"Stai attenta piccola mia, per favore." Ripete zia Grace per la quinta volta in dieci minuti.
"Sì certo, starò benissimo." Lei mi guarda preoccupata, con un velo di malinconia che le scende sugli occhi.
Alla votazione Sam non aveva potuto partecipare, i membri rimasti erano quindi undici e, con un punteggio finale di sei a cinque, l'alpha aveva ottenuto ciò che voleva: andare a Los Angeles per inseguire la vampira. Ha deciso che sarà lui a guidare la parte del branco che intraprenderà questa "missione", scegliendo Embry, Jared, Quil e me... l'idea iniziale era che tutto il branco andasse, ma gli anziani hanno messo una condizione: non lasciare la riserva scoperta senza mutaforma a protezione. Il piano di Sam include sicuramente l'uccisione della vampira, ma su questo io tentenno ancora: dalle parole di Lucy Bennett ho dedotto che la donna misteriosa non è in buoni rapporti con Klaus, ma se mi sbagliassi? Se fossero amici? Non sarebbe un lieto fine un ibrido millenario che per vendetta si abbatte come una piaga sulla piccola città di Forks... Los Angeles dista molto, ma attraversando le foreste sulle alte montagne, il tempo si riduce notevolmente e si evita di essere notati: dei lupi giganti darebbero nell'occhio. Cerco sempre di rimanere al loro passo, anche se non è facile visto che ancora non ho la mente condivisa con la loro.
La mia mente viaggia con me: indaga qualsiasi teoria su ciò che ci aspetterà una volta arrivati: troveremo la vampira? Riusciremo ad ucciderla o ci scapperà di nuovo? Klaus sarà lì ad aspettarci? È collegato con ciò che avvenne a Beacon Hills o sono eventi separati?
Non penso solo a questo: riguardo indietro a questi pochi giorni trascorsi a Forks, non mi sono rilassata un solo secondo, è stato un turbinio di fatti che si susseguivano che hanno messo a dura prova soprattutto i miei sentimenti. Anche i Quileute hanno delle questioni che non rivelano: che battaglia c'è stata con dei vampiri neonati? Quanti sono effettivamente nel branco? Ricordo i primi dialoghi con Embry e Jared: il primo disse che erano otto e immediatamente il secondo lo ammonì precisando il numero sette. La mia curiosità ha la meglio. In un breve momento di pausa della nostra lunga corsa mi offro volontaria per rimanere a riposare con Embry mentre gli altri vanno a caccia, aspetterò dopo per mangiare.
"Posso farti una domanda?"
"Dipende..."
Lo squadro socchiudendo gli occhi...
"Sto scherzando, avanti spara."
"Chi è l'ottavo membro del branco sul quale tacete tutti?" noto subito la reazione di Embry: si irrigidisce e lo sguardo da scherzoso diventa cupo.
Comincia a raccontare lui: "Prima di trasformarmi era il mio migliore amico insieme a Quil, eravamo inseparabili. Poi diventare Quileute ha cambiato tutti gli equilibri: non esistono più gli amici ma si crea un'unica famiglia."
Lo guardo mentre rievoca i suoi ricordi, sembra faccia fatica a parlarne...
"Lui è... morto?" compio una grande fatica nel porre questa domanda, non vorrei di certo farlo soffrire... so bene cosa vuol dire parlare di persone care che non ci sono più...
"No, non è morto, anche se ci è andato molto vicino e in questi ultimi mesi è come se lo fosse..."
La curiosità aumenta sempre di più.
"Che cosa gli è successo?"
"Si è innamorato..." lascia la frase a metà, non era la risposta che mi aspettavo...
Continua senza che io chieda nulla: "... di una ragazza che non l'ha scelto: Bella ha preferito Edward a lui..."
Un nodo mi si stringe in gola: un Quileute che si innamora di un'umana che invece preferisce stare con un vampiro... posso solo immaginare il suo dolore...
"Lei non era il suo imprinting, ma la ferita è stata comunque profonda... Era lui che aveva convinto Sam a schierarci con i Cullen contro un esercito di vampiri neonati che voleva uccidere Bella. È sceso in battaglia con la testa altrove: pensava solo al fatto che lei aveva accettato la proposta di matrimonio di Edward. Si è ferito gravemente in uno scontro per salvare Leah, poteva morire..."
Ascolto tutte le parole di Embry attenta ad ogni minimo dettaglio di questa storia. Onestamente non so che cosa dire, sento solo un senso di compassione...
"Perché non parlate volentieri di lui?"
"Sam non vorrebbe... dopo che si è ripreso ha deciso di andarsene, non voleva continuare a soffrire vedendo Bella ed Edward insieme. Si è trasformato, ha corso fino in Alaska e non è ancora tornato..."
"Sam l'ha vissuto come un tradimento, un abbandono del branco..."
Embry annuisce con un'amara espressione in volto poi continua: "Io lo sento, è nella mia mente, in un angolo buio e remoto, giorno dopo giorno si allontana... quanto più resti nelle sembianze di lupo e tanto più perdi la tua umanità, i tuoi sentimenti..."
Rimango in silenzio, non credo che le mie parole possano aiutare... Riesco a comprendere perfettamente ciò che ha fatto: è più facile scappare che affrontare la realtà, l'ho fatto anche io molte volte, persino troppe.
"Come si chiama?"
"Jacob..."
L'aria di Los Angeles è asfissiante: calda, accecante... sento subito la mancanza della fresca e ombrosa Forks. Le strade sono chiassose: macchine, autobus, sirene, cantieri, tutti che urlano. Per non parlare degli odori: catrame, fogne, immondizia, alcool, escrementi umani... Un brivido di disgusto mi percorre la schiena, non avevo mai visto metropoli come questa...
"Come faremo a trovare la vampira in tutto questo..."
"... caos?" Aggiunge Quil con la mia stessa espressione nauseata.
Osserviamo l'immensa città dalla collina, un'infinita distesa di abitazioni e grattacieli. Sarà impossibile riuscire a trovarla, troppe piste da seguire, case abbandonate e ipotecate da controllare, ci vorranno settimane... è una cosa più grande di noi...
"Dividiamoci: io e Embry parte est, voi parte ovest. Vi potete trasformare ma con discrezione, restiamo in contatto. Chi la trova manda un segnale." Sono i comandi di Sam.
Che la "festa" abbia inizio...
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L'ALTRO LATO
FanfictionEsistono diverse realtà. Cosa accadrebbe se si incontrassero? E se si scontrassero? Amber si trasferisce in una nuova città e il suo inizio è a dir poco insolito. Nuove amicizie e amori le permetteranno di scoprirsi e di conoscere il suo passato. No...
