Yes sir

859 64 5
                                        

-2



L'alto edificio di vetro si ergeva minaccioso su Stiles mentre lui stazionava all'ingresso. Aveva dieci minuti prima di doversi presentare nello studio di Stefan al decimo piano. Aveva ripassato mentalmente tutto quello che avrebbe detto durante il tragitto fin lì. Al lavasecco aveva ricevuto sguardi strani mentre stava in fila parlando da solo. Alla fine aveva deciso di dire che si trattava di un fraintendimento e che non era interessato ad accettare la posizione.

Raddrizzando la cravatta che si era affrettato a infilarsi in macchina appena due minuti prima, sforzò i passi in avanti.

La hall era quasi deserta: gli impiegati con orario dalle nove alle diciotto erano ormai già usciti.

"Salve, posso aiutarla?" chiese il grande buttafuori calvo, spazzolando le briciole di bagel dalla barba.

Stiles trattenne una smorfia mentre le guardava cadere tra i tasti della tastiera di fronte a lui.

"Lui è con me", intervenne la voce di Stefan alle sue spalle.

Stiles sapeva di essere una persona ansiosa, ma il battito che gli martellava nel petto era troppo anche per lui.

"Signore." Stiles tese la mano.

Stefan la strinse e indicò il bar vuoto all'altro capo della hall. "Pensavo che potessimo parlare davanti a un caffè, non so lei, ma io ne ho bisogno."

Stiles era quasi certo che la caffeina lo avrebbe mandato in tachicardia, però non poteva certo dire di no a Stefan Salvatore. "Mi sembra un'ottima idea."

"Perfetto." Stefan sorrise e Stiles cercò disperatamente di cogliere qualche indizio su come sarebbe andata la conversazione.

Stefan si sedette a un tavolo al centro della stanza. Stiles lanciò un'occhiata alla barista, che stava pulendo il bancone, poi fece lo stesso.

"Allora, mentre aspettiamo..." Stefan intrecciò le mani sul tavolo.

Stiles non fece notare che non avevano ancora ordinato nulla, si limitò a osservare il linguaggio del corpo di Stefan, che per ora risultava solo professionale.

"Lavora per Derek da un anno, giusto?"

"Sì, signore."

"Come si sta trovando?"

Stiles cercò di non mostrare confusione. "Mi piace parecchio."

"E da quanto voi e Derek state insieme?" Stefan si appoggiò allo schienale proprio mentre la barista posava davanti a loro due tazze di caffè fumante.

Stiles afferrò la sua con impazienza. "Sei mesi", mentì mentre portava la tazza alle labbra. Il liquido era bollente ma dolce. E poi—

Stiles tossì. Il retrogusto amaro di alcol inaspettato gli pungeva la gola.

"Spero che le piaccia il 'cappuccino' ", disse Stefan con un ampio sorriso complice.

Stiles schiarì la voce e annuì, fingendo un sorriso.

"Quindi questa posizione...". Stefan posò la sua tazza fumante. "Vuole semplicemente fare carriera nel settore o sta cercando un altro ufficio?".

Stiles aprì la bocca per spiegare il malinteso, poi esitò. "Mi scusi?"

"Le piace il suo attuale impiego, vero?"

"Sì."

"Allora mi chiedo solo cosa la spinga ad abbandonarlo."

Stefan lo fissava come se lo stesse scrutando attraverso.

Stiles lasciò scappare una risata. Ora capiva. Non era un colloquio, era un interrogatorio.

Like it or Not {Italian Translation}La tua prossima ossessione. Scoprilo ora