Da quando era tornato a Roma, Andrea, la domenica mattina, aveva preso l'abitudine di fare colazione con Marco e Carola. Andava nella migliore pasticceria della capitale, comprava cornetti in abbondanza e, arrivato a casa del fratello, trovava già pronto il latte, il caffè e la spremuta fresca. Quella era la seconda domenica che a loro tre si era aggiunto anche Mattia.
Il calore che lo avvolgeva ogni volta che varcava la soglia di quella porta, lo coccolava, facendolo sentire a casa. Andrea era felice di quella nuova tradizione ma, non poteva negarlo, c'era una punta di amarezza che, indisturbata, si faceva spazio in lui. Se non avesse sbagliato tanto, se non avesse fatto vincere la paura e l'orgoglio, durante quelle colazioni ci sarebbe stato anche Daniele.
«Che hai?» mormorò Carola, scrutandolo curiosa e un po' preoccupata. Andrea sorrise appena, mentre anche gli occhi di Marco e di Mattia erano puntati su di lui.
«Nulla» minimizzò. Marco e Carola ridacchiarono appena, consci della bugia. Anche Mattia, con gli occhi ancora gonfi di sonno, sembrava aver capito quanto altro ci fosse dietro i silenzi dello zio acquisito.
«Ad ogni cena, a un certo punto sparite, e io dovrei credere a questo "nulla"?» mimò le virgolette, con un sorrisetto compiaciuto in volto, tipico di chi la sa lunga.
E Carola la sapeva lunga davvero. Quella storia l'aveva vista nascere. Stava con Daniele, quando il ragazzo aveva cominciato a chattare con la misteriosa ragazza di Torino. Lo aveva visto cambiare e innamorarsi di una sconosciuta che, mesi dopo, aveva scoperto essere Andrea. Li aveva visti viversi giorno per giorno, quando lei e Marco avevano risolto ogni problema. Erano diventati un bel quartetto. Poi la fine, il dramma, la sofferenza. Aveva asciugato, con Marco, tutte le lacrime di Daniele e aveva provato a stare vicino ad Andrea, nonostante la lontananza fisica.
Carola conosceva bene quella coppia, e Andrea lo sapeva. Non poteva mentirle, e non poteva mentire al fratello.
«Gli ho detto che lo amo» ammise sottovoce. Marco e Carola si scambiarono uno sguardo eloquente, che sembrava più una pacca sulla spalla: avevano sempre avuto ragione loro. Andrea li ignorò e, notando il silenzio, continuò a raccontare.
«So di aver sbagliato», riprese. «Me ne sono reso conto. Ma a Daniele il ti amo non basta»
«Gli hai chiesto scusa?» Andrea abbassò il capo davanti alla domanda del fratello. No, quella semplice parola non era ancora uscita dalla sua bocca e sapeva, in cuor suo, che il problema era proprio quello.
Perché non riusciva a scusarsi? Perché, pur volendolo fare, ogni volta si tirava indietro?
Aveva ammesso ogni suo errore con se stesso ma forse scusarsi e dire quegli errori a voce alta li avrebbe resi troppo reali. Per dieci anni si era nascosto dietro un muro di indifferenza e superficialità, chiudendo tutta la sua vita in una scatola ben nascosta, a cui nessuno, nemmeno lui, aveva accesso.
Si era creato in testa un nuova vita, fatta di rapporti superficiali, di un amore che non era mai stato amore, e di tanti chilometri a separarlo dalla vita vera. Aveva allontanato Daniele, Marco, Carola, Nina e tutti gli altri, perché loro quegli errori glieli avrebbero ricordati costantemente e lui non era pronto.
Ora era pronto. Pronto ad affrontarli, pronto ad ammetterli, a riconoscerli. Pronto a farsi perdonare per ogni singolo giorno degli ultimi dieci anni.
«Lo farò, ma prima devo andare a Milano. Voglio lasciare Lorenzo di persona, almeno questo glielo devo. E voglio fare tutto per bene, questa volta» disse sicuro, guadagnandosi sorrisi comprensivi da Carola e Marco.
«Finalmente ci sei arrivato, ce ne hai messo di tempo» lo schernì un po' il fratello.
«Sono un egoista» ammise, un po' sconsolato. Marco annuì sicuro e Carola gli tirò un pugnetto sul braccio, redarguendolo.
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Pezzi imperfetti // Prisma
FanficSono passati più di dieci anni dalla notte nella roulotte. Le vite di tutti sono andate avanti. Alcune hanno preso strade diametralmente opposte. C'è chi ha lottato insieme, vincendo. Chi quella stessa lotta l'ha persa. Chi è scappato e chi è rimast...
