CAPITOLO 25

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Macarena

Quando raggiungiamo le altre io porgo una semplice domanda "Come lo troviamo?"

Saray tira fuori l'attrezzatura "Transponder a microonde tracciabile via satellite ovunque nel mondo, Lane ne aveva iniettato uno nel collo, glielo abbiamo tolto a Parigi.."

"Sostituendolo con il nostro.." aggiunge Riccia euforica.

Saray puntualizza "Ad attivazione ritardata di trentasei ore in caso fosse sottoposto a scansione.."

Tutto ciò mi porta ad una sola conclusione "..Quindi il tuo piano era quello di lasciarlo andare!"

Mi rivolgo a Zulema che mi risponde "Non così.. ma sì. Ci condurrà dritti al plutonio"

Assottiglio lo sguardo "Perché ne sei così sicura?"

Lei sembra essere entrata nella psiche di quello psicopatico "Non è riuscito a farmi finire in prigione, perciò mi vuole lì con lui per la fine.."

Annuisco "Quindi questo trasponder quando..."

Vengo interrotta da Riccia che tenendo in mano il suo tablet inizia a saltellare dall'entusiasmo "Trovatoooooo! Trovato! Trovato! Trovato! Viaggia verso est a 500 nodi!"

Zulema dice quello che sto pensando "È in volo"

Saray ci osserva "Informiamo la CIA?"

Zulema scuote la testa contrariata "La CIA è stata infiltrata, non mi fido di nessuno al di fuori di voi.. dovremo andare da sole"

Annuiamo tutte consapevoli che ha ragione perciò io le chiedo "Allora.. dove si va?"

Ci scambiamo uno dei nostri sorrisi più complici "Pronta per una gita, Biondina?"

Tre ore dopo..

Percorriamo la strada a bordo di una jeep, seguiamo il segnale di Lane, Zulema è alla guida, io le sono accanto.

Dietro Saray e Riccia stanno lavorando al piano "Come andiamo Riccia?"

Lei sembra molto sconcertata "Disinnescare queste due bombe non sarà facile.."

"Ci riuscirai, troverai il modo" la incoraggia Zulema.

"Accidenti, abbiamo perso il segnale!" Esclama Saray.

"Lane dev aver trovato il trasmettitore.." penso io ad alta voce.

"Ultima posizione?" Chiede Zulema.

Saray risponde "Una cinquantina chilometri a nord-est"

"È lì che ci vuole" deduce Zulema mentre io inserisco le coordinate sulla mappa. Qualcosa non va "Cosa c'è?"

"La valle del fiume Nubra" spiego mentre leggo le notizie "Lì c'è soltanto un accampamento medico.. l'Humantarian Air Overseas"

Saray domanda "Perché il bersaglio di Lane è un accampamento medico?"

Zulema ci mette davvero poco a capire "Il vaiolo"

"Scusa?" Chiediamo in coro.

Lei si vede costretta a spiegare "È il vaiolo.. gli apostoli hanno creato un focolaio di Vaiolo in Kashmir.."

Se questo è vero..

"Lane avrà avuto un motivo per volere quel campo lì.. ma quale?" Domanda Saray.

La risposta viene in mente a me, guardando la cartina con più attenzione "Oh mio Dio.."

"Che c'è?" Mi chiede Zulema scrutandomi con più attenzione.

Ingradisco le immagini e gliele mostro "Il fiume Nubra è alla base del Ghiacciaio Siache.. quindi l'esplosione nucleare irradierebbe il più grande sistema di irrigazione naturale del mondo. Una sorgente d'acqua dolce dalla Cina all'India e al Pakistan. Affamerebbero un terzo della popolazione mondiale.."

Saray dice "Più grande è la sofferenza.."

"..e più grande è la pace" conclude Zulema.

Però questo non spiega nulla "Ancora non capisco perché Lane vuole un accampamento medico là"

Zulema taglia corto "Non ha importanza.. ciò che è importante è capire come disinnescare le due bombe"

Riccia si intromette "Forse ci sono.. questo sembrerebbe un difetto all'interno del sistema operativo della bomba. Il detonatore remoto richiede una chiave d'innesco. Se si rimuove la chiave di sicurezza, dovrebbe rompere il circuito e posiamo tagliare i fili.."

Zulema fa il punto "Quindi uno di noi cerca il detonatore e rimuove quella chiave mentre gli altri tagliano i fili di entrambe le bombe.. semplice"

"Sì ma.." dice Riccia preannunciando niente di buono "..perché tutto questo funzioni non possiamo rimuover la chiave o tagliare i fili se non quando il countdown è iniziato.."

Cala il silenzio.

"No aspetta.. tanto per chiarire.." dico incredula "..l'unico modo per disinnescare la bomba è lasciare che inizi il countdown" domando guardando ognuna di loro.

Riccia mi annuisce"E.. poi rimuovere la chiave"

Guardo Zulema.
Non diciamo nulla anche perché credo che non ci sia molto da dire.

Mi lascio andare sul sedile "Ah.. okay.."

Ho un pessimo presentimento.

Zulema.

Parcheggio sul ciglio della strada "Siamo arrivate"

Scendiamo e, tutte con in mano il dispositivo per riconoscere le radiazioni, Riccia ci fa notare "Rilevo segnali un po' dappertutto"

Saray pensa a voce alta "È un accampamento medico.. macchine dei raggi x, macchine per tac, radiografie.. tracce radiologiche ovunque"

Maca riassume "Un ago in un pagliaio"

Prendo in mano le redini della situazione "Andremo per eliminazione. Dividiamoci, comunichiamo"

Inseriamo l'auricolare nell'orecchio e faccio qualche metro in direzione di uno dei capannoni quando sento..

"Zulema?"

Mi volto incerta anche se ho perfettamente riconosciuto la sua voce, una voce che credevo di aver non sentire più.

I miei occhi incontrano i suoi.
Il suo viso bello e pulito come lo ricordavo.

"...Helena!?"

Chiedo dubbiosa ma so che è lei.
Sono passati anni ma resta uguale a come la ricordo.
La vedo ogni tanto nei miei sogni e anche nei miei incubi.. incubi come questo perché non posso credere che lei sia proprio qui nel bel mezzo di un inferno con la possibilità che due bombe nucleari scoppino da un momento all'altro.

Mi volto e vedo che la mia squadra è a qualche metro e ci fissa impalate.

Sento in auricolare Maca chiedere:

"Ma quella è..?"

Solamente l'ultima persona che mi aspettavo di vedere in questo momento.

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