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Questo capitolo è per le bimbe di Tyron e Nik 😈

PS. non ho revisionato🥶

 non ho revisionato🥶

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Tyron

<<Elijah!>> esclamò mia madre. <<Caro, che bello vederti!>>

<<Anche io sono felice di vederti, zia.>>

Scesi gli ultimi gradini, con le mani infilate nelle tasche della giacca di pelle e un'espressione a dir poco furiosa stampata in faccia.

Che diavolo ci faceva lui qui? Perché cazzo i miei parlavano con lui, come se non avesse infangato loro figlio al suo stesso funerale, presentandosi con una prostituta? O forse ero l'unico che ancora si ricordava di questo fottuto dettaglio?

<<Purtroppo, però, capiti nel momento sbagliato. Io e Jonathan stiamo partendo per il week-end.>> difatti, mia madre era nell'atrio, circondata da cinque valigie di Vuitton. Dovevano stare fuori solo due giorni, che diavolo ci aveva messo lì dentro?

Loro partivano, io invece stavo uscendo. Erano solo le tre del pomeriggio, ma avevo parecchie cose da fare. Anika invece sarebbe rimasta a casa, da sola. Ciò significava che Elijah se ne doveva andare.

Mi fermai accanto a mia madre, le braccia incrociate al petto. <<Il momento sbagliato è il giorno in cui sei nato.>> gli sorrisi falsamente.

<<Tyron, che modi!>>

<<Non preoccuparti, zia, sono piuttosto abituato alla sua maleducazione.>> ribatté Elijah, ricambiando il mio falso sorriso. <<cugino. Che onore. Ci degni della tua presenza, quindi.>>

<<Tu avresti anche potuto non degnarmi della tua.>> assottigliai lo sguardo. <<Perché sei qui?>>

<<Essendo sabato, la Windsor Crest è chiusa e quindi non sono previste lezioni. Ho pensato di venire per un saluto.>>

<<Come sei dolce, caro.>> mia madre gli sorrise prima di fare un cenno con il capo a Prudence, che subito si avvicinò per aiutarla a infilare la giacca. <<Ti ringrazio, Prudence. Potresti anche chiamare mio marito? Rischiamo di perdere il volo per San Francisco.>>

<<Certamente signora.>> e filò via per eseguire gli ordini.

Ritornò con l'attenzione su di noi. <<Noi dobbiamo proprio andare, ma ci sarà Tyron a tenerti compagnia.>> poi si rivolse a dei domestici. <<Potreste portarmi le valigie in auto? Grazie.>>

Due maggiordomi subito si mobilitarono e iniziarono a spostare tutti i bagagli fuori di casa.

Alzai un angolo della bocca in un ghigno. <<Ma certo che gli terrò compagnia, assolutamente.>>

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