Ancora frastornato dalla conversazione con Andrea, Daniele decise di chiamare Pietro. Dopo quel primo, intenso bacio, sarebbe andato avanti, se Andrea, per l'ennesima volta, non avesse scombussolato i suoi piani. Questa volta, a detta dello stilista, per caso.
Era rientrato a casa con l'amaro in bocca. Perché lui sarebbe davvero rimasto con Pietro. Aveva voglia di stare con lui, di scoprirlo, di conoscerlo, eppure una minima presenza di Andrea, anche in silenzio, anche da lontano, lo aveva di nuovo trascinato verso un sentimento enorme con cui aveva deciso di chiudere.
Era sempre stato così. Quando c'era Andrea di mezzo, lui perdeva ogni facoltà. Non era in grado di prendere decisioni, non era capace di combattere. Perché la forza che lo spingeva verso Andrea era comunque più forte.
Avrebbe voluto rispondere, quando Pietro gli aveva detto che era meglio salutarsi lì, su un marciapiede vuoto e freddo. Il professore lo aveva guardato negli occhi, aspettando paziente che lui distogliesse i suoi da Andrea, e gli aveva semplicemente detto "è tardi, voglio dormire", lo aveva salutato con un bacio sfiorato sulla guancia ed era sparito oltre il portone, assicurandosi di chiuderselo alle spalle. E Daniele era rimasto lì, in silenzio per buoni dieci minuti prima di tornare alla macchina e guidare verso casa, dove subito aveva chiamato Andrea.
Con Pietro era stato onesto dal principio. Gli aveva parlato di Andrea, di quella relazione che il professore, grazie a Nina, conosceva, dei suoi sentimenti e della sofferenza. Eppure, sentiva di non essere stato abbastanza chiaro, o Pietro non avrebbe avuto quella reazione così fredda e distaccata. Era tipico di Daniele, mettersi in discussione. Fin da bambino, aveva sempre avuto quella tendenza a colpevolizzare se stesso, a ponderare le sue parole e a ripensarci, una volta dette. Lo aveva sempre fatto con il padre, con gli amici, con le ragazze. Con Andrea. Ci erano voluti anni perché capisse che la fine di quella relazione non fosse solo colpa sua e comunque, di tanto in tanto, ancora trovava colpe dentro di sé.
Pietro rispose al terzo squillo, salutandolo con una voce roca e impastata dal sonno.
«Pensavo non volessi rispondere» esordì Daniele, tradendo un compiaciuto stupore nella voce. Pietro sorrise appena, con uno sbuffo che divertì il cantante. Daniele lo sentì rigirarsi nel letto e stiracchiarsi un po'.
«Stavo dormendo» ammise.
«Scusa l'ora...» si affrettò subito a dire, pensando che, al contrario di Andrea e di Pietro, lui ancora la testa sul cuscino non l'aveva nemmeno poggiata.
«Mi hai svegliato per scusarti di avermi svegliato?» lo schernì bonariamente l'altro. Daniele sospirò, provando a regolarizzare un po' il respiro e a mettere in ordine tutti i pensieri che gli affollavano la testa.
Aprì la grande portafinestra che dava sul balcone e uscì, nel freddo della mattina. Raggiunse l'unica sedia in metallo presente e cominciò a girarsi una sigaretta, che presto accese, facendo un'enorme boccata.
«Ti ho chiamato per scusarmi» confessò con gli occhi bassi. Si sentiva frastornato: dal sonno, da Andrea, da quel periodo, da Pietro, da sentimenti che non capiva del tutto. Avrebbe voluto una vita semplice, lineare. Spesso ci pensava. Un lavoro normale, una relazione normale, magari anche monotona. O forse no. Perché nella normalità non sarebbe sopravvissuto. Senza la sua arte non sarebbe andato avanti. E senza Andrea, senza quella relazione, con una vita piena di normalità, la sua arte non sarebbe mai cresciuta. Senza Andrea sarebbe rimasto un trapper fallito e poco convinto delle sue capacità.
«Non farlo se non ci credi davvero» lo fermò l'altro, quasi supplicandolo. Daniele strizzò appena gli occhi, un po' per la luce flebile del sole, un po' per trovare una risposta soddisfacente a quell'affermazione.
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Pezzi imperfetti // Prisma
FanfictionSono passati più di dieci anni dalla notte nella roulotte. Le vite di tutti sono andate avanti. Alcune hanno preso strade diametralmente opposte. C'è chi ha lottato insieme, vincendo. Chi quella stessa lotta l'ha persa. Chi è scappato e chi è rimast...
