Sebastian sorseggiava il caffè mentre guardava compiaciuto Adam << Hai visto com'è simpatica la mia Grace >> Adam sorrise, l'ostentazione di quell'orgoglio paterno lo mise in imbarazzo << Quando mi hai detto al cellulare che avevi una figlia, sono rimasto un attimo sconvolto>> Grace abbassò lo sguardo << Papà, non dire queste cose davanti ad Adam! Mi fai arrossire >> Sebastian accarezzò la testa di Grace << L'ho adottata quando aveva sei anni, da piccola era ingestibile, però sappi che è stata lei a chiedermi di conoscerti, ti ammira molto lo sai? >> Adam si grattò la nuca << Grace, ti assicuro che non hai motivo di ammirarmi, non ho fatto niente che non abbia fatto anche tuo padre >>
<< Sì, papà mi ha raccontato moltissime storie su di te, vorrei farti una domanda, ma non vorrei essere scortese >> Adam fece cenno alla ragazza di continuare << Papà mi ha detto che ti piacciono molto i fiori, esiste una motivazione o è semplicemente così? >> gli occhi di Adam rimanevano fissi sulla bocca di Grace, il pallore della carnagione facciale faceva contrasto con il colorito violaceo delle labbra della ragazza, era innaturale, come se avesse preso freddo, ma la pienezza del colore lo faceva sembrare volontario, come se prima di uscire di casa si fosse messa un rossetto con la punta di ghiaccio. << Questa è una bella domanda... fin da quando ero bambino ho sempre ammirato i fiori di questa città, però una donna non può capire quanto possano piacere i fiori ad un uomo, la gente crede che siano robe da femmine >> si interruppe << La maggior parte di noi riceverà dei fiori solo al proprio funerale >> Per un istante, Adam si sentì fulminare dallo sguardo di Grace, magari era stata solo una sua impressione, o la sua immaginazione. Sebastian si alzò sghignazzando dalla sedia << Tesoro, lascia perdere gli strani deliri di Adam, io me li sono dovuti sorbire per anni >> Grace sorrise verso Adam mentre giocava con una ciocca di capelli << Io ho trovato ciò che hai detto molto interessante, personalmente, odio chi schiaccia i fiori mentre cammina >> Adam esitò un attimo prima di rispondere << Non potrei essere più d'accordo>>
Il pomeriggio, Grace si trovava sola a casa, seduta in poltrona, aspettava l'arrivo degli Snakes, suo padre era uscito con Adam per una passeggiata a Piazza Della Radice, sarebbe tornato solo all'ora di cena. Mentre era immersa nel suo rimuginare fissava la televisione accesa, senza prestarle attenzione. Tornò cosciente quando fu infastidita dal gracchiare del campanello di casa. Corse ad aprire la porta << Edward, Paul, e la mia dolce Rachel, è bello vedervi >> Si salutarono e andarono tutti a sedersi in salotto, Grace si diresse verso la cucina << Volete da bere? >> Edward alzò la mano << Porta tutte le birre che hai >>. Tornò con un vassoio d'argento, con sopra cinque birre ed un levacapsule << Toglietemi una curiosità, come mai non indossate la nostra giacca? Prendete esempio da Rachel, le sta davvero bene non credete? >> Paul guardò Edward per un attimo << Perdonaci Grace, noi ci siamo dimenticati >> Edward colpì il braccio di Paul come ammonizione << Parla per te, stupido, la mia è in lavanderia, non potrei mai dimenticarmela >> Grace si sedette al fianco di Paul, di fronte ad Edward << Ho grandi notizie, ascoltate bene, Tim è finito in ospedale, lo avete davvero massacrato, ma Edward, quando arrivano Pedro, Jerome e Ralph? >> Edward alzò gli occhi al cielo << Devi scusarli Rachel, mi hanno detto che oggi non sarebbero potuti venire, chi per il lavoro, chi per altro, ma l'importante è che Tim sia in ospedale no? E di certo incolperà i Panthers, quando scopriranno che sono stati gli Snakes, prenderanno più sul serio il nostro gruppo, è quello che volevi, giusto Grace? >> Grace stappò una birra << Era quello che volevo, prima di sapere che Tim avrà il bomber del Fondatore >> Paul spalancò gli occhi << Stai scherzando? Quel bomber di cui si parla da dieci anni? >> Grace gli sorrise, aguzzando lo sguardo << Esattamente, quel bomber darebbe vero prestigio agli Snakes, altro che queste stupide risse intimidatorie, ora sarà quello il nostro obiettivo, ed io so anche come >> Edward si lasciò scivolare sullo schienale della sedia << Incredibile, non pensavo sarebbe ricomparso veramente >> Rachel si schiarì la voce << Scusatemi tutti, ma quindi quale sarà il prossimo passo? >> Grace si alzò in piedi, cominciò a camminare nervosamente per la stanza << Come primo passo dobbiamo mandare anche Jason, il fondatore dei Panthers, in ospedale, senza farci riconoscere, darà sicuramente la colpa agli Scorpions e noi potremo agire indisturbati... al resto penso io, voi non vi preoccupate, Edward, tu dovrai dirlo a Pedro, Ralph e Jerome, sono stati fondamentali con Tim, non possono mancare quando attaccherete Jason. >> Jason strinse inconsciamente i braccioli della poltrona su cui era seduto << Avevi detto che avremo dovuto sporcarci le mani una volta sola! Prima ci spetta la nostra ricompensa >> Grace si schiarì la voce << Scusami Edward, hai ragione, ma ti chiedo un ultimo sforzo, poi io e Rachel usciremo con voi due più che volentieri >> Paul diede una pacca sulla schiena dell'amico << Sarà una bazzecola, cinque contro uno! >> Edward si alzò in piedi << Paul, vieni in cucina con me un attimo, prendiamo dei salatini, scusateci >>. Arrivati in cucina Edward chiuse la porta << Paul. Guardami, sono alto un metro e ottanta, peso novantadue chili. Grace è la mia unica possibilità per non andare al college da verginello. Non posso lasciarmela sfuggire >>
<< E allora accontentiamola! Se è stato facile picchiare Tim in due, pensa quanto sarà semplice con Ralph, Jerome e Pedro>> Edward fece cenno di abbassare la voce << Pedro? Jerome? Stupido! Li ho inventati! Era l'unico modo per farci amiche quelle due! Pensavo lo avessi già capito, Sai quante volte ci ha chiesto di fare un raduno quella squilibrata? >> Paul fece cenno di sì << Eppure non hai mai visto nessuno dei tre, erano sempre impegnati, il piano era semplice, dovevamo accontentarle finché non avremmo concluso, Sono due bellissime ragazze ma evidentemente squilibrate >> Paul trattenne un a risata << Non ridere Paul, picchiare Tim è stato uno scherzo, ma con Jason... non abbiamo possibilità >>
<< Capisco, come facciamo?>>
<< Semplice, prima usciamo con loro e poi penseremo a Jason, o almeno questo è quello che diremo. Maledizione, Grace è tanto bella quanto pazza>>. Si voltò << Muoviti Paul, prendi i salatini e torniamo in salotto>>
<< Pensavo vi foste persi >> disse Rachel con un pizzico di sarcasmo, impossibile da cogliere a causa della piattezza della sua intonazione. Paul poggiò i salatini sul tavolino al centro della stanza << Devi scusarci, non conosciamo ancora bene la cucina >> Grace si schiarì la voce << Dove eravamo rimasti? Dovete pensare a Jason dei Panthers, tutto chiaro? Domani sera. >>
<< Siamo d'accordo, ma non lo faremo se prima non uscirete con noi >> rispose Edward, Grace alzò gli occhi al cielo, sbuffando, si vide costretta ad accettare le condizioni << Allora usciamo domani sera, l'agguato a Jason avverrà dopodomani. >>
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Sfumature di giovinezza
RomanceCosa succede quando un gruppo di ragazzi di una stagnante cittadina trova un vecchio manoscritto di un misterioso mototeppista? Scontri tra bande rivali, nasceranno nuovi amori e si creeranno sempre più problemi. D'altronde, queste sono le sfumature...
