La voce del professore di tipografia e progettazione editoriale arrivava alle mie orecchie come un brusio sfuocato, una frequenza disturbata che non riuscivo a sintonizzare. Sullo schermo del mio laptop, la griglia di impaginazione che avrei dovuto completare sembrava un labirinto senza uscita; continuavo a fissare il cursore che lampeggiava nel vuoto, specchio perfetto del battito irregolare del mio cuore. Sapevo che avrei dovuto concentrarmi sui layout e sulle gerarchie visive, ma l'unica gerarchia che riuscivo a visualizzare era quella che mi vedeva schiacciata sul fondo, mentre Park Min Ho veniva elevato all'Olimpo delle celebrità.
Nella mia testa, come in un film di cui conoscevo già il tragico finale, continuavano a scorrere immagini nitide e spietate. Vedevo la limousine nera scivolare davanti all'ingresso monumentale del Shilla Hotel, sentivo il rumore secco della portiera che si apriva e immaginavo Min Ho che scendeva, avvolto in un'eleganza che lo rendeva quasi ultraterreno. Lo vedevo voltarsi e tendere la mano a Yuna, catturando i flash dei fotografi che avrebbero trasformato quel momento in un evento nazionale. Una "Power Couple". Era così che li avrebbero chiamati. Titoli cubitali, hashtag di tendenza e una perfezione patinata che avrebbe reso il nostro incontro nient'altro che un'allucinazione febbrile.
Mi sentivo minuscola tra i banchi dell'aula magna, una studentessa anonima circondata da ragazzi che sognavano di disegnare il futuro, mentre io stavo annegando nel presente. Choi aveva detto che ero una comparsa insignificante, e in questo momento, con la schiena curva sul computer e il caffè freddo che mi pesava nello stomaco, era difficile non credergli. Mi sentivo una macchia scura su un vestito di seta, qualcosa da coprire o da eliminare per non rovinare l'estetica del successo.
Ma non era solo la gelosia a stringermi la gola; era la paura. Sapevo bene quanto potesse essere violento il mondo dei fandom. Choi si illudeva che l'importante fosse che se ne parlasse, che la visibilità valesse qualunque prezzo, ma non aveva considerato l'odio. Le fan dei Blaze non erano famose per la loro diplomazia; erano protettive, ossessive, a volte crudeli. Se avessero percepito quella relazione come una minaccia o un tradimento, avrebbero scatenato l'inferno. Avevo visto carriere distrutte da un semplice sospetto, da un'inquadratura di troppo. Vedere Min Ho recitare la parte del ragazzo perfetto davanti a milioni di persone che avrebbero analizzato ogni suo respiro mi terrorizzava. Ogni suo sorriso forzato verso Yuna sarebbe stato un proiettile sparato verso di me, ma anche un'esca pericolosa per migliaia di ragazze pronte a dichiarare guerra.
Richiusi il laptop con uno scatto secco, ignorando lo sguardo perplesso del ragazzo seduto accanto a me. Non potevo restare lì un secondo di più. Dovevo correre alla Starlight, dovevo indossare la mia maschera di assistente impeccabile e affrontare il compito più atroce che il destino potesse riservarmi: organizzare l'appuntamento per l'uomo di cui ero innamorata con un'altra donna.
***
L'area dei camerini della Starlight, di solito un insieme di eccitazione frenetica e musica martellante, quel pomeriggio mi apparve come una cattedrale gelida, consacrata al culto dell'apparenza. L'aria era satura di un profumo costoso e asettico, un mix di lacca per capelli, vapore dei ferri da stiro e quel sentore di stoffa nuova che di solito amavo, ma che ora mi graffiava i polmoni. File interminabili di appendini carichi di abiti d'alta moda occupavano ogni angolo, creando un labirinto di velluti e sete che sembravano spettri pronti a giudicarmi. Ogni manica vuota, ogni busto di sartoria sembrava farsi beffe della mia mediocrità.
«Emily, muoviti. Dobbiamo chiudere il look per stasera e non abbiamo tempo per i tuoi sogni a occhi aperti,» la voce della stylist senior tagliò il silenzio come una lama. Mi porse un paio di guanti bianchi, quasi a sottolineare che non ero degna di toccare quel lusso a mani nude.
«Il manager Choi è stato chiaro: deve essere un pezzo di haute couture che tolga il fiato. Qualcosa che faccia sembrare ogni altra coppia coreana sciatta al loro confronto.»
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Blazing Hearts
FanfictionIn una Seoul, dove i sogni brillano ma i segreti oscurano la realtà, Emily Wang è una studentessa di design che cerca di costruirsi un futuro luminoso nella capitale. Emily ha sempre cercato di proteggersi dalla luce del mondo, ma tutto cambia quand...
