Maddison
La sera prima, dopo aver visto Melany andare via di corsa, mi ero messa alla ricerca di Mattheo. Era l'unico che ormai consideravo amico, l'unico che riusciva a vedere la vera me. E poi dopo due mesi erano cambiate parecchie cose.
Tanto per cominciare, eravamo finiti a letto insieme spesso dopo quella sera. Eravamo quelli che venivano definiti "scopamici": ci divertivamo sotto le lenzuola, c'eravamo l'uno per l'altra nei momenti brutti ma anche in quelli belli, ci scrivevamo tutto il giorno e tutti i giorni e cercavamo di uscire insieme, che fosse anche solo per mangiare un gelato, almeno una volta alla settimana. Ma stavo bene così, finalmente ero felice.
Ormai erano rare le volte in cui pensavo a Evander Tristan Jones e, soprattutto, non lo vedevo più allo stesso modo. Avevo aperto gli occhi e mi ero resa conto del fatto che si fosse comportato malissimo nei miei confronti, che fosse stato un vero stronzo. Ultimamente mi limitavo a salutarlo, ci scambiavo poche chiacchiere, ma non sembrava averci fatto caso, e, se lo aveva notato, non gliene poteva fregare di meno.
Una volta trovato, mi ero avvicinata a lui, che chiacchierava con alcuni suoi amici accanto agli zaini contenenti le bottiglie di alcol. Non indossava gli occhiali quella sera, aveva deciso di mettere le lenti a contatto, un evento più unico che raro, perché diceva che gli irritavano gli occhi.
Non appena si accorse di me, salutò i suoi amici e si avvicinò. <<Nyx, hai una faccia. Che succede? Tua madre ti ha iscritto all'ennesimo concorso di bellezza?>>
Sapeva tutto di me, o quasi, e questa cosa un po' mi spaventava. Ci voleva davvero tanto coraggio ad aprirsi con qualcuno, perché significava mettergli in mano del potere, dargli un'occasione di distruggerti, se solo avesse voluto.
Forse era per questo che Melany non mi aveva mai conosciuto fino in fondo: perché io non le avevo concesso quel potere. Matt invece lo aveva eccome.
Scossi il capo e gli presi il bicchiere che aveva in mano per bere un sorso. <<Melany si è di nuovo resa ridicola con Cameron Harris. Daphne le ha rovesciato un bicchiere colmo di qualche alcolico sul vestito e poi se n'è andata. Ma prima di farlo, ci siamo guardate negli occhi.>>
<<E tu cos'hai fatto?>>
<<Ho voltato il capo e l'ho ignorata.>>
<<E...?>>
Sospirai e gli restituii il bicchiere. <<Perché mi sento così in colpa? Ogni volta che la vedo sola o che succedono cose simili, perché mi sento uno schifo? Si è comportata da stronza nei confronti di chiunque, persino con me. Dovrei fregarmene e basta.>>
Mattheo mi circondò con le sue braccia e mi strinse, facendomi sprofondare contro il suo petto. E lì mi sentivo davvero come a casa. <<Perché sei una brava persona Nyx, che pensa sempre prima agli altri e poi a sé stessa.>> mi lasciò un bacio tra i capelli. <<Ma ti assicuro che, a parti inverse, lei avrebbe fatto lo stesso, se non peggio. Quindi smettila di sentirti colpevole della sua solitudine o di ciò che le succede. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.>>
Aveva maledettamente ragione. Ero troppo buona, troppo gentile. Dovevo imparare a fregarmene. Soprattutto di lei.
<<Hai ragione, grazie...>>
Sciolse l'abbraccio e mi prese il volto tra le mani. <<Va meglio?>>
Feci spallucce. <<Insomma.>>
Si sporse e avvicinò le labbra al mio orecchio, poi sussurrò: <<So io come risollevarti il morale.>>
Mi prese per mano e ci allontanammo dalla festa. Mi condusse fino alla sua stanza, che in quel momento era vuota. Aprì la porta, entrammo e la richiuse dall'interno, lasciando la chiave infilata nella serratura, così che i suoi compagni di stanza non potessero disturbarci.
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Heartless
Romance[Dark Romance] Primo Volume: completo Secondo Volume: in corso "Ti sbagli, io non ho un cuore." "Nemmeno io ho un cuore, ma ti assicuro che ci sono momenti in cui mi sembra quasi di sentirlo battere." ---- Tre semplici ragazze che vogliono vivere la...
