Dopo la foto della classe 1977 del collegio, entriamo in classe.
In fretta prendo il penultimo banco vicino alla finestra e al mio fianco si siede Edoardo.
<Noo, pure ca!>
Mi lamento ridendo e guardandolo mentre il resto della classe prende posto.
Dietro di noi ci stanno Filippo e Vincenzo, mentre davanti invece Valentina e Kim.
Il primo a presentarsi da noi è Enzo che ci dice di seguirlo per avere la paghetta settimanale.
Ci mettiamo in fila e sento una discussione che avviene davanti alla fine tra Federica e Lorenzo.
Quando torno in classe con il mio materiale, dopo un po' arriva Maggi.
<Ammazza quant'è bello>
Commenta Gaia dall'ultimo banco facendomi ridere.
Il professore ci assegna un tema sui tormenti e i conflitti che hanno segnato la nostra vita.
Inizio a scrivere e a parlare di mio fratello e di quello che mi è successo.
Non riesco a seguire quello che sta succedendo in classe con Gaia, sono troppo immersa nei miei pensieri.
Appena finiamo tutti, il prof chiede a Mariasofia di leggere il suo. Mentre lo legge alcuni nostri compagni ridono per come ha scritto il tema.
Alla fine la ragazza scoppia a piangere e Gaia va ad abbracciarla forte. Sorrido nel vedere quella scena, alcuni continuano a ridere.
Il professore comunque li riprende tutti.
Poi chiede quello di Gaia che lo spiega, poi a Elisa e anche lì risate da parte dei tre agli ultimi banchi. Giovanni, Simone e Alessandro che vengono rimproverati e buttati fuori. Non ho parole da questi comportamenti.
Appena la lezione finisce, usciamo fuori dalla classe per fare merenda.
<Non ti puoi mettere a ridere durante un tema. È maleducazione.>
Mormoro mangiando il mio panino seduta sulla panchina affiancata da Edo e Raffaele.
<Solo perché lei si esprime molto meglio di noi allora la si deve prendere in giro? Non ci sto>
Continuo a parlare mentre a noi si unisce anche Cristiano.
<Ridere durante queste lezioni, anche no>
Commenta anche Edoardo aggiustandosi la cravatta.
Successivamente seconda lezione: La Petolicchio.
<Eccolaa>
Commento guardandola entrare e ci alziamo tutti.
Poi ci avverte che faremo un compito in classe.
<A qualcuno piace la matematica?>
<A me n'botto>
Risponde Gaia facendomi scoppiare a ridere rumorosamente.
<Che te ridi! Ridi sempre te!>
Mi giro e le lancio un bacio volante. Poi distribuisce i test e iniziamo a farlo.
Anche stavolta una discussione stavolta tra Davide e la prof.
Come giornata non poteva che terminare perfettamente.
Dopo pranzo ci rintaniamo tutti in sala svago.
<'D&G sono stati qui' chi sono D e G regà?>
Chiede Vincenzo guardando la trave di legno.
<Ma come non lo sai!>
Chiedo affiancandolo per vedere la scritta con tutti gli altri.
<Chi sono?>
<Sono Davide Vavalà e Ginevra Morelli, quelli dell'anno scorso!>
Rispose Rebecca guardando anche lei la scritta.
<Ah! La coppia!>
<Sii, i casinisti dell'anno scorso. Le pecore nere>
Disse Alessandro risedendosi nel divano.
<L'unica coppia uscita dal collegio>
Rispose invece Lorenzo affiancandolo.
<Vero, sono gli unici che resistono ancora!>
Sogna ad occhi aperti invece Sara.
<Ma raga volete darle torto a lei scusate?>
Mormoro affiancandoli tutti e due.
<Come faceva a farsi scappare uno come lui?>
Dice invece Anastasia ed è lì che tutte scoppiamo a ridere.
<Dai, quelli di quest'anno sono meglio su>
<Non esagerare adesso, Casadei>
Rispondo guardando il ragazzo e facendo scoppiare a ridere tutti.
Poi mettiamo la musica e iniziamo ad ascoltare i Pink Floyd.
Poi parte il grande classico: Obbligo o verità?
<Pippo! Obbligo o verità?!>
Urla Giovanni al ragazzo mentre siamo tutti in cerchio.
<Obbligo>
Risponde Filippo.
<Bacia Sara!>
<Eccoloo!>
Urla Cristiano mentre partono dei 'Bacio! Bacio!' da tutti.
La situazione degenera ma sto bacio alla fine non arriva.
<Si ma io ciò fame!>
Urlò alzandomi ed in quel momento arriva la sorvegliante.
I miei compagni mi guardano stupiti, alcuni scoppiano anche a ridere.
<La ragazza che prevede diverrò!>
Andiamo quindi a cena, come sempre il cibo fa schifo e non è una novità.
La sera, niente casino. Non so perché sinceramente.
Nella camerata femminile parte un discorso sulle insicurezze che riesco a seguire poco dato che il sonno si prende il sopravvento di me.
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Il Collegio 6
FanfictionGreta ha 16 anni e viene da un piccolo paesino di Catania, Acireale, ed è una ragazza abbastanza dolce e si definisce spiritosa e frizzante, oltre ad essere una combina guai. Ama truccarsi e vestirsi bene. Segue la moda in poche parole. È molto estr...
