Erano le undici e mezza quando James controllò per la prima volta l'orologio. Cominciò ad agitarsi, blaterare cose senza senso e a cercare il telefono per chiamare sua madre perché lo venisse a prendere. Ethan lo tranquillizzò, togliendogli con un gesto secco il cellulare dalle mani e posandoglielo sul tavolino.
- Allora, ti fidi di me? -, domandò Ethan guardandolo fisso negli occhi con espressione stralunata e stanca.
- Ethan, è tardi, mia madre aveva detto... - il minore bloccò entrambi i polsi del biondo con le mani, seppur non facendo troppa presa su di essi. Lo trascinò nella sua stanza, indicando, una volta entrati, il sacco a pelo di Maya ripiegato in un angolo.
James annuì, sapendo che quella sera quel sacco a pelo sarebbe servito ben poco.
Si lasciò andare sul letto di Ethan, con le braccia sul cuscino e la nuca appoggiata su di esse. La stanza era semi buia, illuminata dal solo bagliore dei lampioni in strada che riuscivano ad arrivare nella stanza e sui due ragazzi attraverso le finestre chiuse.
- Bene. Ti preparo il sacco a pelo. Spero tu stia comodo comunque, mi dispiace non avere un altro letto. - Ethan si abbassò a prendere il sacco a pelo, noncurante dello sguardo di James puntato incessantemente su di lui. Il biondo lo fissava da sotto le ciglia che coprivano, anche se parzialmente, gli occhi di smeraldo del diciassettenne.
James non proferì parola per tutto il tempo che Ethan impiegò a preparare le loro cose per la notte.
Il castano si sdraiò accanto al maggiore e appoggiò la testa sul suo petto, carezzandogli la camicia.
Dopo una manciata di minuti Ethan si scostò da quella posizione dalla quale non si sarebbe più voluto muovere, sollevando il capo.
- Vuoi cambiarti? Tua madre ti ha portato un pigiama, i miei non credo ti stiano... - James annuì e si alzò pacatamente: non voleva allontanarsi da Ethan, amava il suo contatto.
Voltò le spalle al compagno e iniziò a sbottonarsi la camicia lentamente.
Ethan si sedette sul letto e chiuse gli occhi, nonostante fosse di spalle e l'avesse già visto altre volte senza maglietta. Si coprì anche il viso con le mani per evitare di cedere alla tentazione di sbirciare.
Quando James si voltò e lo vide in quelle condizioni scoppiò in una risata intenerita, mentre si avvicinava al minore. Lo raggiunse sul letto, sedendosi accanto a lui e cingendogli le spalle con un braccio.
- Perché ti copri il viso in quel modo? Non sono mica nudo, sai? - gli sussurrò dolcemente all'orecchio, facendolo rabbrividire.
Ethan abbassò le mani lentamente e guardò il suo ragazzo sorridente negli occhi. Il suo sguardo sul suo torace liscio, mentre avvampava per l'imbarazzo.
- Non ti sei rivestito! Non vorrai...
- Cosa, Ethan? Che tu arrossisca così forte da diventare dello stesso colore delle mie scarpe? O che non riesca più a controllarti tanto da saltarmi addosso e soffocarmi di baci? - lo provocò James divertito.
- So che ti piacerebbe. - rispose Ethan, cercando di non lasciar trasparire tutta la sua insicurezza.
I due ragazzi si avvicinavano sempre di più, tenendo i visi più vicini rispetto ai loro corpi, che erano destinati ad incontrarsi, quando dal corridoio partì 'Love me like you do' a volume piuttosto alto.
Ethan sbuffò, mentre la canzone intonava il ritornello. Si alzò dal letto e spalancò la porta, trovando suo fratello seduto là fuori, sul pavimento, con il telefono in mano.
- Pensavo vi facesse piacere un po' di musica mentre... Ehm...
- RYAN! Non stavamo facendo nulla...
Ethan gli sbatté la porta in faccia infastidito, tornando dal biondo con le mani sulle tempie.
- Allora, dove eravamo rimasti? - chiese maliziosamente James.
- Ti stavi mettendo il pigiama mentre ci provavi con me. - rispose impassibile Ethan.
- Hai ragione, allora riprendo...
- A metterti il pigiama.
-Già.
James si slacciò i jeans e li lasciò cadere a terra, restando in boxer sotto lo sguardo imbarazzato di Ethan. Si infilò i pantaloni lunghi del pigiama e solo successivamente si accertò delle condizioni del suo ragazzo.
- Tutto bene, Ethan? - gli chiese innocentemente il maggiore, sdraiandosi sul letto del compagno.
- Più o meno... Sei bellissimo. - James sorrise e lo strinse per i fianchi, tirandolo a sé.
- Anche tu, zuccherino. - mormorò prima di far combaciare le loro labbra. Restarono a baciarsi per alcuni minuti; le mani di James scorrevano lungo il torace del minore, mentre quest'ultimo gli accarezzava i capelli mossi che gli ricadevano leggeri sulla fronte.
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Ethan, io...
Romance[COMPLETATA 14/09/2015-7/10/2016] On Wattys 2018 Longlist [In revisione] È difficile andare avanti da soli, dopo che chiunque, persino la tua migliore amica ti ha voltato le spalle. È difficile continuare a vivere, a camminare a testa alta, quando...
