. Sono seduta tra Gaia e Sveva.
<Cascino? Lei è già stanca?>
Chiede la sorvegliante guardandola ed io anche mi giro a guardarla.
<Sto a fa a colla!>
Risponde Gaia al mio fianco facendo scoppiare a ridere me e Edoardo che sta di fronte a me.
<Mentre fa la colla, stia dritta e si aggiusti questo bavero. Qui si sta composti in modo corretto>
<Posso toglierme er giacchetto?>
<No>
Successivamente ci annunciano che stasera mangeremo il minestrone.
<Mi veni ri chianciri>
Commenta Edoardo facendomi ridere.
Appena arriva a me il piatto, inizio a mangiarlo cercando di non vomitare.
<Posso avere la ricetta?>
Chiede Filippo alla sorvegliante.
<Chiederò alla sua cuoca personale>
Rispose la sorvegliante facendoci scoppiare a ridere.
<Ospedalata!>
Si riferisce al cibo Gaia.
Per secondo ci escono il pesce finto.
<Perfetto, mangiatevelo voi>
Dissi quando mi arrivò il piatto. Il pesce non mi piaceva completamente.
<Er retrogusto è sempre d'ospedale>
Dice Gaia facendomi scoppiare a ridere.
Finalmente, liberi d'impegno, torniamo in camerata e Gaia ha un momento di sconforto, ovviamente Mariasofia le va incontro cercando di farla calmare.
Poi raggiungiamo i maschi in camerata e iniziamo a mangiare qualunque cosa.
<Ohh voglio assaggiare anche io il salame>
Dissi avvicinandomi ad Alessandro. Avevano nascosto un salame fuori dalla finestra.
<Detta così però, amore mio>
Mi prende in giro Gaia facendomi scoppiare a ridere.
Assaggio quel salame e ammetto che è buonissimo.
Tra una chiacchiera e un'abbuffata, si fa tardi ed è l'ora di andare a letto.
<Buonanotte!>
Mormorò dando un piccolo abbraccio ad Alessandro ed uno a Lorenzo dato che me li ritrovo davanti.
Poi vengo trascinata via completamente da Sara e torniamo in camerata.
Mi metto nel mio letto e, dopo aver dato la buonanotte, mi addormento.

Il Collegio 6Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora