Thirty seven.

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La pioggia continuava a bagnare ogni centimetro di terra di quel piccolo paese, la notte era scesa ed era giunta fredda e piovosa, quasi tutti gli abitanti del posto si erano rintanati nelle loro case prima del solito per poter evitare di prendere qualche brutto malanno.
Nella locanda del paese erano ancora presenti alcuni degli abitanti, che avevano deciso di ripararsi dalla pioggia in quel posto, che chiacchieravano animatamente tra di loro ed erano increduli alle parole che uno di loro stava dicendo, non riuscivano a credere che fosse successa una tale tragedia senza che nessuno se ne rendesse conto.
L'indomani in paese si sarebbe scatenata una vera e propria tempesta di chiacchiere, tutti avrebbero voluto sapere cosa fosse successo a quel ragazzo tanto amato da tutti.

Benjamin, all'oscuro di tutto ciò che era successo come gran parte del paese, era sdraiato sul letto in camera sua e continuava a fissare il soffitto come se aspettasse che questo gli desse una risposta a tutte le sue domande ma sapeva che nessuno avrebbe potuto farlo, doveva semplicemente accettare il fatto che tra lui e Federico non ci fosse nulla più che non fossero ricordi.
Ricordi, erano tutto ciò che gli restava e li avrebbe protetti gelosamente da chiunque avesse osato parlar male di lui.
Nonostante tutto Federico restava la cosa più bella che aveva anche che se non era più nella sua vita.
Qualcuno bussò alla sua porta interrompendo, così, i suoi pensieri che avevano come unico protagonista quel ragazzo dai capelli biondi e gli occhi più azzurri del cielo, occhi in cui potevi annegare senza dover chiedere aiuto per salvarsi perché erano loro stessi la salvezza.
Federico era la sua distruzione e la sua salvezza.
-"Chi è?" Chiese Benjamin con tono basso ma non abbastanza per non essere udito.
-"Sono Maria." Rispose la ragazza. "Posso entrare?" Chiese.
-"Si, Maria, entra pure." Rispose il moro e si mise a sedere con la schiena poggiata alla testiera del letto.
La giovane aprì lentamente, e cautamente, la porta e gli sorrise debolmente quando i suoi occhi verdi incontrarono quelli azzurri del ragazzo.
-"Ti disturbo?" Chiese con la sua voce gentile.
-"Affatto." Rispose il più grande e abbozzò un sorriso, non poteva fare di meglio. "Accomodati pure, Maria." Aggiunse e batté la mano sul letto per invitare la ragazza.
La ragazza annuì e si sedette accanto a lui.
-"Come stai?" Gli chiese.
Un lungo sospiro fuoriuscì dalle labbra carnose di Benjamin che alzò lo sguardo al cielo per trattenere le lacrime.
-"È per Federico, non è vero?" Continuò a chiedere la ragazza.
Il moro annuì debolmente e lasciò che una lacrima gli rigasse il viso.
-"Si, è per lui..." Sussurrò lui.
Maria estrasse dalla tasca del suo vestito nero un fazzoletto e gli asciugò le lacrime.
-"Non piangere, ti prego." Sussurrò lei e gli accarezzò il viso per pochi istanti. "Vuoi dirmi cos'è successo?" Chiese.
-"È successo che Federico mi ha lasciato." Disse il più grande e si sentì morire dopo aver pronunciato quelle parole, non aveva ancora osato dirle ad alta voce, aveva reso le cose troppo reali e doveva accettarle per forza. "Non vuole più saperne di me." Aggiunse e si lasciò scappare un singhiozzo.
Federico lo rendeva debole.
-"Cosa?" Domandò incredula la ragazza.
-"Già, Maria, è proprio come hai sentito.
Federico ha detto che tra di noi non può esserci nulla, che è sbagliato che due ragazzi stiano insieme, che noi stiamo insieme.
Pensa che è stato un bel periodo ma che è finito, resterà solo un bel ricordo per lui.
Non ci vedremo mai più." Spiegò il moro ormai in lacrime.
Maria gli asciugò nuovamente le lacrime e gli prese la mano per accarezzargli il dorso.
-"Non è sbagliato, assolutamente." Lo consolò lei. "L'amore è amore e sono sicura che Federico non pensa davvero ciò che ha detto." Continuò.
-"E allora perché ha detto quelle cose?" Chiese Benjamin tra un singhiozzo e l'altro.
-"Forse era un brutto momento o magari tuo padre ha parlato con lui." Azzardò delle ipotesi la giovane.
-"Mio padre, sempre mio padre." Sbuffò il ragazzo e strinse i pugni. "Maria, posso farti una domanda?" Chiese.
-"Dimmi." Annuì Maria.
-"Perché vuoi aiutarmi? Perché vuoi che io stia con Federico anziché sposarmi con te?" Chiese curioso Benjamin.
-"Beh, ecco, vedi Benjamin..." Iniziò a parlare Maria ma venne interrotta dalla porta della stanza che si spalancò rumorosamente prima che una donna entrasse a grande velocità e con un'espressione di dolore e preoccupazione.
-"Benjamin!" Lo chiamò a voce alta la donna.
-"Madre, sono qui, calmatevi." Rispose il moro e si girò verso di lei.
-"È successa una tragedia!" Disse Agnes.
-"Cos'è successo?"
-"Una delle cameriere era alla locanda per prendere del vino ed è venuta a conoscenza di una vera e propria tragedia." Spiegò la donna.
-"Quale tragedia?" Chiese Benjamin che non capiva il perché di così tanta agitazione.
-"Federico." Disse la madre prima di farsi scappare un singhiozzo.
-"F- Federico?" Balbettò il ragazzo. "Federico cosa? Parlate madre!" Continuò lui lasciando che la preoccupazione prendesse il possesso di lui.
-"Ha avuto un incidente ed è in gravi condizioni." Disse Agnes con il viso rigato dalle lacrime.
Benjamin, senza perdere tempo, si alzò dal letto e corse prima fuori dalla sua stanza e poi giù per le scale, ignorando le parole di sua madre che gli ricordava del maltempo.
Federico aveva bisogno di lui.

Benjamin aveva corso disperatamente tra le strade fangose che l'avrebbero condotto a casa del più piccolo, nella sua mente continuava a ripetersi la voce di sua madre che lo avvisava che il suo Federico aveva avuto un incidente e che si trovava in grave condizioni, al solo pensiero di perderlo si sentiva morire, non immaginava di poter vivere in un mondo dove Federico non c'era, aveva un constante bisogno di lui nella sua vita.
Una volta giunto alla casa di Federico trovò la porta d'ingresso spalancata e ne approfittò per entrare.
-"Benjamin!" Una voce maschile giunse alle sue orecchie facendolo voltare.
-"Signor Massimo, cosa è successo?" Chiese disperato il ragazzo pronto a scoppiare a piangere.
-"Federico era a cavallo, con Leo, ha iniziato a diluviare e un fulmine ha fatto imbizzarrire l'animale facendo così cadere Federico, erano nei pressi di una discesa e il mio povero figlio è rotolato giù sbattendo la testa contro un sasso." Spiegò l'uomo senza trattenersi dal piangere.
-"Non può essere..." Sussurrò il moro e una lacrima rigò il suo viso. "Come sta?"
-"Ha gravi ferite e non si sa se riuscirà a superare la notte." Spiegò Massimo a testa bassa. "Vai da lui, ti sta aspettando." Disse l'uomo prima che Benjamin potesse parlare.
-"Mi sta aspettando? È sveglio?" Chiese speranzoso il moro.
-"No ma sono certo che è te che vuole accanto, sua madre non c'è, è con il dottore, approfittane." Rispose l'uomo.
Il ragazzo annuì e corse verso la stanza di Federico.

Una volta dentro gli si spezzò il cuore, il viso di Federico era spento, non aveva quel bel colorito abbronzato che lo contraddistingueva e che tanto piaceva a Benjamin, e contratto in un'espressione di dolore, il suo petto era nudo e pieno di lividi, non sembrava nemmeno Federico.
Benjamin, a passi lenti, si avvicinò al letto e una volta giunto accanto al ragazzo si lasciò cadere in ginocchio e permise ad un singhiozzo disperato di uscire dalle sue labbra.
-"Mio piccolo Federico..." Sussurrò lui e gli prese la mano. "Mio unico amore, che ti è successo?" Continuò.
Il biondo era completamente immobile, il suo petto si alzava e abbassava lentamente, quasi impercettibilmente.
-"Mi avevi promesso che avremmo trascorso tutta la vita insieme e tu vuoi lasciarmi tanto presto?" Le lacrime continuavano a rigare il viso del più grande mentre dalle sue labbra continuavano a fuoriuscire vari singhiozzi. "Io ho bisogno di te, di te nella mia vita.
Voglio continuare a vedere il tuo sorriso tutti i giorni, annegare nei tuoi occhi ed esserne felice, voglio bearmi dei tuoi baci e delle tue carezze, voglio continuare a sentirti dire che mi ami.
Torna da me, ti prego."
La mano del più piccolo si mosse leggermente andando a stringere quella di Benjamin che spalancò gli occhi.
-"B- Benjamin..." Balbettò Federico.
-"Federico, piccolo mio!" Esclamò il moro e balzò in piedi.
-"C- cassetto..." Sussurrò il più piccolo. "Nel cassetto..." Aggiunse.
-"Nel cassetto cosa? Cosa vuoi dirmi?" Chiese Benjamin.
-"Una lettera, per te, prendila..." Balbettò Federico.
Il moro annuì e prese l'oggetto dal cassetto.
-"Leggila..." Sussurrò il più piccolo prima di perdere i sensi.
-"No, Federico, no!" Urlò Benjamin.
-"Cosa ci fai tu qui?!" Urlò qualcuno.
-"Donna Eva..." Sussurrò il ragazzo.
-"Vai via! È solo colpa tua se il mio Federico ora si trova in questo stato, sapevo che a causa tua avrebbe sofferto.
Vai via!" Continuò ad urlare Eva.
-"I- io no..." Balbettò Benjamin.
-"Vai via!" Urlò nuovamente la donna e spinse il ragazzo fuori dalla stanza.

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Ehi💕
Grazie infinite per le diciotto mila visualizzazioni, vi adoro.
Vi ricordo anche le mie storie in collaborazione, quella con fenjifanfiction  che trovate sul suo profilo e si chiama 'Forbidden soulmate' e quella con annavittoria98 , si chiama 'Incident' e potete trovarla sul suo profilo, se vi va passate a leggerle.
Per quanto riguarda questa storia, invece, le cose iniziano a diventare complicate, Federico ha avuto un incidente, sopravviverà?
Se volete contattarmi, per qualsiasi motivo, potete farlo qui o mi trovate su Twitter come @suarezgilliesIt.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Baci, Michi💕

Illegal love || Fenji.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora