Derek si strattonò il colletto per distrarsi dall'attesa della sorpresa. Nonostante non indossasse la cravatta, si sentiva come se la stoffa intorno al collo lo stesse soffocando. Stiles sfogliò i canali della radio prima di approdare a una canzone di Taylor Swift e di rivolgere uno sguardo a Derek.
"Allora... vuoi parlare di quello che è successo con Elijah, oppure...", Stiles si agitava sulla sedia mentre aspettava la risposta di Derek.
Derek si strinse ancora una volta la camicia prima di rispondere: "Ti arrabbierai".
Stiles sollevò un sopracciglio verso Derek prima di riportare lo sguardo sulla strada: "Perché dovrei arrabbiarmi?".
La gola di Derek era improvvisamente secca. Cercò di schiarirla: "Mi ha messo alle strette nel corridoio e... Pensavo che stesse per..." Fece una pausa passandosi una mano sulla nuca.
Stiles, lanciando a Derek uno sguardo comprensivo, si intromise: "Pensavi che ti stesse per baciare?", ipotizzò.
Derek annuì prima di sussurrare: ""Glielo avrei lasciato fare".
Il silenzio rimase nell'aria mentre Stiles elaborava quello che stava provando. Gli dispiaceva solo per Derek. Sospirò: "Apprezzo che tu sia stato onesto con me, ma in realtà non ci stiamo frequentando".
"Mi è sembrato comunque... Sbagliato. Ero arrabbiato perché non l' aveva fatto e poi ero irritato dal fatto che ero arrabbiato e... è solo che... lo odio".
Stiles si fermò in un piccolo centro commerciale alla periferia della città. "Tu non lo odi. Odi come sono finite le cose tra voi due".
Derek aggrottò le sopracciglia, ma non discusse. Sapeva che Stiles aveva ragione e lo detestava.
"Anzi, lo ami", affermò Stiles mentre parcheggiava davanti a un piccolo negozio di mattoni.
Derek sbottò: "Come scusa?", e guardò Stiles con un'espressione offesa.
"Sei stato con lui per cinque anni, non è una cosa che si cancella facilmente. Io credo fermamente nella possibilità di amare più di una persona. Mia madre mi ha sempre detto che se il tuo cuore non è grande per più di una persona, allora non è abbastanza grande", disse Stiles scrollando le spalle mentre spegneva il motore della jeep.
Derek fissò Stiles con occhi adoranti. Certo che Stiles sarebbe stato comprensivo.
"Cosa?" Stiles si allontanò da Derek con occhi accusatori: "Perché mi guardi così?".
"Mi aspettavo che fossi arrabbiato", rispose Derek.
"Sì, beh, sono sicuro che anche tu ti aspettavi un ristorante di lusso, ma...", fece un cenno con il pollice sul dito verso il piccolo edificio di mattoni.
Derek non poté fare a meno di sorridere sulle labbra: "Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi". Scese e fece il giro della jeep fino a dove Stiles stava rovistando nel sedile posteriore.
"Ehi", Derek afferrò il braccio di Stiles, tirandolo leggermente indietro.
Stiles si voltò a guardare Derek con le sopracciglia alzate.
"Mi dispiace ancora".
"Accetterò le tue scuse a patto che tu prometta di partecipare", sorrise ampiamente Stiles, infilando una bottiglia di vino nella mano di Derek.
"Nel bere?" Derek abbassò lo sguardo sull'altra bottiglia in mano a Stiles.
"In parte", disse Stiles indicando con un gesto il gruppo di donne anziane che stavano entrando nel negozio. Solo ora Derek lesse ed elaborò l'insegna.
"Wine and Design". Derek guardò Stiles come se aspettasse la battuta finale.
"Ho chiesto un favore e sono riuscito a procurarci dei posti all'ultimo minuto. Spero che tu sappia usare un pennello", disse Stiles prima di trascinare Derek dietro le donne più anziane.
Derek entrò e seguì Stiles fino a un tavolino per due nell'angolo in fondo.
"A cosa serve il vino?", sussurrò mentre prendeva posto su un tavolo coperto di colori, pennelli e un piccolo cavalletto con una tela bianca.
"Per bere", disse Stiles indicando i bicchieri di vino vuoti, che Derek non aveva notato, nascosti dietro i pennelli.
"Beviamo mentre dipingiamo?". Derek lanciò un'occhiata al tavolo di quattro donne con quattro bottiglie di vino, una delle quali già aperta e versata.
"Sì", sorrise Stiles afferrando un cavatappi. "Mettiti quel grembiule, non vorrai che i tuoi vestiti eleganti si rovinino", indicò un grembiule grigio piegato dietro il cavalletto.
"Vestiti eleganti? Questi sono i miei abiti normali", disse Derek abbassando lo sguardo su di sé e aggrottando le sopracciglia.
Stiles emise solo uno sbuffo mentre versava due bicchieri.
"Allora, come funziona?" Chiese Derek mentre lottava per capire in che direzione andava il grembiule.
"Allora, beviamo e cerchiamo di seguire l'istruttrice mentre dipinge il quadro della serata, che è un lupo ululante nella foresta", disse Stiles alzando il telefono dove c'era una riproduzione del loro progetto per la serata.
"Quindi mi hai portato a un corso d'arte per il nostro primo appuntamento?". Derek alzò un sopracciglio divertito.
"No, ti ho portato in un posto dove distrarti dal lavoro con un po' di alcol.", disse Stiles alzando il bicchiere.
Derek non poté fare a meno di sorridere mentre faceva tintinnare il suo bicchiere contro quello di Stiles.
"Lo sapevi che il gesto di far tintinnare i bicchieri ha origine nel Medioevo, quando il vino era spesso avvelenato? Il gusto del vino nascondeva il veleno. Così, quando le persone volevano dimostrare di non aver avvelenato il vino, facevano tintinnare i loro bicchieri in modo che il liquido schizzasse nei bicchieri degli altri dimostrando che erano privi di veleno", disse Stiles mentre si infilava il grembiule.
"Non lo sapevo".
"Voglio dire, quanto forte dovevano far tintinnare i loro bicchieri per far schizzare il vino? E quanto erano pieni quei bicchieri?". Stiles agitò un pennello nell'aria mentre parlava.
Derek poté solo guardare. Aveva visto Stiles fuori dal lavoro solo una manciata di volte, eppure aveva ancora un'aria professionale. Tuttavia, in questo momento era... spensierato e rilassato. A Derek piaceva vedere questo lato di lui. Si chiese se fosse sempre così o se stasera fosse in un momento particolarmente favorevole.
"Hai già bevuto?" Chiese Derek, incapace di cancellare il suo sorriso.
"No. Ma risolvo subito", disse Stiles sollevando il bicchiere di rosé alle labbra.
Derek spostò lo sguardo verso la parte anteriore della sala, dove una giovane bionda stava per presentarsi. Questa serata poteva solo diventare più interessante.
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Like it or Not {Italian Translation}
FanfictionStiles lavora come assistente editoriale a Vogue. Ama tutto del suo lavoro, tutto tranne il suo capo, Derek Hale. Derek Hale è il peggiore e Stiles lo odia. Ma quando Derek lo trascina alla cena di premiazione annuale dell'azienda, è costretto a fa...
