L'aria gelida pizzicava le guance di Stiles mentre percorrevano il lungo viale che portava al rifugio sciistico. Una mano era infilata ben in profondità nella tasca della giacca, mentre l'altra era stretta con forza in quella di Derek.
Giunti all'ingresso principale, Derek si fermò un attimo. I suoi occhi scrutavano l'edificio familiare, un luogo che aveva visitato innumerevoli volte nella sua vita.
"Dai, ce la puoi fare," disse Stiles stringendo la mano di Derek.
Derek forzò un sorriso e annuì, prima di allungarsi verso la grande porta in vetro. Tutto era esattamente come lo ricordava. Non era sicuro se questo gli desse conforto o meno.
Il calore del camino avvolse Stiles e Derek, scongelando le loro ossa mentre varcavano la soglia.
"Derek!" Disse una voce femminile mentre una massa sfocata di capelli castani e un tessuto rosso li investiva.
La mano di Derek venne strappata da quella di Stiles, mentre veniva inghiottito dalla alta figura dai capelli castani.
"Ciao, Laura," mormorò Derek, appoggiandosi contro la spalla di sua sorella, stringendola in un abbraccio stretto.
"Wow, sei venuto davvero," disse un'altra voce femminile, avvicinandosi. Aveva i capelli castani corti e aveva un'espressione accigliata in grado di competere con quella di Derek.
"Cora, comportati bene" sbuffò Laura mentre si allontanava da Derek, raddrizzandosi nella sua giacca oversized.
Cora e Derek si fissarono per un attimo prima che un sorriso rompesse la serietà del viso di Cora, che si avvicinò a suo fratello. L'espressione di Derek si addolcì mentre abbracciava la sorellina.
Stiles fece un passo indietro, concedendo ai due fratelli un momento di intimità. Già si sentiva un intruso solo per essere lì.
"Tu devi essere Stiles," disse Laura, rivolgendo i suoi delicati occhi verdi a lui. Assomigliava così tanto a Derek: occhi verdi mozzafiato, tratti decisi e un sorriso abbagliante.
Stiles rispose con un sorriso timido.
"Piacere di conoscerti."
"Wow, Derek, in persona è ancora più carino. Bravo," esclamò Cora, spingendo leggermente il fratello, facendo arrossire Stiles. "Sai sciare?" chiese lei.
"A malapena riesco a camminare dritto," ribatté Stiles.
"Derek ti può insegnare, è davvero bravo," sorrise Laura.
Derek non prestava molta attenzione alla conversazione; i suoi occhi scorrevano per la stanza.
"È passato un po' di tempo dall'ultima volta che sei stato qui," disse Laura con voce sommessa mentre lo sguardo di Derek si posava sul lampadario sospeso dal soffitto a volte.
"L'hanno sostituito," disse Derek accigliato.
"È addirittura più grande del precedente," aggiunse Cora.
Stiles alzò lo sguardo e vide un grande lampadario rustico fatto di corna di animali.
"Una volta era una gigantesca ruota di carro," spiegò Laura, con un sorriso affettuoso. "Immaginavamo come sarebbe stato dondolarci da essa. Un weekend c'è stata una tempesta di neve talmente brutta che l'unica fonte di luce e calore era il camino. Quattro famiglie, inclusa la nostra, sono rimaste intrappolate qui. Abbiamo dormito tutti in questa stanza. Per tre notti abbiamo dormito sotto quel lampadario, immaginando di saltare dalla ringhiera e dondolarci da esso."
"Quella è stata un'altra epoca," disse Cora con una nota di tristezza nella voce.
La mascella di Derek si contrasse mentre allontanava lo sguardo dal nuovo lampadario.
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Like it or Not {Italian Translation}
FanfictionStiles lavora come assistente editoriale a Vogue. Ama tutto del suo lavoro, tutto tranne il suo capo, Derek Hale. Derek Hale è il peggiore e Stiles lo odia. Ma quando Derek lo trascina alla cena di premiazione annuale dell'azienda, è costretto a fa...
