Quella notte era un film. Quella sera frenesia. Il freddo sembrava non esistere. Due moto sfrecciavano lungo la diciassettesima strada, deserta, buia e decorata ai lati da file di conifere. Adam provò quelle emozioni che cercava da sempre, ormai si era convinto di non averne, o di averle lasciate nelle avventure dei suoi sogni da bambino. James rimase drogato dal brivido dell'accelerazione, l'unico modo per prolungarlo era continuare a girare la manopola del gas. Non aveva le abilità per gestire quelle velocità, non aveva l'esperienza necessaria. Non gli importava. Il crepitio dei moscerini che avvertiva schiantarsi contro la visiera lo faceva rendere conto di quanto realmente stesse andando veloce << Così è questo il mondo a centosessanta all'ora...>> Gary rimaneva immobile dietro Adam, era consapevole dell'inesperienza alla guida dell'amico, ma si volle fidare, senza lamentarsi, senza emettere un fiato, senza aggrapparsi eccessivamente a lui. Era sempre più convinto che domani avrebbe comprato la sua prima moto, agognava il posto alla guida, voleva correre, sentirsi anche lui un vero motociclista, l'attrattiva era troppa. Si fermarono al benzinaio self-service al termine della diciassettesima strada. Quando Adam scese dalla moto, camminò verso James, ma dopo pochi passi non poté fare a meno di voltarsi verso di lei per mimare con le labbra un << Grazie...>>
La mattina dopo Gary aprì gli occhi alle dieci, voleva restare al letto, era ancora troppo presto per alzarsi, ma la fame lo costrinse ad andare in cucina. Casa sua era vuota, come di consueto. Si trascinò verso il frigo, per prendere il latte, poi aprì la credenza, per i cereali. La tazza era già sul tavolo, adagiata sopra al solito biglietto scritto a penna dalla madre – ti ho lasciato cinquanta dollari, buongiorno tesoro – prese i soldi e strappò il biglietto << Stronza >> sussurrò. Si vestì di fretta, mise una maglietta nera con un paio di Jeans, e uscì di casa. Alle undici apriva la concessionaria.
Prese un taxi, non sopportava gli autobus, tantomeno le persone al suo interno. Dieci minuti dopo arrivò a Redwood Street. Camminò verso l'entrata del negozio mentre si sistemava i capelli nel riflesso della parete in vetro. Aprì il portone, anch'esso trasparente, che fece scattare il ronzio del cicalino. Fece slalom tra tutti i veicoli esposti fino ad arrivare di fronte alla cassa. << Buongiorno, sono Clayton, cerchi un motorino? >> Gary si sforzò di sorridere, l'aveva già etichettato come un bambino? << No, cercavo una moto, magari un 600, qualcosa dallo stile classico >> Clayton chinò la testa verso sinistra, sorpreso << Non sei un po' troppo giovane per un 600? >>
<< Non si preoccupi, sono maggiorenne, i soldi non mi mancano >>. Clayton si lisciò i baffi, pensieroso, << Seguimi >> Aprì una porta marroncina alla destra della cassa, verso il retro del negozio. Camminarono tra veicoli rotti o smontati fino ad arrivare ad uno ancora coperto. << Che ne pensi di questa? >> tolse l'ingombrante telo nero, che rivelò una moto. A primo impatto, Gary rimase impassibile, non poteva permettersi di far capire al negoziante quanto fosse rimasto colpito. Lo stile classico, la lucentezza delle cromature argentate; era perfetta << Quanto costerebbe?>> Clayton inserì le chiavi nel quadro strumenti e accese la moto << 12.000 dollari, chiavi in mano. Questa è una Suzuki GS 850 G, una leggenda per gli appassionati, prodotta nel 1980, è l'unica moto classica che ho, ma è davvero potente, dovrai stare attento>> Sgranò gli occhi, non riuscì a tenere a freno l'entusiasmo, il frastuono del motore Suzuki era incredibile. Si avvicinò alla moto come per accarezzarla, doveva toccarla, sentirne la tangibilità, per avere la prova definitiva che fosse reale, e a breve, sua. << Mi hai convinto, la prendo. Quando ero piccolo ho imparato a guidare con le Pit Bike, le marce dovrebbero funzionare allo stesso modo, giusto? >>
<< Sì, ma è importante che tu capisca la differenza di cavalli, ragazzo >> Clayton si grattò la nuca, dubbioso << La moto è usata, quindi non è necessario il rodaggio, ma dammi retta, almeno la prima settimana, guida piano. >> Gary annuì, già stufo di quelle inutili raccomandazioni da manuale. Clayton indicò la porta marroncina << Torniamo alla cassa, come hai intenzione di pagare? >> Gary tirò fuori la carta di credito dal portafoglio << Con la carta, grazie >> il negoziante lo guardò con sospetto << Non ci sono molti ragazzi disposti a spendere dodici mila dollari per una moto di tasca loro, la carta è dei tuoi genitori?>> Gary roteò gli occhi, con un'espressione di disappunto << No, la carta è mia, ho dei genitori tanto assenti quanto ricchi, è un problema? compensano la loro assenza riempiendomi il conto in banca >> Clayton si morse il labbro inferiore, aveva toccato un tasto dolente, permise il pagamento e non fece più domande. Gary uscì dalla concessionaria mentre Clayton gli portava fuori la moto a braccio. << Ragazzo, prima che tu vada via, devo avvisarti che non puoi guidare senza l'assicurazione >>
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Sfumature di giovinezza
RomanceCosa succede quando un gruppo di ragazzi di una stagnante cittadina trova un vecchio manoscritto di un misterioso mototeppista? Scontri tra bande rivali, nasceranno nuovi amori e si creeranno sempre più problemi. D'altronde, queste sono le sfumature...