Capitolo 27

30 11 0
                                        


Gary dovette riportare a casa Flia, i due non scambiarono una parola per tutto il tragitto, non aveva mai visto Gary così immerso nei suoi pensieri. Si abbracciarono prima di salutarsi con un freddo bacio a stampo. Flia fece finta di nulla, capì che non era il momento di innescare una futile litigata, chiuse con aria distaccata il cancello del giardino e rientrò a casa. Per la prima volta non piegò con cura il bomber, si limitò a lanciarlo sulla sedia. Si buttò nel letto, esausta , ripensò ai fatti avvenuti quella sera, era rimasta a guardare , inerme, ancora una volta era rimasta passiva a ciò che succedeva, ancora una volta si era sentita come la lettrice esterna di una storia di uno di quei romanzi che tanto amava, dove lei non era realmente presente, non aveva nessun potere, poteva soltanto assistere,  in silenzio. Fissò il soffitto, e, dopo una singola lacrima, si addormentò.

Gary si stava preparando a ripartire verso casa quando sentì vibrare la tasca sinistra, era Allison << Dove sei? Ho bisogno di parlarti, sono sotto casa tua >> Gary stava per chiederle spiegazioni; voleva sapere il perché si fosse resa irraggiungibile e che cosa dovesse dirgli, ma Allison riagganciò subito. Quella notte gli sembrò non finire mai. Gary guidò come se non esistessero limiti di velocità, il suo nervosismo era direttamente collegato al polso destro, più pensava alla situazione attuale, più accelerava. In cinque minuti era sotto casa di Allison. Il motore della moto gli scaldava le gambe. Trovò la ragazza seduta su di una panchina di legno con lo sguardo rivolto in basso << Allison! Sono qui >> la ragazza alzò gli occhi, si mise in piedi, con fare incerto << Ciao... per fortuna sei venuto >>

<< Che cosa diavolo ti è successo? Sei sparita per giorni >>

<< Avevo bisogno di stare da sola, non riesco più a guardare negli occhi Adam >>

<< Perché? TI ha tradito? >>

<< No... niente del genere>> rimase in silenzio per un interminabile secondo << Mentre eravamo a casa mia, ho colto una margherita da un vasetto e le ho staccato i petali, lui...>> alla ragazza si ruppe la voce << Scusami... non è facile dire certe cose >> Gary fece un respiro profondo << Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno, sono qui per te >> Allison riprese fiato << Dopo che staccai la corolla del fiore, ha provato a strangolarmi, mi ha detto che non dovevo "decapitare" i fiori, ha replicato quello che ho fatto al fiore su di me, quel pazzo è ossessionato dai fiori, non sta bene! >> Gary non poteva credere a quello che aveva appena sentito << L'importante è che non ti sei fatta male... >> Allison mimò un timido sì con la testa << Da quando sono nati i Poisoned, Adam è cambiato. Non mi piace quello che è diventato >> Gary sospirò << Magari è sempre stato così, siamo noi che non ci siamo accorti di nulla, oggi ha strangolato Kevin perché gli ha detto che tu stavi a casa di un altro...>> Allison non rimase sorpresa, accadeva troppo frequentemente ormai,

<< Hai una sigaretta? >>Gary gliela diede volentieri << Risali a casa appena hai finito di fumare, devo andare a prendere una cosa. >>

<< Che cosa? >> Gary si avviò verso la moto << Qualcosa per Adam, adesso vado a casa mia a prenderla poi andrò da lui>> Allison trattenne Gary afferrandolo per la spalla << Che vuoi fare? Non voglio che fai una cazzata per me, picchiarlo non sistemerà le cose>> Gary accennò un sorriso amaro << Non è quello che pensi, è soltanto il libro dei "Wind Blades," adesso devo proprio andare. Ci vediamo Ally.>>

Sfumature di giovinezzaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora