La mattina ovviamente veniamo svegliate, non dalla sorvegliante ma DAL sorvegliante!
Io ho dormito con la parte di sopra della mia divisa e la parte di sotto di Edo.
Viviamo la prima ispezione del sorvegliante che è peggio della sorvegliante.
<Siete stupendi!>
Commento i ragazzi quando ci incontriamo nel solito corridoio.
Tutti con la gonna tranne Giovanni.
<Sono la zia della sorvegliante con questa gonna>
Mi dice Edoardo facendomi scoppiare a ridere mentre scendiamo le scale.
Andiamo al refettorio e non troviamo la solita colazione. Noi ragazze ci sediamo al posto dei ragazzi e viceversa.
Così la sorvegliante ci comunica che anche la cucina si è scambiata oggi e stiamo mangiando quello che dovevamo mangiare a pranzo. È praticamente una fesa di tacchino.
Poi ci portano in cortile dove successivamente sbuca il preside scioccato che ci chiede chi ha avuto l'idea.
In fretta Mariasofia alza la mano con un sorrisetto colpevole e il preside le da la parola. Lei si prende la piena responsabilità e che noi tutti l'abbiamo seguita.
Spiega quindi quello che abbiamo fatto e lui controbbate:
<Davvero è stata una fortuna, signorina, complimenti. Peccato per il signor d'Ambrosio che non ha trovato la taglia giusta, sono mortificato perché il signor Rubino è graziosissimo in gonna>
Scoppiamo tutti a ridere per quell'affermazione e lui continua a parlare dicendo che non mette in discussione quello che abbiamo fatto, ma a lui non piace la presa in giro dato che ieri Sofia gli aveva chiesto solo l'assemblea che lui gli ha concesso.
Così ci toglie l'assemblea e mette Mariasofia in isolamento dove resterà fino a quando non avrà deciso cosa fare di lei mentre noi dobbiamo cambiarci e andare a lezione.
I miei compagni però decidono di non cambiarsi e li assecondo anch'io mentre Sofia viene portata in isolamento.
Quando torniamo in camerata, dopo un po' arrivano le gonne portate dal sorvegliante. Noi ci guardiamo stranite.
<Riportiamole>
Propone Matilde guardandoci.
<Corriamo a riportargliele>
Aggiunge Anastasia e così prendiamo i pantaloni e li riportiamo ai maschi.
<Che è>
Chiede Edo mentre entriamo sparate in quella camerata.
<Raga cambiatevi>
Risponde Rebecca mentre porgo la gonna al ragazzo.
<Sofia è in isolamento, abbiamo fatto solo un'ora di manifestazione>
Spiega Matilde guardandoli.
<Il preside in un certo senso ha ragione perchè lei è andata con l'idea dell'assemblea e ci sta, però lui ha detto 'siamo in un collegio, e voi volete fare manifestazione, proteste', quando bastava l'assemblea e Sofia avrebbe dato cento volte il messaggio>
Risponde Rubino guardandola.
<Assemblea con voi in classe che fate casino, vero?>
Risponde Matilde in tono di sfida e guardandolo.
<No>
<Non abbiamo fatto neanche un'ora vestiti così>
M'intrometto anche io guardandoli.
<Ha ragione, ha ragione, ha ragione>
Dice Edo rimettendosi la mia gonna.
<Eh si intanto che ci vestiamo così e mo non facciamo l'assemblea>
Mi risponde Vincenzo guardandomi.
<L'assemblea non la facciamo comunque>
Cerca di fargli capire Matilde ma alcuni si levano la gonna.
<No regà mi sta sul cazzo. Non è che facciamo uno si, uno no, tre si, tre no>
Sbotta Matilde di fronte a questa cosa.
<O tutti o nessuno. Sennò dopo i soliti vanno nella merda e gli altri se ne escono puliti come se non avessero fatto nulla>
Dice anche Sara guardandoli tutti.
<Ma è normale che succedeva questo, tu vuoi prendere per il culo il preside>
S'intromette anche Giovanni.
<Quando volevi fare le cazzate ti andava bene però>
Gli rinfaccia Matilde.
<Stiamo facendo una manifestazione e basta>
<Ma perchè voi siete comodi, non trovate la difficoltà, perchè voi potete stare con le gambe aperte ->
<Ma anche Cristiano è scomodo ma la tiene comunque>
Interrompo Rubino guardandolo.
Ad interrompere le discussioni è l'arrivo dei sorveglianti, che ci portano via dalla camerata maschile così come siamo. Alcuni ancora con la gonna e altri con i pantaloni.
Arrivati in classe continuiamo comunque a parlare di quello che è successo.
<Nel momento in cui arrivano i sorveglianti e dicono: "Andate così" se metà classe esce comunque con le gonne o i pantaloni rispettivi ecc non è che poi gli altri si cambiano, è ovvio che se una cosa non è tutta uguale non funziona>
Cerca di far capire Anastasia a Vincenzo ma l'arrivo della Petolicchio interrompe tutto e poi inizia a fare l'appello che si tramuta in fretta in una sfilata.
<Signorina Rizzo>
Mi chiama la professoressa dopo Matilde e mi metto nel corridoio e faccio la sfilata con un sorrisetto strafottente.
I collegiali in ordine sono solo sette: Elisa, Giovanni, Raffaele, Sara, Filippo, Vincenzo e Davide.
Successivamente la professoressa inizia a spiegare i terremoti.
Però la lezione prende un'altro sopravvento dato che alcuni dei miei compagni hanno dei fogli in mano con delle scritte giuste e da rispettare.
<Lei avrebbe fatto quello che stiamo facendo noi? Cioè, lei si sarebbe messa i pantaloni, sarebbe mai scesa in piazza per manifestare contro questa cosa diciamo?>
Chiede Edoardo alla professoressa dopo che questa gli ha dato la parola.
<Se l'istituzione mi avesse dato la possibilità di parlare, io mi presento in divisa e parlo e dico cosa penso. L'istituzione, pugno di ferro, non mi dà la possibilità di esprimermi e allora si che vengo con i pantaloni. Ma ad assemblea concessa, non capisco il senso>
Risponde lei e Fiorella a quel punto gli chiede se possiamo fare un'assemblea concessa da lei. Lei ci chiede se la sapremmo gestire e noi rispondiamo di si, così lei alla fine si prende la responsabilità lasciandoci fare l'assemblea e se ne va.
STAI LEGGENDO
Il Collegio 6
FanfictionGreta ha 16 anni e viene da un piccolo paesino di Catania, Acireale, ed è una ragazza abbastanza dolce e si definisce spiritosa e frizzante, oltre ad essere una combina guai. Ama truccarsi e vestirsi bene. Segue la moda in poche parole. È molto estr...
