CAPITOLO 54

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Le priorità sono cambiate, adesso che so, ho in mente un piano e il primo punto di questo è convincere Sam ad ascoltarmi. Non ho molto tempo, sicuramente Peter ha ragione: Katherine non ci impiegherà tanto per rendersi conto che la cura che possiede non è quella vera. Ogni minuto è essenziale. Chiamo subito Jared.

"Amber ma quanto ci metti! Tra quanto arrivi?"

"Ho capito tutto, so dei vampiri, che cosa cercano-"

"Ancora con questi discorsi?! Lo sai che a Sam non interessa, lui vuole solo trovare e uccidere la succhiasangue."

"Jared fidati di me, solo per questa volta, non abbiamo molto tempo, so dove sarà la vampira e come fermarla. Dì a Sam di far presto."

Sento solo il silenzio dall'altra parte del telefono, sta esitando, deve scegliere se ascoltarmi visto che poi sarà lui a dover convincere l'alpha. 

"Dove ci troviamo?" Un sospiro di sollievo mi nasce spontaneo.

"Alla casa dove abbiamo incontrato i fratelli vampiri."

Spero di non sbagliarmi, a questo giro non posso commettere errori, non riuscirei mai a perdonarmi dovessi far sfumare la mia miglior occasione per entrare nel branco. Ho in mente un piano, un po' folle certo, ma è buono e cosa più importante non metterà nei casini i Quileute. Ormai comincia a fare buio e, nonostante l'illuminata Los Angeles, è il momento migliore per agire, si sa che la notte appartiene al soprannaturale. Corro al punto di ritrovo non curante di apparire "troppo veloce" per essere umana.

Trovo Embry fuori dalla porta ad attendermi, finalmente un volto più amico.

"Amber come stai? Jared mi ha raccontato che sei stata arrestata." Dice avvicinandosi a me abbracciandomi. Questa manifestazione d'affetto non me la sarei mai aspettata neanche da parte sua.

"Sì, è una storia lunga, promesso che un giorno te la racconterò." Ricambio la sua stretta.

"Sam è..." Aggiungo ricomponendomi un attimo.

"Dentro che ti aspetta, il suo umore è al quanto variabile."

Deglutisco sonoramente, nonostante sia abbastanza convinta di ciò che gli dirò, inizia a salire dentro di me uno stato di agitazione, sono pur sempre davanti all'alpha del branco, colui che ha in mano il mio futuro in un certo senso.

Embry mi fa strada ed io lo seguo all'interno dell'abitazione ipotecata. Nel salotto principale Quil e Jared sono seduti sul divano mentre Sam è in piedi appoggiato all'isola della cucina con le braccia incrociate.

"Mi devi un bel po' di spiegazioni..." esordisce così ed io cerco di rimanere con i nervi saldi.

"Sì, hai ragione, prima che però tu arrivi a conclusioni affrettate sappi che non mi sono trasformata e non ho infranto nessuno dei tuoi ordini..."

Sam sospira profondamente e si avvicina a me.

"Hai due minuti per convincermi. Sono un'alpha, testardo certo, ma non stupido, so meglio di chiunque altro che le carte migliori in questo caso le hai tu."

Sembra che questa aria di città gli abbia fatto cambiare prospettiva.

"Sarò sincera, ho incontrato la vampira, un conoscente sempre vampiro e un vecchio 'amico' licantropo."

"Non stai partendo molto bene, arriva al nocciolo della questione."

"Ho ricostruito la storia, so che dici che a te non interessa, ma questa è la base sul quale si basa l'idea che ho per concludere questa storia e poter tornare a Forks."

L'ALTRO LATOLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora