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‼️Non ho revisionato ame🥶

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6 settimane dopo

Anika

Non appena intravidi il cancello di casa Sheridan alla fine della strada, mi venne spontaneo sorridere. Fred, l'autista, era venuto a prenderci in aeroporto e ora mi trovavo in auto con Penelope e Jonathan. Tyron era voluto tornare a casa da solo con la sua macchina, che aveva lasciato lì in aeroporto la notte in cui era venuto fino a Seattle per riportarmi a casa.

Avrei voluto andare con lui, tornare a casa insieme. Stavo quasi per chiederglielo, quando notai che lui aveva scosso impercettibilmente il capo. Aveva immaginato quale sarebbe stata la mia domanda, evidentemente. Wow, mi sembrava assurdo che mi conoscesse così bene, al punto tale da sapere cosa mi passasse per la testa.

A ogni modo, non era un problema. Avevo messo in conto il fatto che non avrei potuto abbracciarlo, baciarlo e starci insieme davanti ad altre persone. Era stata mia l'idea, del resto. Quella di stare insieme in segreto era letteralmente l'ultima spiaggia.

Avevamo fatto un patto: in pubblico ci saremo semplicemente ignorati, come facevamo prima. Poi, una volta soli, il patto sarebbe andato in frantumi. Non era stato troppo complicato fingere nelle ultime sei settimane, del resto.

Non appena Fred parcheggiò davanti ai gradini di marmo che conducevano alla porta d'ingresso, Jon fu il primo a scendere dalla macchina e a porgermi una mano per aiutarmi a fare lo stesso. Gli sorrisi e lo ringraziai. Lui sembrava aver preso bene il mio rifiuto rispetto all'adozione, ma non si poteva dire lo stesso di Penelope, che scese dalla macchina senza nemmeno degnarmi di un'occhiata, diretta alla porta d'ingresso.

Un po' ci rimasi male, dovevo ammetterlo. Ciò che contava per loro era la mia felicità, no? Allora, se la mia felicità non era l'adozione, perché si comportava in quel modo?

<<Le passerà, sta' tranquilla.>> mi rassicurò lui mentre la seguivamo.

<<Tu credi?>> mormorai mentre mi stringevo lo zaino al petto, che conteneva il mio peluche.

<<Assolutamente sì. Nik, ti vuole bene come se fossi sua figlia. Ha solo paura di perderti.>>

<<Ma io sono ancora qui, siete ancora la mia famiglia affidataria...>>

<<Lo so, lo so. Credo che abbia solo bisogno di tempo per capirlo, per rendersi conto che non te ne stai andando... Non più, almeno.>>

Scossi il capo. <<No, non più.>>

Non avevo più alcun motivo per andarmene.

Entrai dentro casa, ma mi fermai sulla soglia quando vidi nell'andito Carissa, Daphne, Grace, Cameron ed Evander. Erano tutti lì per me?

HeartlessDove le storie prendono vita. Scoprilo ora