Capitolo 32

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Pv Altea

Quella sera ceniamo. Tutti parlano e si divertono come se fosse una festa e non la sera prima di una missione, o meglio due, molto pericolosa.  Nessuno si concentra su ciò che succederà il giorno dopo, anzi sfruttiamo tutta la sera per parlare e conoscerci. Non mancano però momenti di leggera tensione quando qualcuno si sofferma a pensarci o qualche lacrima mentre mia madre racconta alcuni aneddoti sulla mia infanzia, prima che ci separassero. <<Dovevo immaginare che sareste stati mate, eravate così carini mentre Altea ti costringeva a fare le prove del vostro futuro matrimonio.>> Dice ad un tratto ed io la guardo sconvolta. <<Io facevo cosa?>> Domando e lei sorride asciugandosi una lacrima. <<Non lo ricordi? Siamo già state qui in passato... Ma forse eri troppo piccola.>> Riflette. <<Beh, ho un vago ricordo di essere già stata qui, ma non è molto chiaro.>> Le spiego e lei annuisce. << Effettivamente eri molto piccola... Ma una volta messo piede qui dentro ti sei fiondata da Ryleight, gli hai stretto la gamba e l'hai proclamato il tuo principe.>> Racconta e molti ridacchiano, compreso Roth che si trova al mio fianco e Ryleight che invece è proprio davanti a me. Inutile dire che divento rossa e mi volto subito, non riuscendo a guardare il suo viso. <<Oh si, ricordo, era così piccola e carina.>> Commenta Ryleight facendomi arrossire ancora di più. <<Vero? Era adorabile... Comunque tu non volevi staccarti da Ryleight finché Roth non è intervenuto.>> Continua il racconto mentre lancia un sorriso dolce al mio mate. <<Quando ti ha spiegato che non potevi sposare Ryleight hai cominciato a rattristarti e hai preteso che ti sposasse lui invece... Beh, Roth ha accettato per non farti piangere e tu gli sei stata attaccata tutta la sera per dare a tutti la grande notizia del vostro fidanzamento e per le prove del matrimonio. >> conclude ed io la guardo sorpresa. Non ricordo completamente tutto ciò. <<No, non ci credo. Sei davvero stato così gentile?>> Domando voltandomi verso il mio mate che mi sorride ed alza le spalle. <<Che potevo fare, non volevo vederti piangere>> Ammette e sembra quasi imbarazzato mentre io sorrido radiosa. <<Sei fantastico.>> Annuncio e gli do un veloce bacio sulla guancia. Ovviamente questo non passa inosservato e Cam comincia con le sue battute. Quando penso che non riuscirò a sfuggire a tutte le domande, che la gente vuole porci, interviene kyle che fa scoppiare tutti a ridere con i suoi racconti su com'è stato difficile conquistare Chase. In questo modo, finalmente, riesco a defilarmi. Amo stare con le nostre famiglie ma domani sarà una giornata lunga e soprattutto pericolosa e voglio passare un po' di tempo con Roth, che mi segue senza la minima esitazione quando do la buonanotte a tutti e lascio la sala.

<<Finalmente soli.>> Dice  quando ci ritroviamo nella sua stanza e mi stringe a sé, abbracciandomi da dietro. Io sorrido mentre mi godo il contatto dei nostri corpi. Prima c'era sempre un attimo di rigidità, in me, quando mi toccava mentre adesso il mio corpo si rillassa subito, come se fosse la sua fonte di energia. <<Non dire così, è stata una serata fantastica.>> Dico sincera con un sorriso. <<La mia famiglia è meravigliosa ma ti adora,fin troppo per i miei gusti. Non riesco mai ad avvicinarmi a te quando siamo tutti insieme, fanno la gara per avere la tua attenzione!>> Si lamenta ed effettivamente i suoi cuginetti mi hanno rapito, letteralmente, molte volte da sotto il suo naso, durante la serata. ridacchiò della sua espressione. <<Esagerato. La tua famiglia è fantastica.>> Rispondo ancora ridendo per il suo tono lamentoso ed allora lui mi fa voltare tra le sue braccia e mi ruba un bacio. <<Sarà, ma preferisco comunque averti tutta per me.>> Dice e le sue labbra sono nuovamente sulle mie. <<Anche io volevo stare un po' sola con te.>> Ammetto alla fine prima di baciarlo nuovamente e in un attimo la passione divampa tra di noi. Le sue mani sono suoi miei fianchi e mi attira a sé, possessivo, ed un gemito gli sfugge dalle labbra, a cui fa eco un mio sospiro estasiato, quando i nostri corpi si scontrano. <<Mia Dea! Sei proprio sicura di non voler passare i prossimi due giorni chiusa qui con me?>> Mi domanda e so che è ciò che vorrebbe. <<Sicura. Ho un conto in sospeso con il presidente Clayton, e farò in modo che lo paghi amaramente.>> Dico e lui sospira ad un soffio dalle mie labbra.
<<Bene, allora vediamo di non sprecare il tempo che abbiamo>> Dice con il suo solito sorrisino e ricomincia a baciarmi.
Come promesso non sprechiamo un attimo di questa notte, godendoci ogni attimo con lentezza ed attenzione come se entrambi temessimo che possa essere la nostra ultima notte anche se nessuno dei due lo ammetterebbe mai.

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