Non ho revisionato ame, perché sto per andare a lavoro, but enjoy🤪
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Cameron
Uscii dalla doccia in una nuvola di vapore, avvolgendomi la vita con un asciugamano.
Mi stavo preparando per andare a Marilyn Manor, dove mi stavano aspettando Tyron, Evander e dei truccatori teatrali. Il Piano Q avrebbe avuto inizio alle tre del pomeriggio ed era già mezzogiorno.
Mi fermai davanti allo specchio, su cui passai una mano per cancellare la condensa che m'impediva di vedere la mia immagine. Mi scompigliai i capelli umidi e scacciai con le dita alcune gocce d'acqua che mi appesantivano le ciglia, quando il mio telefono cominciò a vibrare, segno che mi era arrivato un messaggio. Sorrisi quando vidi chi era il mittente.
"Ocean Eyes: vieni a dormire da me stasera?"
Risposi subito, giusto il tempo di sbloccare il telefono.
"La risposta è piuttosto scontata, non trovi?"
"Ocean Eyes: 😂"
Dopo quella faccina, la immaginai mentre scoppiava a ridere. Una risata cristallina, dolce, il suono più bello che avessi mai sentito.
"Ocean Eyes: verso che ora vieni?"
"Che ne dici per le nove?"
"Prendo una pizza e la mangiamo insieme"
"Ocean Eyes: avrò già cenato con i miei a quell'ora"
"Ocean Eyes: porta solo te stesso, sei più che sufficiente"
Fissai quel messaggio per qualche secondo di troppo, non sapendo che risponderle. Mi lusingava il fatto che fossi più che sufficiente, che le interessava soltanto della mia presenza senza il bisogno che ci fosse qualcos'altro a fare da contorno. Ma pensandoci bene, quand'era stata l'ultima volta in cui l'avevo vista mangiare?
Non volevo accusarla o attaccarla, sarebbe andata sulla difensiva e, conoscendola, l'avremmo finita per discutere. Andava tutto bene, non volevo rovinare le cose. Dovevo cercare di capire da solo, senza farle domande.
"va bene"
"ma domani usciamo a cena fuori, a lume di candela"
"stiamo insieme e non abbiamo mai avuto nemmeno un appuntamento"
"dobbiamo rimediare"
"Ocean Eyes: okay"
No, non sembrava affatto entusiasta all'idea. Oppure era semplicemente impegnata in quel momento e aveva risposto sbrigativamente. Conoscendola, aveva sicuramente per le mani un qualche libro preso in prestito dalla biblioteca della scuola.
Scossi il capo e uscii dal bagno, così da vestirmi velocemente per andare a Marilyn Manor. M'incamminai verso la cabina armadio, quando notai la busta di una lettera poggiata per terra, ai piedi della porta della mia stanza. Era come se fosse stata infilata da sotto, attraverso la fessura.
La presi e me la rigirai tra le mani prima di aprirla. Dentro non c'era niente di più di un tesserino da dipendente falso, con il logo di un'azienda di metalli qualsiasi. "Pascal Martinez", quarant'anni. Non impiegai troppo tempo a capire che la lettera era stata lasciata dalla spia e che quello era il tesserino che avrei dovuto usare per entrare alla Jonidan Corporation, presentandomi come Pascal.
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Heartless
Romance[Dark Romance] Primo Volume: completo Secondo Volume: in corso "Ti sbagli, io non ho un cuore." "Nemmeno io ho un cuore, ma ti assicuro che ci sono momenti in cui mi sembra quasi di sentirlo battere." ---- Tre semplici ragazze che vogliono vivere la...
