5- MinHwan is Real

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Mi svegliai con una sensazione che non provavo da settimane, forse da quando ero atterrata a Incheon: leggerezza. Era strano, considerando la serata precedente. O forse era proprio grazie a quella. Lo scambio con Min Ho mi era rimasto addosso come un profumo persistente, impossibile da lavare via con una semplice doccia. Non era l'odore del tabacco o della menta, ma qualcosa di più sottile. Era la sensazione di essere stata vista. Per cinque minuti, nel buio di un vicolo che puzzava di rifiuti, non ero stata la studentessa straniera in difficoltà o la barista invisibile. Ero stata solo Emily. E lui era stato solo un ragazzo stanco. Non c'era stata nessuna promessa, nessun gesto plateale. Solo una connessione enigmatica, fragile come il fumo di quella sigaretta. E per qualche motivo assurdo, invece di agitarmi, quel segreto condiviso mi faceva sentire stranamente tranquilla.

Mi stiracchiai sotto il piumone, lasciando che il sole pallido del mattino filtrasse tra le tende a fiori, illuminando il pulviscolo che danzava nell'aria. La luce era calda, quasi gentile, e l'aria fresca che entrava dalla finestra socchiusa sembrava scacciare l'umidità opprimente della notte prima. Decisi che quella sarebbe stata una buona giornata. Niente pensieri sul club, niente ansia per il visto o per la fama irraggiungibile di Park Min Ho. Solo studio, un po' di tempo per me e, nel pomeriggio, il picnic che io e Soo Jin avevamo programmato da settimane al parco di Yeouido, lungo il fiume Han. Una piccola tregua dal caos. Una parentesi di normalità.

Scesi in cucina a piedi nudi, accolta dall'aroma rassicurante del caffè. Preparai una colazione veloce, toast bruciacchiati e frutta tagliata male e mi sedetti al piccolo tavolo rotondo. Soo Jin era già lì. Solitamente la mattina era un uragano di energia caotica, ma oggi era immobile. China sul tavolo, ancora in pigiama, era completamente immersa nel suo telefono. Le sue dita scivolavano sullo schermo a una velocità che mi dava quasi le vertigini, gli occhi che saettavano da destra a sinistra. «Programmi segreti per la conquista del mondo o stai solo cercando sconti su cibo per gatti?» chiesi, rompendo il silenzio con un tono allegro. Nessuna risposta. Lei continuava a scorrere, la fronte aggrottata in una maschera di concentrazione assoluta. «Ehi, Soo Jin. Terra chiama Marte. Stai cercando di diventare un cyborg o mi consideri?» provai a scherzare, bevendo un sorso di caffè bollente.

Questa volta alzò lo sguardo. E mi si gelò il sorriso sulle labbra. Non era la solita faccia da meme assonnato che mi riservava al mattino. Era tesa. I suoi occhi erano sgranati, preoccupati.

«Emily...» La sua voce era bassa, quasi un avvertimento.

«Cosa?» «Devi vedere questo.» Mi passò il telefono attraverso il tavolo come se fosse un oggetto radioattivo.

Lo presi. Sul display brillava l'homepage di un forum di gossip. C'era una foto. Era sgranata, buia, presa da lontano con uno zoom potente, probabilmente da un palazzo adiacente o dall'imboccatura della strada. Ma il soggetto era inequivocabile. Un vicolo illuminato da un'insegna al neon intermittente viola. Un ragazzo appoggiato al muro, con la giacca di pelle, ma inconfondibile nella postura rilassata e arrogante. Min Ho. Si vedeva chiaramente la sigaretta tra le dita tatuate. E si vedeva che non era solo. Di fronte a lui... c'era una ragazza di spalle. I tratti erano sfocati, i capelli una macchia scura indistinta che scendeva sulla schiena. Ma erano vicini. Troppo vicini. La foto era stata scattata nell'istante esatto in cui lui si era sporto verso di me, invadendo il mio spazio vitale. Quello che a me era sembrato un momento di vulnerabilità, in quella foto statica sembrava qualcos'altro. Sembrava intimità. Sembrava un segreto sporco.

Il sangue mi si fermò nelle vene, diventando ghiaccio. Conoscevo quel muro di mattoni. Conoscevo quella distanza azzerata.

«Questa è... dietro il club,» sussurrai, la voce che usciva come un soffio roco.

«Esatto. E il ragazzo è Min Ho.» Soo Jin mi fissò, studiando ogni mia minima reazione, come se cercasse una conferma che aveva paura di trovare. «Internet è impazzito, Em. È in tendenza mondiale da tre ore. Dicono che stava fumando con una "ragazza misteriosa". Guarda i commenti.»

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