Pv. Joy
Poche ore dopo mi sveglio nuovamente ansimando mentre allungo le mani verso l'altra parte del letto, aspettandomi di trovare Roth ma stranamente la trovo vuota così spalancò gli occhi mentre porto le mani al basso ventre. Cavolo, sono tornati. Speravo di avere più tregua. Penso mentre cerco Roth con lo sguardo, nella luce tenue dell'alba, ma non lo vedo e questa cosa mi manda nel panico. <<Roth! Roth!>> Chiamo tra un gemito e l'altro mentre il mio corpo brucia per via dei sintomi del calore e il mio cuore soffre cercando la sua metà. <<Roth...>> Sussurro nuovamente con la voce fioca e gli occhi lucidi ed in quel momento la porta si apre ed appare Roth, con una scatola in mano, che appena si rende conto che sono svegli mi si avvicina a passo veloce e posa lo scatolo sul comodino. <<Eccomi, scusa.>> Dice tirandomi a sé così che possa poggiarmi sul suo petto ed il mio corpo reagisce diventando fuoco. <<Roth, io... Di nuovo...>> Dico fra i gemiti e lui fa un respiro profondo, per calmarsi a sua volta e annuisce. <<Tranquilla. Zia Cordelia ha mandato un intruglio che ti aiuterà tantissimo.>> Mi rassicura con un sorriso mentre sposta una ciocca di capelli dal mio viso e mi bacia la fronte. Un intruglio? Beh, se mi può fare stare meglio perché no penso mentre annuisco. <<Mi va bene qualunque cosa.>> Sussurro fidandomi ciecamente di lui. Così si stacca leggermente d amen, solo per prendere lo scatolo e lo apre velocemente. <<Ecco, bevi questo>> dice porgendomi una boccetta con un liquido ambrato ed io provo a prenderla ma le mie mani tremano troppo e rischio di versarla così lui mi aiuta a berla con dolcezza. <<Qualche minuto e farà effetto.>> Mi rassicura mentre mando giù l'intruglio amarissimo senza lamentarmi e noto con la cosa dell'occhio che anche lui prende qualcosa, forse una pillola. A che serve? Mi domando distrattamente poiché il calore infernale che sento alla parte bassa dello stomaco mi annebbia la mente.
Una volta sistemato tutti si sdraia accanto a me ed io mi attacco a lui tipo un koala, sentire il suo odore mi tranquillizza, so che sembra una cosa strana da pensare ma è vero. Lui ridacchia e mi stringe a sua volta con dolcezza. <<Potrei abituarmi a te indifesa come un gattino.>> Dice divertito ed io alzo lo sguardo su di lui. <<Ti ricordo che i gattini hanno le unghie affilate. >> Dico sbuffando mentre poggio la guancia sul suo petto e mi godo la sensazione di freschezza che trasmette la sua canottiera leggera. Cerco di regolarizzare i respiri così da avvertire meno fastidi ma le scosse di eccitazione improvvisa sono fastidiosissime così mi sfugge un gemito. <<Zia Cordy ha detto che ci vorremmo circa dieci minuti per fare effetto e che se voglio posso aiutarti un po'...>> Lascia cadere l'ultima frase come se avesse paura a pronunciarla ma io non ho il minimo dubbio. <<Se vuoi, te ne sarei davvero grata.>> Dico sollevando un po' il viso e mi stringo ancora di più a lui, anche se credo sia impossibile. Gli sono praticamente incollata.
Alla mia risposta lui fa un sorrisino e allunga una mano verso di me, io trattengo un attimo il respiro mentre il mio corpo già freme al pensiero delle sue mani, e alla fine atterra sul mio basso ventre, che scopre con lentezza, e comincia a massaggiare con dei lenti movimenti circolari. Rimango un attimo sorpresa da quel gesto così gentile, così premuroso, che mi salgono le lacrime agli occhi mentre il mio corpo si gode quelle carezze senza lamentarsi.
Ricordo bene che la sera prima non bastavano, che era decisamente troppo poco, ma forse grazie alla medicina di Cordelia , i miei sintomi, si stanno già attenuando. Questo è solo l'inizio come farò quando entrerò del tutto in calore e non avrò pace finché... Blocco quel pensiero prima di concluderlo e faccio un sospiro. Mi è venuto un dubbio ma non so se esprimerlo o meno, non vorrei istigare Roth più del dovuto... Penso un po' corrunciata. <<Che succede gattina? Non basta?>> Domanda un po' preoccupato ma io scuoto subito il capo. <<Oh sì, funziona. Sto molto meglio...>> Dico e lui mi guarda interrogativo. <<Allora che succede?>> Conclude ed io arrossisco, un po' indecisa se chiedere o meno ciò a cui sto pensando, ma alla fine decido di vuotare il sacco. << Perché ieri ti sei fermato?>> Domando e quelle parole sembrano troppo dirette persino a me, così il suo viso si acciglia. <<Non dovevo?>> Risponde dubbioso ed io scuoto la testa negando. <<No, cioe si, cioè... Oh che cavolo!>> Dico scocciata di non saper mettere insieme i pensieri, ma era anche colpa della sua mano. Mi distraeva decisamente, visto che adesso vagava poco sotto il mio seno e la cosa mi faceva mancare il fiato.
Faccio un respiro profondo e provo a spiegarmi. <<Io ero totalmente presa dal calore, ti avevo dato il mio consenso... Anzi credo d'averti implorato ad un certo punto... Ma tu ti sei fermato comunque. È strano, sei strano. Mi hanno sempre detto che nessun Alpha resisterebbe al calore di un omega... Ed io sono addirittura la tua mate... Forse non sono abbastanza...>> Concludo quasi sussurrando l'ultima frase per la vergogna che provo nel dirla. Lui era stato così buono e gentile con me. Non mi aveva forzato in nulla ed ora lo sto accusando si averlo fatto perche non gli piaccio abbastanza.
Roth accanto a me sospira e con un movimento rapito, ma sempre delicato, mi tira a sé, cambiando le nostre posizioni, così che io abbia la schiena poggiata sul suo petto. <<Dimmi gattina. Ti sembra che io non ti desideri?>> Mi domanda e la sua risposta preme chiaramente sul mio fondo schiena facendomi diventare rossa come un pomodoro così scuoto il capo imbarazzata, senza sapere cosa dire, e lui sospirando nuovamente si sposta un po', così da non poggiare il bacino contro le mie natiche, e ricomincia ad accarezzare il mio addome con lentezza. <<Non voglio che la nostra prima volta sia dettata dal calore. Voglio che tu ti fidi abbastanza di me da decidere quando sarà il momento. Voglio convincerti giorno per giorno che l'intimità non fa paura e quando finalmente ne sarai sicura, allora si che ti farò mia.>> Mi spiega lasciandomi un bacio alla base del collo, dove in futuro ci sarebbe stato il suo marchio, ed un brivido mi attraversa tutta la schiena. <<Quindi tesoro mio puoi stare tranquilla, non faremo più di ciò che abbiamo fatto ieri durante il tuo calore, e qualsiasi cosa, sempre e solo se tu lo vuoi.>> Mi rassicura poggiando la sua testa sulla mia nuca così che il suo fiato mi colpisca dolcemente la base del collo, cosa molto piacevole ma decido comunque di voltarmi tra le sue braccia, e lui mi lascia fare, così da essere faccia a faccia con lui. <<Tiamo Roth.>> Sussurro mostrandogli il mio viso dagli occhi lucidi e lo bacio,Un bacio colmo di amore, graditudine e desiderio, le sue mani si fermano subito sui miei fianchi, così da tenermi stretta a lui mentre la sua bocca si nutre famelica della mia. << ti amo piccola.>> Risponde stanccandosi dalle mie labbra solo per farle ricongiungere un attimo dopo, così passiamo il resto della mattina a rotolarci nel letto fra dolci baci e tenere carezze.
STAI LEGGENDO
Just My Fate
WerewolfNascere omega, nel Regno di Silvercade, voleva dire solo una cosa: Essere schiavi. Questo è il destino di Joy cresciuta in un istituto solo per omega sin da quanto era una bambina. Il Saint'Ostin si presenta come il migliore degli istituti di for...
