Capitolo 1 Parte 2

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                                                            PARTE SECONDA : IL FONDATORE.


Dieci anni dopo.


Mentre l'ascensore del grattacielo saliva verso il diciottesimo piano, Adam si aggiustava nervosamente la cravatta, camminò a passi veloci verso la porta che conduceva all'ufficio della Erpam, era chiusa, dovevano già essere arrivati tutti. Si fermò un istante, il tempo di riprendere fiato. Era stato scelto dal suo studio di architettura come capo del progetto da proporre. Dopo tanti lavori rifiutati da altrettante commissioni questa volta doveva riuscire a convincere i finanziatori ad approvare il progetto da presentare in seguito al comune. Un palazzo a torre per la riforestazione metropolitana, attraverso la densificazione verticale del verde, al fine di aumentare la biodiversità vegetale nell'altrimenti grigio centro storico di Clinston. Contribuendo così anche alla mitigazione del microclima. Afferrò la maniglia dorata e aprì con delicatezza la porta. Entrò in una stanza dalle pareti in vetro, il paesaggio era quasi del tutto coperto dai grattacieli circostanti. Solo dall'ultimo piano del palazzo era possibile scorgere per intero la meravigliosa Clinston. 

<< Buongiorno signor Pressley, la stavamo aspettando>> disse il presidente della commissione dell'Erpam, seduto ad un lungo tavolo rettangolare. Adam gli si accomodò di fronte , cercò di ostentare sicurezza mentre prendeva posto in mezzo a due uomini vestiti con abiti di sartoria, aveva le ascelle sudate, gli sguardi addosso. Non poteva fare a meno di far girare l'anello sull'indice della mano sinistra. << Buongiorno, ecco qui la planimetria con tutte le specifiche, ho preparato anche il rendering, se necessario >> poggiò la carta sul tavolo e rimase impassibile mentre la commissione analizzava il progetto. << è un lavoro con i fiocchi, sarebbe stupendo >> commentò il presidente dopo essersi consultato con il resto della commissione

<< Sarebbe? >>

<< Sarebbe, perché è infattibile, o meglio, l'idea è ottima, i tempi di costruzione sarebbero poco più lunghi di un palazzo standard, e sicuramente renderebbe il microclima della zona migliore, ma Clinston non è adatta, tutti i palazzi della zona sono in stile neogotico, il grigiore della città le dona la sua serietà accademica tanto agognata da tutti gli universitari fuorisede. Un palazzo del genere sarebbe ideale in una cittadina di hippy, immaginare la realizzazione dell'opera singolarmente risulta gradevole, ma se immaginata all'interno del quartiere non è altro che un pugno in un occhio, il comune non la approverebbe mai, per non parlare della sopravvivenza delle piante nell'aria inquinata dal capitalismo Clinstoniano >> si interruppe e scosse la testa << Mi dispiace, siamo costretti a rifiutare la sua proposta, provi a proporla ad una cittadina di contadini come Grove town, li adorerebbero questa cafonata eco-friendly...>>. Non doveva andare così, il suo progetto era ben studiato, quasi inattaccabile, era certo che questa volta la sua carriera avrebbe ottenuto quella spinta che aspettava da tanto, in quei dieci anni era stato assegnato a dei semplici lavoretti di poco conto come progettare giardini di case private, roba da architettucoli neolaureati. Aveva sempre messo tutto se stesso anche in questi casi, si ripeteva che l'occasione sarebbe arrivata, se avesse continuato a lavorare duramente e con passione il successo sarebbe stata una diretta conseguenza, ma ora che una possibilità di carriera era arrivata, aveva assistito inerme al rapido crollo delle sue fantasie di successo. Sarebbe dovuto tornare ai soliti giardinetti delle ville dei ricchi Clinstoniani annoiati; gli lasciavano poca libertà nel progettare i lavori, quasi tutti avevano in mente un progetto assurdo e stravagante da proporgli, lui doveva solo curarne i dettagli. E su quei lavori sempre più pacchiani era costretto a porre la sua firma, a volte era stato invitato alle inaugurazioni dei suoi stessi lavori, ma quando conversava con gli altri invitati era arrivato a negare perfino di essere stato lui l'autore del giardino grottesco di turno. – Cafonata hippy - quelle parole rimbalzavano di continuo nelle mura della sua mente, come potevano definire il suo progetto così? No, non era colpa sua o della sua inadeguatezza da architetto, tantomeno della sua fama, era Clinston che non era il suo ambiente naturale, cozzava con l'idea di città che lui aveva sempre custodito con gelosia nei suoi ricordi di giovinezza, com'era bella Grove town, tornò a pensare, forse avevano ragione, forse doveva proporre il progetto al comune della tanto amata cittadina natale. Non salutò nessuno ed uscì furibondo dalla stanza, come avrebbe potuto dire a Gary la notizia, il suo ennesimo fallimento. Come avrebbe fatto a trovare la forza di cercare una nuova occasione del genere. Non se la sentiva. Gary era diventato uno degli avvocati penalisti più famosi di tutta Clinston. Difendeva qualunque tipo di cliente, dall'assassino al truffatore, la sua politica nel lavoro era semplice, difendeva i diritti delle persone, non le persone stesse. Quindi accettava qualunque tipologia di cliente gli garantisse una lauta parcella. Non era chiaro cosa lo avesse trasformato nell'avido penalista che era, forse la brama del denaro era insita nella famiglia Anderson. Si era reso conto come la sua mancanza di scrupoli nel lavoro potesse derivare dai genitori, Terence era stato il primo ad eccellere negli investimenti fregandosene dell'etica. Era un uomo di successo, anche se ormai prossimo alla pensione. Un mese prima, Quando Adam aveva parlato con Jeremy, un collega di studio, della consulenza legale per percosse accaduta al Kikimber bar di Clinston, era rimasto sorpreso dalle parole del suo amico architetto, << Gary? Quel Gary Anderson?>> aveva esclamato lui, come se parlasse di qualche celebrità di Hollywood, << Sì, siamo amici d'infanzia >> aveva risposto lui, incredulo nel vedere la fama riscossa dall'amico. Jeremy lo aveva scongiurato di presentarglielo, ne aveva bisogno per suo figlio Scott, aveva rotto il naso ad un ragazzo in una discoteca. Adam avrebbe potuto tentare, ma era consapevole che Jeremy non avrebbe avuto nemmeno la metà del denaro necessario ad ingaggiare Gary, quindi si era limitato a dirgli che ci avrebbe parlato, anche se l'avvocato Anderson era molto impegnato.

Adam ritornò a casa ancora addolorato per il suo progetto. Era valido, non poteva cestinarlo come gli altri. Aveva ventotto anni, era ancora scapolo e avido di carriera. Ritrovò l'appetito quando si convinse che l'indomani sarebbe andato a Grove town, lì il progetto sarebbe stato ascoltato. Aveva nostalgia del suo piccolo giardino a Lipper park, solo osservandolo adesso, con le nuove competenze acquisite, avrebbe potuto apprezzare a pieno la sua progettazione, non ricordava quasi nulla di quel piccolo angolo di paradiso. Era ora di tornare.

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