In fretta ci dirigiamo fuori da quella stanza, correndo per il corridoio e salendo le scale.
Arrivati al piano di sopra, altre corse. Prendiamo il telefono e rientriamo in camerata.
Iniziamo a scattare fotografie tra di noi e poi a commentare i nostri vestiti! Sono tornati!
<I miei vestitini! Vi prego!>
Urlo uscendoli dalla valigia.
<Finalmente!>
Iniziamo a cambiarci tutte. Siamo cambiate totalmente.
Finalmente torno a stirarmi i miei amati capelli, mentre le altre si fanno le foto e i tik tok.
Poi mi unisco a loro mentre aspettiamo l'entrata dei nostri compagni, come sempre.
<Che siete belle!>
Urla Vincenzo entrando con gli altri e noi urliamo dalla felicità.
Abbraccio Cristiano che mi rialza da terra e in fretta noto la cuffietta all'orecchio. Proprio come quando è entrato. Non cambierà mai su quest'aspetto Cri.
<Altre persone>
Commenta Edoardo guardandoci e facendoci scoppiare a ridere.
<Ma eri così bella anche prima? Non mi pare>
<Edoardo, vaffanculo>
Lui scoppia a ridere mentre io lo guardo. Quanto mi mancherà prenderlo in giro.
Ci facciamo foto anche con loro e giriamo un video in cui urliamo '1 9 7 7'.
<Scrivi '1977 nel cuore'>
Propongo a Vincenzo nel muro rosso della camerata femminile che subito fa mentre Rebecca mi chiama e mi giro per fare l'ennesima foto.
<Mancano i nostri nomi!>
Dice Sara venendomi incontro e indicando il muro dietro di me.
<I nostri chi?>
<Mio, tuo e di Edo>
Mi dirigo dal ragazzo che prendo in fretta per il polso e lo porto al muro rosso.
Prendo il pennarello che mi passa Vincenzo e lo so a Sara che scrive il suo nome e cognome. Ci sono proprio tutti, quelli usciti o espulsi, persino quello di Sveva.
<Lo scriviamo insieme?>
Chiedo a Edo quando Sara gli passa il pennarello e ci lascia lo spazio per scrivere.
<Vai vai>
Lo sprono io abbassandomi per vederlo scrivere meglio.
<Scrivi 'Edoardo e Greta' e sotto 'i catanesi'>
Lui ridacchia e poi così fa. Ci rimettiamo in piedi e guardiamo quel capolavoro. ADORO!
Ci abbracciamo e poi torniamo dagli altri.
Uscirò con questo corpo da questo collegio, ma la mia testa sarà sempre qui e ai ricordi che si sono creati. Al 1977.
I sorveglianti sbucano in camerata. Segno che è ora di andare.
<L'abbiamo fatto>
Mormora Vale mentre ci dirigiamo giù.
<L'abbiamo fatto davvero!>
Urliamo tutti esultando. Siamo arrivati alla fine. E chi ci crede.
Arriviamo alle scale, mentre fuori ci aspettano i nostri genitori.
La sorvegliante ci annuncia che è arrivato il momento di salutarci.
Inizio con abbracciare Lorenzo, uno dei piccoli di quest'esperienza, seguito da Giovanni, il gigante buono e Filippo.
<Elii>
Abbraccio la piccola gotica, che mi stringe forte a se.
Seguita da Valentina e Kim, le inseparabili.
<Oh io ancora ti odio eh>
Dice Rebecca ironica quando arriva di fronte a me e indicandomi.
<Pure io>
Le rispondo. Scoppiamo a ridere e ci abbracciamo.
Poi abbraccio Matteo, l'ultimo arrivato
<Vincè!>
Urlò al ragazzo che in fretta mi raggiunge e ci salutiamo.
<Mi raccomando, ti aspetto a Bari>
Scoppio a ridere mentre mi lascia un bacio sulla guancia e passo a Matilde.
<Sei grande. Non sei stupida. Sono fiera del tuo cambiamento, te lo dico col cuore Mati>
Ammetto guardandola e asciugandole le lacrime che tra un po' verserò anch'io.
Lei mi abbraccia ed io ricambio. È cresciuta parecchio qui dentro.
Poi è il turno di Mariasofia che abbraccio e stringo forte. Si è dimostrata quello che è, una persona magnifica.
Davanti poi mi ritrovo Raffaele e istintivamente scoppio a piangere.
<Noo, sono così brutto?>
Scoppio a ridere e in fretta mi abbraccia.
<Barletta ti aspetta>
Rido ancora. Raffaele quanto mi mancheraii!
<Pure Catania>
Poi succede la stessa cosa con Cristiano, il mio ricciolino preferito.
<Oh se non ci vediamo già mese prossimo io non ti parlo più>
Mi avverte il ragazzo facendomi ridere.
<Ti voglio bene>
<Anche io>
Poi saluto Anastasia, una delle più importanti qua dentro.
<Io ti aspetto a Catania eh>
<Si, voglio assaggiare l'arancino>
Scoppio a ridere anche con lei e ci riabbracciamo.
<A me non mi saluti?>
Mi chiede Edo interrompendoci. Scuoto la testa e lui ride per poi abbracciarmi.
<Se non ti fai sentire ogni giorno, ti scanno>
Mi avverte sussurrandomi tutto.
<Quindi posso chiamarti a tutte le ore del giorno?>
Chiedo guardandolo negli occhi.
<No, quello no. Devo studiare>
Scoppio a ridere e lo riabbraccio. Qui dentro è stato un fratello, un compagno e il mio migliore amico.
Per ultima abbraccio la mia migliore amica
<Stai lontanissimo>
Mormoro piangendo nelle braccia di Sara che sta facendo la stessa cosa.
La più carina, gentile e con cui mi sono trovata bene fin da subito.
<Signorine! Signori!>
Ci interrompe il sorvegliante guardandoci e ci rimettiamo nelle due file.
<Alle vostre spalle il vostro passato. Davanti a voi il vostro futuro>
Applaudiamo e urliamo mentre scendiamo le scale e ci dirigiamo dai nostri genitori.
Guardo quel collegio per l'ultima volta. Quelle porte da cui siamo entrati otto settimane fa da sconosciuti.
Insieme abbiamo vissuto avventure, lezioni, punizioni. Ci siamo ammazzati, ci siamo voluti bene, ci siamo confrontati. Ma siamo comunque rimasti un gruppo.
Nonostante tutto.
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Il Collegio 6
FanfictionGreta ha 16 anni e viene da un piccolo paesino di Catania, Acireale, ed è una ragazza abbastanza dolce e si definisce spiritosa e frizzante, oltre ad essere una combina guai. Ama truccarsi e vestirsi bene. Segue la moda in poche parole. È molto estr...
