Derek si scolò un grosso sorso di whisky mentre sfogliava l'ultimo numero che la sua squadra aveva messo insieme. Sembrava ottimo. La sua squadra aveva fatto un altro lavoro straordinario. Non che ne fosse sorpreso. La sua squadra era sempre fantastica, soprattutto da quando aveva assunto Stiles.
Il telefono squillò, facendogli schizzare il cuore in gola. Allungò la mano sul tavolo dove era stato abbandonato in favore del suo drink.
Un sospiro di sollievo gli uscì dal petto quando vide che non si trattava né di Elijah né di Stiles.
"Ric, ciao", rispose Derek.
"Derek, mi dispiace di averti richiamato solo ora. Dovevo finire di correggere dei compiti prima dell'esame finale di domani. Ho ricevuto il tuo messaggio, cosa hai fatto?". Il tono di Alaric era in bilico tra l'accusa e la preoccupazione.
Derek si pizzicò il ponte del naso. Aveva versato il whisky per non dover pensare a quello che aveva fatto, ma sapeva che Alaric avrebbe avuto un buon consiglio, come sempre.
"Ho commesso un errore".
"Sì, l'ho capito dal tuo messaggio in segreteria. Che cosa hai fatto?" Alaric ripeté.
Derek sospirò: "Elijah sta lavorando al prossimo progetto con noi".
Ci fu una lunga pausa prima che la voce di Alaric parlasse di nuovo: "Ti prego, dimmi che non sei tornato con lui".
Derek si schernì: "Già, come se mi riprendesse".
"Derek..."
"Ho fatto in modo che Stiles fingesse di essere il mio ragazzo alla riunione con il mio capo perché Elijah si è presentato con qualcuno e ora lavora con noi", interloquì Derek prima che Alaric potesse compatirlo.
"Scusa, tu cosa?". Alaric sbottò.
"Mi sono fatto prendere dal panico".
"Sì, no, l'ho capito".
"Non volevo che pensasse che non avevo superato quello che mi aveva fatto", gemette Derek, prendendo il suo bicchiere.
"Non l'hai fatto", gli ricordò Alaric.
"Grazie per questo", sbottò Derek, buttando giù un altro sorso.
"Ok, affrontiamo la cosa in modo razionale", il tono di Alaric passò alla modalità migliore amico.
"Credo che sia un po' tardi per questo", sbottò Derek, bevendo un altro sorso.
"Come se la cava Stiles?" Chiese Alaric, ignorando l'atteggiamento di Derek.
"Sorprendentemente bene. All'inizio è stato... Difficile, ma si è adattato".
"Oh."
Derek buttò indietro l'ultimo bicchiere: "Sì".
"Ok, beh, ecco la buona notizia. Ti odia ancora, vero?".
Derek annuì nonostante Alaric non potesse vederlo: "Sì, credo di sì".
"Ok, allora...". Ci fu una lunga pausa.
"Di' quello che pensi, Ric", gemette Derek. Si strinse il bicchiere vuoto come se fosse un'ancora di salvezza.
"Non so come farai a mantenere le distanze e a uscire con lui allo stesso tempo. E deve essere credibile perché Elijah ti conosce. Ti conosce davvero".
Derek mise il telefono in vivavoce e lo gettò sul tavolo prima di alzarsi. La sua sedia stridette sul pavimento in segno di protesta. Afferrò la bottiglia di whisky quasi vuota.
"Derek, stai bevendo?". Chiese Alaric, con una tenerezza nel tono che fece serrare la mascella di Derek.
"Non sono nemmeno le cinque", continuò Alaric quando Derek non rispose. "Non lasciare che ti faccia di nuovo questo effetto".
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Like it or Not {Italian Translation}
FanfictionStiles lavora come assistente editoriale a Vogue. Ama tutto del suo lavoro, tutto tranne il suo capo, Derek Hale. Derek Hale è il peggiore e Stiles lo odia. Ma quando Derek lo trascina alla cena di premiazione annuale dell'azienda, è costretto a fa...
