Ginni si aggiusta il vestito sulle gambe per la centesima volta da quando è salita sul furgone di Giulio. E ogni volta scocca al guidatore un'occhiataccia per assicurarsi che sia concentrato sulla strada e non su di lei.
Giulio però ha fiutato il giochino e non ha intenzione di darle soddisfazione facendo di nuovo la figura del maniaco. Nonostante quelle gambe da urlo richiamino la sua attenzione come il canto delle sirene, si è ripromesso di mantenere lo sguardo fisso sulla strada buia fingendo il massimo disinteresse.
Ad ogni modo, Ginni non sa che lui ha avuto tutto il tempo di ammirare le sue forme fino a poco prima, mentre lei si muoveva, inconsapevolmente seducente, sul palco: se ne è fatto un'idea ben approfondita, e sarebbe sciocco farsi rimproverare per una sbirciatina in più. Devono concentrarsi sul serio, adesso. Con zio Saverio le cose non sono mai facili: se non lo prendono per il verso giusto, addio aiuto.
Ginni prende fiato, le narici le si riempiono del profumo di buono che aleggia sempre attorno a Giulio.
"Quindi, ricapitolando," dice, "tuo zio ha chiamato tuo fratello perché ha problemi con l'impianto elettrico, e tu ti sei offerto per andare ad aiutarlo al posto suo, così da infiltrarci in casa sua e approfittarne per chiedergli aiuto a nostra volta."
"Esattamente!" conferma Giulio.
"Non sarà molto felice di dover aspettare tutto questo tempo. A proposito, manca molto? Siamo in macchina da quasi mezz'ora, ormai" constata Ginni, osservando perplessa l'orologio.
"Non preoccuparti, per lui non sarà di sicuro un problema trascorrere qualche ora a lume di candela. Come ti ho detto, lo zio sa adattarsi a tutto. E comunque sì, siamo quasi arrivati. Ma una volta là ci sarà una regola che devi rispettare: lascia che gli parli io, d'accordo? E non rimanerci male per i suoi modi. È un tipo particolare, è fatto così."
*****
"Aspettavo tuo fratello!" tuona infatti Saverio non appena viene ad aprire la porta.
"Buonasera anche a te, zietto!" risponde Giulio, sfoggiando il sorriso più ruffiano di cui dispone e sgusciando in casa senza troppi complimenti.
Ginni invece rimane immobile davanti all'ingresso. Si sente di troppo, fatica a reagire davanti allo sguardo inquisitore del famoso zio.
"Zio, lei è Ginni. Lasciala entrare, ché abbiamo una storia curiosa da raccontarti. Io nel frattempo vado a dare un'occhiata al quadro elettrico, d'accordo?"
Saverio grugnisce qualcosa, ma alla fine si decide a scostarsi dalla porta e a lasciar passare Ginni, che si fa avanti mormorando scuse a bassa voce.
La casa è malamente illuminata da qualche candela e da una lampada di emergenza.
Giulio accende la torcia del cellulare e si fa strada con sicurezza verso la cantina; sembra che conosca il luogo alla perfezione, deve essere stato lì parecchie volte.
Ginni si schiaccia contro una parete, resta in piedi in silenzio, mordicchiandosi l'interno di una guancia. Ha trascorso gli ultimi giorni a pensare che, se avessero avuto l'onore di essere ricevuti dal grande investigatore privato, allora sì che le cose si sarebbero risolte in fretta: sarebbe bastato spiegargli che bla bla bla e chiedergli bla bla bla.
E invece, adesso che ha davanti quell'uomo alto, secco e burbero, che la scruta come se guardasse un vaso di Pandora pronto ad esplodere, ecco, si sente in difetto. Ha la sensazione che tacere sia la cosa migliore da fare, perché qualsiasi cosa dovesse dire non porterebbe a niente di buono.
Saverio afferra un piattino sopra il quale arde il moncherino di una candela.
"Vieni, ragazzina" le ordina, facendole strada verso quello che, alla luce della fiammella, sembra un salotto animato da ombre giganti, "siediti su una poltrona mentre io vado a controllare cosa sta combinando quel cialtrone di mio nipote. E sappi che se siete qui per invitarmi al vostro matrimonio la mia risposta è no! L'ho già detto a tutti in mille salse che non mi rompessero l'anima con questi stramaledetti eventi di famiglia. Voglio essere lasciato in pace, mi sono spiegato?"
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Tutta colpa dello sposo
RomanceCommedia romantica. Ingredienti: due promessi sposi molto naïf, un matrimonio in pericolo, protagonisti imbranati (ma con un cuore grande così), qualche cattivo grosso e stupido, sogni nel cassetto e romanticismo a volontà. Amalgamate il tutto, ag...
