A un certo punto Jolanda si sentì troppo ridicola a sbirciarlo da dietro come una ragazzetta alla sua prima cotta. Così affrettò il passo e lo raggiunse nel punto in cui il sentiero si biforcava in due viottoli più stretti. In quel momento il vento si era calmato e tutto intorno a loro sembrava fermo, come in attesa che accadesse qualcosa. Jolanda provò una strana e allarmante sensazione di aspettativa, mentre si guardava intorno circospetta. La civetta sull'albero ruotò la testa da una parte all'alta silenziosa, prima di spiccare il volo e sparire tra le fronde. Probabilmente anche lei aveva avvertito che qualcosa nell'aria era ambiato.
_Che c'è?_ chiese Oscar, vedendola guardarsi intorno tesa.
_Niente... dai vieni, affrettiamoci!_ disse, gli prese la mano facendo per trascinarlo verso casa. Non si fidava a rimanere all'aperto dove poteva accadere di tutto, erano troppo esposti.
_Aspetta, non c'è fretta._ Oscar aumentò la presa sulla mano, obbligandola a fermarsi sul posto. Era stranamente euforico, una sensazione mai provata prima lo pervase di colpo. Attribuì la cosa alla vicinanza di Jolanda, ma non era soltanto quello, era lui a essere diverso. Sentiva un fortissimo desiderio di lasciarsi andare, come non gli capitava da tanto tempo. Era così snervante dover controllare continuamente le proprie emozioni, preoccuparsi di poter dire o fare la cosa sbagliata con lei, che accolse con estrema gioia quella nuova condizione.
_Dobbiamo rientrare_ ripeté Jolanda, colta di sorpresa.
_Tra un pò..._ assicurò Oscar, prima di tirarla più vicina a lui. Così vicina che i loro corpi quasi si sfiorarono.
Rimasero per un poco fermi a guardarsi. Jolanda sapeva di doversi allontanarsi prima di fare qualcosa di cui poi si sarebbe certamente pentita, ma le gambe non rispondevano ai comandi, così come pure il resto del suo corpo. Lei voleva essere esattamente dov'era, non poteva più ingannarsi.
Oscar continuava a guardarla, e in quello sguardo lei poté scorgere tutte quelle cose che per giorni aveva finto di non vedere. Il punto era, sarebbe riuscita a continuare con quella menzogna? Sarebbe stata abbastanza forte da allontanarlo? Lui la spinse all'indietro facendola appoggiare con la schiena al tronco di un albero, poi le sfiorò la guancia con le nocche, il tutto, senza mai staccare lo sguardo dai suoi occhi neri come una notte priva di stelle.
Jolanda sentiva il suo alito caldo solleticarle il collo, brividi di piacere le attraversarono il corpo, scuotendola da quello strano torpore in cui era caduta. Sollevò una mano provando a spingerlo via, doveva farlo, prima di perdere del tutto il controllo. Lui però era molto forte e non si mosse di un solo millimetro. _Oscar che fai?_ chiese presa dal panico.
_Qualcosa che desidero fare da un pezzo_ rispose il ragazzo avvicinando piano la bocca alla sua.
Jolanda avrebbe potuto spostarsi, evitare quel contatto, ne avrebbe avuto tutto il tempo, invece, rimase ferma ad aspettare che semplicemente accadesse. Era stanca di rifuggire qualunque contatto umano. Era talmente bello sentirlo vicino, come poteva essere sbagliato quello che stava accadendo tra loro, se la faceva sentire così bene? Oscar le trasmetteva una sensazione di sicurezza, tra le sue braccia si sentiva protetta, come non le capitava dalla morte di sua madre, quando aveva scoperto della maledizione e di tutto il suo mondo era andato in frantumi.
Sollevò le braccia allacciandogliele dietro il collo, e un attimo dopo si stavano baciando con passione. Jolanda non aveva mai immaginato che potesse essere così esaltante e travolgente. Si sentiva come ubriaca, avrebbe fatto qualunque cosa perché quel momento non finisse più. Così non andava bene, non andava per niente bene, si ritrovò a pensare mentre lui le prendeva la nuca con una mano e con l'altra la stringeva alla vita. Non poteva permettersi il lusso di lasciarsi andare in quel modo. Su quel punto sua nonna era stata molto chiara tempo addietro. Esisteva soltanto un uomo per lei e quello non era certo Oscar, lui non era uno di loro.
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A costo della vita
FantasyIl giorno in cui la madre e le sorelle vengono brutalmente uccise, comincia per Jolanda il viaggio che la porterà verso il suo destino. Sempre in fuga, dovrà trovare colui che può salvarle la vita, vendicando la morte dei suoi familiari.
