Capitolo 15

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James passeggiava nei pressi di Piazza della Radice, mano nella mano con Jennifer, percorsero vie secondarie per non farsi vedere da occhi indiscreti, o peggio ancora da Gary. Il tempo era magnifico, il sole delle undici era filtrato da candidi nuvoloni, i pochi raggi solari che riuscivano ad attraversare quei batuffoli in cielo accarezzavano la pelle della coppia. Le rue della cittadina creavano una piacevole corrente, indispensabile per attenuare il caldo estivo. James rallentò il passo << Ricordi che ti avevo parlato dello sfruttare i Poisoned per il mio giro di spaccio?>>Jennifer annuì << E tu ricordi che ti avevo risposto? Devi stare attento con quelle persone>> James prese con dolcezza le mani di Jennifer << Appena risolveremo il problema della diciassettesima strada, dirò a Gary e Adam di sfruttare i Poisoned per lo spaccio, sarebbe una manna dal cielo per noi! Ma mi chiedo, se non dovessero appoggiarmi e io dovessi andarmene con una parte del gruppo, tu mi seguirai? Mi resterai accanto? >> Jennifer sorrise, lo baciò carezzandogli il viso con entrambe le mani << Stupido, sono con i Poisoned solo per stare con te, certo che ti seguirei >> James sperava quelle parole. Erano scontate, ma aveva bisogno di sentirle uscire dalla bocca di lei. Si sedettero su di una panchina, vicino ad un distributore automatico. James aveva la sigaretta tra le labbra, ancora spenta << Ti ricordi il nostro primo bacio>> Jennifer gli prese la sigaretta << Non fumare adesso >> si interruppe. <<Certo... mi ero appena appena lasciata con Gary... ti sei fatto mezza città a piedi fino a casa mia per tirarmi su, ma come facevi a sapere che ero lì?>> James giocherellava con la sigaretta << Quando hai chiamato Gary per lasciarlo, io ero a fianco a lui, mi ha detto lui dov'eri, io e te eravamo amici già allora, dopo aver consolato Gary dovevo consolare anche te >> Jennifer rise << Il tuo modo di consolarmi è stato portarmi una canna, per me era la prima volta >> James rise << Ricordati che mi hai baciato tu>> Jennifer sospirò, appoggiò la testa alla spalla di James << Un errore che rifarei altre dieci volte>>.

Poco dopo pranzarono con due tramezzini presi al distributore automatico. James accartocciò la confezione ormai vuota e sporca di maionese del suo pranzo e la posò sotto la panchina << Faceva davvero schifo >> Jennifer fece lo stesso, poi tirò fuori dalla borsa dei fazzoletti << Al limite del commestibile eh? >> rise << Non dovremmo mangiare queste schifezze se andassimo da te, avrei potuto farti un piatto di pasta, o della carne >> James si irrigidì, aveva ragione, ma non le avrebbe mai permesso di vedere casa sua, se ne vergognava << Jenny... vuoi sapere la verità? >> Jennifer esitò un attimo, poi accennò un timido sì con la testa

<< Vedi, come sai, la mia famiglia non se la passa molto bene economicamente, la verità, e ti giuro che mi pesa ammetterlo, è che casa mia fa schifo, cade a pezzi, è una topaia! >>

<< James... a me non interessa >>

<< Me ne vergogno, Jenny, lo capisci? >> alzò la voce

<< Non pensavo fosse per questo, ti chiedo scusa... >>

<< E allora non chiedermi più perché preferisco scopare in giro! piuttosto che a casa mia... >> James abbassò lo sguardo, Jennifer era stata troppo insistente, doveva immaginarselo, o almeno intuire quello che James cercava di farle capire con i suoi comportamenti. Gli accarezzò la guancia, guardandolo fisso negli occhi << Va tutto bene, ok? Tra noi non cambierà niente, anzi, mi sento perfino più vicina a te adesso >> Lo sguardo di James si addolcì, si sentì sollevato, più leggero, non doveva più inventarsi scuse inutili per nascondere casa sua << Grazie...>>

<< Quando ti sentirai pronto, ci andremo, ok?>> James sorrise, quasi arrossì << Va bene... >>

Sfumature di giovinezzaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora