Percepisco sorpresa sia da parte dei miei amici che da parte sua.
Io e Klaus Mikaelson ci guardiamo per un lungo istante negli occhi.
KLAUS: "Non hai un odore nuovo..."
"È successo sei anni fa, San Diego. Hai ucciso entrambi i miei genitori e ti sei nutrito di loro..."
Ripenso al nostro ultimo incontro, avrei compiuto undici anni nei giorni a seguire.
È giugno, i miei genitori mi accompagnano a scuola e davanti al cancello mi danno inconsapevolmente l'ultimo dolce bacio sulla fronte che avrei ricevuto da loro, poi vanno a lavoro. La sera sono a casa della babysitter insieme a lei, fatto che mi aveva sorpresa, visto che era da più di un anno che non stavo con la tata.
Zia Grace entra dalla porta con in viso un'espressione dallo sguardo vuoto, perso, con gli occhi rossi e le guance solcate dalle lacrime. Mi dice che i miei genitori hanno avuto un grave incidente stradale e non ce l'hanno fatta.
Il giorno dopo abbiamo lasciato la casa e la città in cui eravamo e da quel momento ci spostiamo ogni anno.
Nel preciso momento in cui la zia mi aveva dato la notizia penso di non averla realizzata. La disperazione, lo sconforto e il dolore sono arrivati nei giorni e nei mesi seguenti, quando non avevo più i loro abbracci e i loro baci, quando non sentivo la loro presenza e la loro forza accanto a me, quando la notte mi svegliavo piangendo per un incubo gridando "mamma" per poi ricordare che lei non sarebbe mai venuta a consolarmi e allora le lacrime per il brutto sogno diventavano di tristezza infinita per la loro perdita.
Ora però conosco la verità.
L'ibrido mi guarda per qualche secondo con attenzione.
KLAUS: "Oh sì ricordo. Odori come tuo padre e assomigli molto a tua madre... Aspetta, come si chiamava? Madison? Lui ha sussurrato il suo nome prima di esalare l'ultimo respiro..."
Sorride soddisfatto al pensiero delle sue azioni. Sentire il nome di mia madre pronunciato dalle labbra del suo assassino mi fa perdere la testa.
POV DEREK:
Credevo che Peter fosse la peggio specie di persona che ci potesse essere. Dopo aver sentito le parole del vampiro invece sono costretto a rivalutare le mie idee ancora una volta.
Amber è sconvolta, lo sento.
In questi giorni mi sono reso conto che ha un autocontrollo da esserne invidiosi, ma appena sente il nome di sua madre trasalisce dalla rabbia.
Il corpo viene percorso da brividi e scosse. In un battito di ciglia diventa un grosso lupo: la sua schiena arriva alla mia spalla. Ha il pelo foltissimo, soprattutto sotto la coda e sul ventre, di color cappuccino intenso con sfumature più scure sul dorso e riflessi dorati. La parte che va dalla mandibola al petto è bianca candida.
Apre leggermente la bocca, mostra i lunghi canini affilati ed emette un ringhio rauco, gutturale.
LYDIA: "Questo è il verso nel mio sogno..."
È la prima volta che la vediamo trasformata.
Mi guarda negli occhi e non ho dubbi sul fatto che dentro quella creatura dall'aspetto nobile e possente ci sia la stessa ragazza dai modi di fare gentili e alle volte sarcastici.
POV AMBER:
Sono solo una stupida. Mi sono fatta prendere dalla rabbia del momento. Ho perso il controllo e non ho riflettuto.
Addio bel vestitino...
Adesso non so cosa fare. Non posso chiedere aiuto ai miei amici, se scappassi via Klaus capirebbe che non sono abbastanza forte e lascerei le persone a me care in pericolo.
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L'ALTRO LATO
Hayran KurguEsistono diverse realtà. Cosa accadrebbe se si incontrassero? E se si scontrassero? Amber si trasferisce in una nuova città e il suo inizio è a dir poco insolito. Nuove amicizie e amori le permetteranno di scoprirsi e di conoscere il suo passato. No...
